ASSITOL ha nominato per il 2026 Dora De Santis presidente del Gruppo olio d'oliva dell'Associazione Italiana dell'Industria Olearia; la nomina rafforza la rappresentanza delle aziende del settore e segna l'avvio di un mandato focalizzato su qualità, tutela del mercato e innovazione. nuova presidente Dora De Santis guiderà il gruppo con l'obiettivo di sostenere la filiera nazionale di fronte alle sfide attuali come i costi di produzione, i cambiamenti climatici e la concorrenza internazionale. L'assemblea degli imprenditori ha confermato la volontà di un'azione collegiale per difendere il posizionamento dell'olio italiano sui mercati interni ed esteri. La leadership punta a trasformare le criticità in opportunità attraverso politiche associative più coordinate e investimenti mirati in ricerca e controllo qualità.
La presidente uscente, Anna Cane di Carapelli Firenze, assumerà il ruolo di vicepresidente del gruppo e sarà affiancata da altri dirigenti del comparto per garantire continuità di lavoro e rappresentatività aziendale. L'assemblea ha indicato chiaramente i nomi che accompagneranno De Santis nell'esecutivo, per assicurare un collegamento diretto tra produzioni, commercializzazione e politiche associative. Di seguito i vicepresidenti nominati dall'assemblea:
1. Anna Cane (Carapelli Firenze), vicepresidente.
2. Andrea Colavita (Colavita Spa), responsabile acquisti materia prima e direttore commerciale estero.
3. Carlo Aquilano (F.lli De Cecco Spa), direttore commerciale.
4. Gianmarco Laviola (Salov Spa), amministratore delegato.
La nuova presidente porta al ruolo un profilo tecnico e operativo: è laureata in Scienze Biologiche con indirizzo chimico‑biologico, è capopanel per l'analisi sensoriale degli oli e oggi è responsabile qualità presso Agridè, azienda olearia di famiglia con sede a Bitonto. In passato ha ricoperto incarichi associativi che le hanno permesso di conoscere le dinamiche industriali e le esigenze delle aziende associate; intende ora valorizzare l'esperienza del gruppo per promuovere pratiche produttive e commerciali sostenibili. La scelta di un manager con competenze analitiche e sensoriali riflette la priorità dell'associazione di investire sulla qualità verificabile del prodotto.
Secondo De Santis, la presidenza dovrà concentrarsi su obiettivi concreti e misurabili per rafforzare il valore dell'olio extravergine d'oliva e la competitività delle imprese italiane; tra le linee programmatiche principali figurano la tutela del prezzo sul mercato e il contrasto alle pratiche commerciali sleali. lotta alle vendite sottocosto sarà una delle battaglie centrali: l'obiettivo è evitare che l'olio venga trattato come commodity e ripristinare corretti segnali di prezzo che riflettano qualità e salute pubblica. Le priorità indicate dalla presidenza includono interventi coordinati verso distributori e istituzioni, campagne di valorizzazione del prodotto e misure sanzionatorie efficaci contro pratiche di dumping commerciale.
Per perseguire questi obiettivi il Gruppo olio d'oliva di ASSITOL intende sviluppare un piano d'azione articolato su più fronti, con azioni operative e sinergie tra aziende e centri di ricerca. Le proposte illustrate comprendono:
1. Rafforzamento della cultura del prodotto e campagne di comunicazione per i consumatori e la distribuzione.
2. Investimenti in ricerca e metodi analitici che integrino e supportino l'analisi sensoriale.
3. Dialogo istituzionale per norme più efficaci contro la vendita sottocosto e sburocratizzazione.
4. Azioni congiunte lungo la filiera per contenere i costi di produzione e favorire pratiche sostenibili.
La presidenza pone particolare attenzione all'innovazione analitica: il panel test rimane strumento centrale per la valutazione sensoriale, ma ASSITOL intende potenziare l'uso di metodi complementari basati su marcatori chimici e profili di composti volatili per rendere più robusta l'attestazione della genuinità e della qualità. investimenti in metodi analitici validati sono considerati essenziali per migliorare la tracciabilità, contrastare frodi e aumentare la fiducia del consumatore. L'adozione di protocolli scientifici condivisi e validati potrà ridurre le contestazioni, accelerare i controlli e fornire dati verificabili utili anche nelle relazioni con le autorità nazionali ed europee.
Affrontare le pressioni esterne resta una priorità: tensioni internazionali, incremento dei costi dei mezzi produttivi e cambiamenti climatici richiedono strategie concrete per la resilienza della filiera olivicola-olearia. De Santis sollecita misure che includano semplificazione amministrativa, sostegno agli investimenti in efficienza produttiva e una collaborazione rafforzata tra istituzioni, associazioni e aziende per sfruttare le opportunità offerte dal Piano olivicolo e da strumenti europei di sostegno. Il mandato della nuova presidenza avrà come orizzonte immediato il consolidamento di azioni condivise che possano stabilizzare il mercato e valorizzare l'olio d'oliva come ambasciatore del sapere e della qualità italiana.
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