Via libera unanime a legge da 15,42 mln per il mandorlo
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Via libera unanime a legge da 15,42 mln per il mandorlo

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Via libera unanime a legge da 15,42 mln per il mandorlo

Fonte: AGRONEWS Tutte le notizie della fonte

Il Consiglio regionale ha approvato all'unanimità il testo unificato intitolato "Interventi per la valorizzazione della coltura del mandorlo", destinando risorse per sostenere la filiera agricola. 15,42 milioni di euro sono stanziati complessivamente per il provvedimento, che ha ottenuto il voto unanime 46 su 46 e mira a rilanciare produzione, trasformazione e mercato. Il provvedimento è articolato in cinque articoli e concentra interventi di supporto diretto, ricerca e tutela delle varietà locali. L'obiettivo dichiarato è rafforzare la competitività del comparto in un contesto dove la domanda di materia prima supera l'offerta locale.

La legge prevede uno stanziamento annuale pari a circa 5,14 milioni e coprirà il triennio 2026-2028, con risorse programmate per misure operative e attività di ricerca. Le risorse sono finalizzate a misure concrete di filiera, alla promozione commerciale e alla tutela della biodiversità mediante azioni in campo e in laboratorio. Tra gli intenti c'è la volontà di ridurre la dipendenza dalle importazioni rafforzando la produzione nazionale e la trasformazione locale. L'impianto prevede anche strumenti per favorire l'accesso dei giovani agricoltori e integrare il sistema produttivo con i servizi di consulenza tecnica.

Il testo normativo delinea quattro linee di intervento principali e misure operative a supporto della filiera:

1. Sostegni economici e incentivi per produttori e investimenti nella trasformazione.

2. Finanziamento di attività di ricerca applicata su colture, tecniche colturali e qualità del prodotto.

3. Azioni specifiche per la tutela e la valorizzazione delle varietà autoctone e della biodiversità.

4. Interventi per rafforzare la commercializzazione, l'internazionalizzazione e la filiera della trasformazione.

Nel dibattito in aula la maggioranza ha sottolineato il carattere strategico dell'iniziativa per economia, ambiente e cultura del territorio. Il presidente della Quinta Commissione, Antonio Solinas (Pd), ha illustrato il testo evidenziando il ruolo della ricerca e della cooperazione fra imprese e centri scientifici. Sono stati presentati emendamenti approvati in sede di esame, mirati in particolare a promuovere la commercializzazione internazionale dei derivati e a finanziare percorsi di tutela della biodiversità attraverso campi catalogo in situ. Questi emendamenti intendono collegare la dotazione finanziaria agli interventi operativi più immediati sul territorio.

Dalla minoranza Emanuele Cera (FdI) ha definito condivisibili le finalità ma critico l'impianto attuativo, richiedendo correttivi per evitare genericità nelle disposizioni. Cera ha chiesto maggiore integrazione con le politiche europee e strumenti più mirati per favorire l'insediamento dei giovani agricoltori e la trasparenza nell'uso dei fondi. La richiesta comprende anche la necessità di indicatori di risultato e di una strategia territoriale basata su dati agronomici per distinguere coltivazioni tradizionali da modelli intensivi. Sul piano operativo la minoranza ha richiesto monitoraggio puntuale e criteri di priorità per gli interventi finanziati.

Fratelli d'Italia ha posto l'accento sulla tutela delle varietà autoctone e sulla biodiversità, sollecitando una chiara distinzione tra coltivazioni tradizionali e modelli intensivi e proponendo una strategia territoriale basata su rilievi agronomici. Le proposte del gruppo includono il rafforzamento dei campi catalogo e delle banche varietali locali, oltre a misure per certificare l'origine del prodotto e proteggere il cosiddetto "mandorlo autoctono". Dal confronto sono emerse richieste di maggiore integrazione tra i piani di sviluppo rurale locali e le esigenze dei mercati internazionali. Le istanze dei gruppi di opposizione hanno condotto all'approvazione di emendamenti volti a chiarire alcune procedure di attuazione.

L'assessore all'Agricoltura, Francesco Agus, ha sottolineato che la legge rappresenta una risposta concreta alle dinamiche di mercato, ricordando che la domanda interna di materia prima supera la produzione regionale e che oggi si ricorre alle importazioni. Agus ha indicato come priorità potenziare la trasformazione e l'innovazione tecnologica nelle filiere di trasformazione per aumentare valore aggiunto e occupazione locale. Il provvedimento predispone inoltre linee di intervento per la promozione sui mercati esteri dei prodotti derivati e strumenti per sostenere investimenti in impianti di lavorazione a filiera corta. La governance degli interventi sarà assegnata agli uffici regionali competenti con il coinvolgimento di enti di ricerca e rappresentanze di categoria.

I prossimi passi prevedono l'attivazione di bandi e la definizione di criteri operativi entro l'anno per l'assegnazione delle risorse, il monitoraggio dei risultati e la calendarizzazione degli interventi di ricerca applicata. La legge stabilisce inoltre la possibilità di accordi con istituzioni scientifiche e organismi di tutela per sviluppare progetti sui materiali genetici e sulle tecniche agronomiche migliori per climi e suoli locali. Gli attori della filiera sono chiamati a collaborare per trasformare l'opportunità finanziaria in investimenti concreti e percorsi produttivi sostenibili. Il testo sarà seguito dall'esame di ulteriori provvedimenti regionali, mentre sul piano operativo si avvieranno incontri con associazioni di categoria e centri sperimentali

Foto - www.ansa.it

Temi: Mandorle, Agricoltura sostenibile, Ricerca & Sviluppo (CREA)

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