Lollobrigida (MASAF): UE in ritardo, meno regole per imprese
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Lollobrigida (MASAF): UE in ritardo, meno regole per imprese

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Lollobrigida (MASAF): UE in ritardo, meno regole per imprese

Source: AGRONEWS All news of the source

Secondo il ministro Francesco Lollobrigida (MASAF), intervenuto all'evento organizzato con l'Università Bocconi, l'Europa è «debole» sul piano delle politiche estere e interne e necessita di un ritorno a scelte pragmatiche che mettano al centro i cittadini e le imprese. Il ministro ha sottolineato la necessità di rendere l'Unione più efficace e più vicina alle esigenze del mondo agricolo, ricordando che oggi parlare di Europa significa confrontarsi con la complessità di Europa a 27 Stati e con processi decisionali che spesso rallentano le risposte alle crisi. L'intervento ha posto l'accento sulla relazione tra sicurezza alimentare, tutela del territorio e competitività delle imprese agricole.

Lollobrigida ha criticato la crescente burocrazia che grava sulle imprese agricole e ha chiesto una significativa semplificazione normativa a livello comunitario, affermando che regole eccessive riducono investimenti e capacità di adattamento. Per il ministro, meno oneri regolatori per le aziende sono necessari per permettere a imprenditori e cooperative di innovare e mettere a valore territori difficili; la logica è che regole snelle favoriscono la crescita e la sostenibilità economica delle filiere. Ha inoltre richiamato l'attenzione sulla responsabilità dei governi nazionali nel dare l'esempio con politiche pragmatiche e coerenti.

Sul fronte tecnologico il ministro ha indicato strumenti concreti per rendere redditizie anche le coltivazioni in contesti marginali, citando i progressi nei sistemi di monitoraggio e applicazione agricola. Ha evidenziato il ruolo dell'innovazione digitale e dell'automazione per aumentare resa e precisione, sottolineando in particolare il potenziale dei droni per operare su terreni accidentati o in colture cosiddette eroiche, un tema centrale per mantenere produzione e presidio del territorio. L'uso di tecnologie deve tuttavia accompagnarsi a politiche energetiche sostenibili e a misure che tutelino il suolo e la biodiversità, per garantire contemporaneamente efficienza produttiva e tutela ambientale; il ministro ha ricordato l'importanza del binomio tra sostenibilità ambientale e sostenibilità economica. uso dei droni per colture difficili

La sovranità alimentare è stata ribadita come obiettivo strategico e come elemento operativo della politica agricola italiana: secondo Lollobrigida la parola sovranità inserita nel nome del ministero non è un proclama ideologico ma la necessità di assicurare catene di approvvigionamento affidabili e scelte produttive che proteggano i cittadini dalle crisi internazionali. Il ministro ha messo in evidenza la volontà di costruire strumenti di resilienza per le filiere, difendendo la capacità produttiva nazionale e incentivando relazioni commerciali che riducano l'esposizione a shock esterni. Ha spiegato che garantire approvvigionamenti certi equivale a tutelare libertà e diritti fondamentali, collegando sicurezza alimentare, occupazione rurale e presidio del territorio. sovranità alimentare nel nome del ministero

Lollobrigida ha poi richiamato i rischi legati ai principali colli di bottiglia nelle rotte commerciali mondiali e alla concentrazione delle infrastrutture logistiche, insistendo sulla necessità di piani alternativi e di diversificazione. Ha elencato i principali punti critici che possono influenzare approvvigionamenti e costi delle materie prime agricole, sottolineando come la chiusura o il rallentamento di uno di questi passaggi abbia effetti a catena sulle filiere europee e italiane.

1. Stretto di Hormuz.

2. Stretto di Malacca.

3. Passaggio di Gibilterra.

4. Canale di Suez.

5. Corridoi del Mar Nero.

Sulla politica interna italiana il ministro ha richiamato l'importanza di «fare sistema», sostenendo che il Paese deve ripensare strumenti pubblici e infrastrutturali per rafforzare la posizione geopolitica e la capacità produttiva agricola. Ha chiesto investimenti mirati in ricerca, formazione e infrastrutture digitali per le aree rurali e ha sottolineato il ruolo delle istituzioni pubbliche nel facilitare aggregazioni di filiera e nell'offrire supporto creditizio alle imprese agricole. Per facilitare l'azione collettiva e la competitività delle PMI agricole, Lollobrigida ha indicato come priorità semplificazione normativa, incentivi a tecnologie a basse emissioni e una politica energetica coerente con gli obiettivi produttivi.

Infine il ministro ha messo in guardia rispetto al confronto tecnologico e geopolitico globale, sostenendo la necessità di difendere valori democratici anche nelle scelte su intelligenza artificiale e governance digitale, e di non adottare modelli che comprimano libertà fondamentali in nome dell'efficienza. Ha invitato a promuovere un'innovazione che sia compatibile con diritti, trasparenza e sicurezza, perché solo così le tecnologie possono essere realmente al servizio di cittadini e imprese. Il discorso si è chiuso con l'appello a rafforzare l'Europa, accelerare gli strumenti decisionali e rendere il quadro normativo più favorevole agli agricoltori e alle filiere strategiche per la sicurezza alimentare italiana.

Foto - agricolae.eu

Topics: Droni in agricoltura, IA & Agricoltura digitale, MASAF & Ministero dell'Agricoltura

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