Manodopera e costi preoccupano l'ortofrutta
close_up

This site uses cookies. Learn more about the purposes of using cookies and changing the cookie settings in your browser Using this site, you agree to use cookies in accordance with the current browser settings Learn more about cookies

Manodopera e costi preoccupano l'ortofrutta

Reading time: slightly more 3 minutes

Manodopera e costi preoccupano l'ortofrutta

Source: AGRONEWS All news of the source

La 77ª Assemblea annuale di Fruitimprese, riunita a Roma, ha messo al centro del dibattito la disponibilità di lavoro stagionale e l'aumento dei costi produttivi che pesano sulla filiera ortofrutticola. Secondo i partecipanti, manodopera in cima alle preoccupazioni resta la questione prioritaria per garantire raccolta e qualità, mentre la governance delle organizzazioni produttive è chiamata a proporre soluzioni operative per stabilizzare l'occupazione e ridurre la precarietà. Nel confronto sono emerse difficoltà pratiche e richieste di interventi normativi e fiscali mirati per sostenere l'occupazione regolare nel settore.

Il dibattito sulla manodopera ha visto interventi tecnici e sindacali convergenti su alcuni punti: Confagricoltura ha auspicato incentivi fiscali per rendere strutturali le giornate lavorative oltre certe soglie, Coldiretti ha richiamato l'attenzione sulle distorsioni generate da cooperative senza patrimonio agricolo e ha chiesto controlli aziendali efficaci, mentre la Flai-Cgil ha denunciato salari insufficienti e ha chiesto politiche che migliorino reddito e tutele. Le proposte hanno enfatizzato la necessità di strumenti che valorizzino il lavoro regolare e scoraggino pratiche irregolari che comprimono il mercato del lavoro locale.

Il ministro dell'agricoltura ha garantito l'impegno del Governo a difendere il modello agricolo nazionale nelle sedi europee e la necessità di interventi che tutelino la filiera italiana dalle pressioni competitive esterne. La leadership della filiera ha rilanciato l'importanza di ripensare gli strumenti di commercializzazione: è stato suggerito di rafforzare l'aggregazione logistica e commerciale sul modello internazionale per favorire i grandi operatori in grado di penetrare mercati lontani. Paolo De Castro e altri esperti hanno indicato nell'aggregazione dell'offerta e nella ricerca applicata i mezzi per aumentare resilienza e valore aggiunto del sistema produttivo.

Sullo scenario dei costi, il presidente di Fruitimprese ha segnalato che la filiera deve fronteggiare rincari su trasporti, energia e materiali di confezionamento, mettendo in guardia contro pratiche commerciali che trasferiscono gli oneri sui fornitori. Le preoccupazioni riguardano anche rotte commerciali più lunghe che aumentano tempi e costi logistici e il rischio di pressioni sui prezzi domestici da prodotti concorrenti che cambiano i flussi commerciali. In questo contesto è stato ribadito come rincari di trasporti ed energia possano erodere margini e richiedere politiche di sostegno mirate per mantenere competitività sui mercati esteri.

L'assemblea ha affrontato inoltre le sfide regolatorie a livello UE, con richieste di equilibrio tra tutela ambientale e strumenti efficaci per la protezione fitosanitaria; è stata proposta la reciproca riconoscenza delle autorizzazioni alle sostanze attive tra Paesi con condizioni agronomiche simili per ridurre frammentazione e incertezza. Preoccupazione è stata espressa per il percorso normativo sugli imballaggi e in particolare per il rischio di restrizioni sulle confezioni più piccole che potrebbero obbligare gli esportatori a differenziare packaging per destinazione, incrementando costi e complessità. Per questo motivo è stato citato come punto di attenzione il dibattito sul bando delle confezioni ridotte e la necessità di soluzioni armonizzate a livello UE; è stata inoltre evidenziata come l'adozione di tecnologie digitali e intelligenza artificiale rappresenti un'opportunità per aumentare efficienza e tracciabilità delle filiere, favorendo competitività.

1. Incentivi fiscali mirati per le giornate lavorative oltre le soglie stagionali, con credito d'imposta per favorire stabilità occupazionale e regolarità contributiva. Questi strumenti mirano a ridurre il ricorso a lavoro irregolare e a incentivare contratti più stabili.

2. Rafforzamento dei controlli e trasparenza nelle cooperative e negli appalti di manodopera agricola per contrastare pratiche distorsive e garantire corrette condizioni retributive. Misure di compliance e sanzioni proporzionate dovrebbero accompagnare percorsi di emersione e regolarizzazione.

3. Armonizzazione normativa europea su agrofarmaci e packaging, con riconoscimento reciproco delle autorizzazioni e regole uniformi per gli imballaggi, per evitare frammentazione che aumenterebbe costi logistici ed operativi degli esportatori; parallelamente promozione di R&D e tecnologie digitali per migliorare sostenibilità e valore aggiunto della produzione.

Foto - Assemblea Fruitimprese a Roma

Foto - www.informatoreagrario.it

Topics: IA & Agricoltura digitale, Commercio internazionale, Inflazione & Costi dei mezzi produttivi

Agronews

Related news

Forgot your password?

Contact the editor