Cipolla Bianca di Margherita Igp: nuova raccolta in diminuzione
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Cipolla Bianca di Margherita Igp: nuova raccolta in diminuzione

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Cipolla Bianca di Margherita Igp: nuova raccolta in diminuzione

Źródło: AGRONEWS Wszystkie aktualności źródła

È iniziata la raccolta 2026 della Cipolla Bianca di Margherita Igp e il prodotto sarà presente sui mercati locali fino ad agosto; raccolta 2026 iniziata segna l'avvio ufficiale della campagna. Le piogge abbondanti di questo periodo stanno però mettendo a rischio i volumi raccolti, con un impatto diretto sulla qualità e sulla tempistica delle operazioni in campo.

La cooperazione tra produttori e ricerca indica una riduzione stimata di 6mila quintali rispetto alle previsioni iniziali, una perdita che avrà effetti sulla disponibilità commerciale e sui margini delle imprese. La diminuzione si deve principalmente al ristagno idrico e alle difficoltà di maturazione in alcune aree costiere, con conseguente aumento dei costi di selezione e stoccaggio.

Secondo Giuseppe Giacomantonio, presidente del Consorzio per la valorizzazione e la tutela della Cipolla Bianca di Margherita Igp, il Consorzio sta puntando sui punti di forza della filiera per attenuare gli effetti della contrazione produttiva: oltre alla cura della qualità del prodotto, si valorizza il lavoro certificato delle imprese di confezionamento per mantenere la reputazione del marchio. Giacomantonio sottolinea inoltre che la gestione logistica e la tempestività nelle operazioni post-raccolta saranno decisivi per contenere gli scarti e preservare le caratteristiche organolettiche del prodotto.

Il progetto svolto con l'Università di Foggia, finanziato dal Masaf e condotto direttamente in campo presso gli arenili di località Aloisa, ha messo a punto misure sperimentali e tecnologiche volte a rafforzare la filiera. Gli interventi testati mirano a migliorare redditività, competitività e sostenibilità; gli obiettivi principali del progetto sono:

1. Aumentare la redditività riducendo i costi operativi e migliorando le rese.

2. Rafforzare la competitività attraverso tecniche e attrezzature specifiche per il territorio.

3. Migliorare la sostenibilità ambientale e la qualità del prodotto lungo tutta la filiera.

Per rispondere all'eccesso di piogge e all'aumento dei costi di produzione il Consorzio e i ricercatori stanno agendo su due direttrici: ricerca applicata per la difesa fitosanitaria e accelerazione della meccanizzazione. Sul fronte tecnologie pratiche è stata presentata una trebbiatrice per infiorescenze sviluppata ad hoc, progettata per recuperare il seme delle infiorescenze delle piante di cipolla con maggiore efficienza e garantendo un grado di germinabilità superiore rispetto al recupero manuale. La macchina consente di ridurre ore-uomo impiegate nelle operazioni di raccolta semi e di uniformare la qualità del materiale seminale.

L'orientamento verso operazioni meccanizzate risponde anche a mutamenti socio-economici del territorio e alla ridotta propensione delle nuove generazioni al lavoro manuale, rendendo necessario l'uso di attrezzature che abbassino i costi unitari e aumentino la produttività. Le prove in campo hanno evidenziato una significativa riduzione delle ore lavorative per operazione e una migliore gestione del seme in termini di purezza e germinabilità, aspetti che contribuiscono a contenere i costi e a mantenere elevata la qualità certificata IGP.

Sul mercato la disponibilità della Cipolla Bianca di Margherita Igp rimarrà concentrata nei mesi primaverili ed estivi, con possibili tensioni sull'offerta nelle aree più colpite dalle piogge; la situazione richiede monitoraggio costante di andamento meteo e fitosanitario per programmare raccolte e stoccaggi. Il dialogo tra Consorzio, università e operatori rimane centrale per adattare tecniche e attrezzature alle sfide previste per la stagione e per sostenere la filiera nel breve e medio termine.

Foto - www.teatronaturale.it

Tematy: Certificazione DOP & IGP, Meccanica agricola, Ricerca & Sviluppo (CREA)

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