Secondo l'assessore regionale Francesco Paolicelli, la Regione Puglia ha già mobilitato risorse significative per contrastare la Xylella fastidiosa e avviare la rigenerazione del patrimonio olivicolo. 258 milioni di euro sono stati destinati ad interventi riconducibili al Piano straordinario e, complessivamente, il programma ha una dotazione di 300 milioni di euro. Paolicelli ha sottolineato in audizione alla Commissione Agricoltura della Camera che il Piano ha raggiunto un avanzamento elevato sia sulle risorse impegnate sia su quelle erogate, con impatti concreti sulle aziende colpite.
La Regione segnala risultati misurabili: oltre l'86% delle risorse impegnate è a uno stato avanzato di attuazione e più dell'80% dei fondi è stato già erogato ai beneficiari. Questa progressione finanziaria ha reso possibile un insieme di misure operative sul territorio, con ripercussioni dirette sulla capacità produttiva degli oliveti e sul reddito degli agricoltori. Le risorse hanno inoltre permesso una rimodulazione delle azioni in funzione delle esigenze locali e del mutato contesto produttivo.
Le misure principali attivate dalla Regione per contrastare la malattia e rigenerare la filiera olivicola si concentrano su tre linee d'azione complementari; queste sono state descritte come i pilastri dell'intervento pubblico per il rilancio del settore:
1. Sostegno al reimpianto con cultivar resistenti e programmi di miglioramento genetico delle piante.
2. Azioni per il contenimento del vettore della Xylella e misure fitosanitarie territoriali.
3. Sostegno al reddito e alle misure compensative per le imprese agricole colpite.
L'assessore ha evidenziato che l'approccio integrato — combinando supporto economico, innovazione varietale e controllo fitosanitario — ha consentito di accompagnare migliaia di imprese agricole nelle fasi di transizione. Sul fronte tecnico, sono stati rafforzati i monitoraggi, incrementati gli interventi di difesa del verde e potenziata la collaborazione con centri di ricerca per selezionare cultivar più resistenti. Come effetto diretto, molte aziende hanno potuto programmare reimpianti e interventi colturali che mirano a ridurre la perdita produttiva nel medio termine.
Per garantire trasparenza e tracciabilità dei flussi finanziari la Regione ha approvato un accordo operativo con la Guardia di Finanza, che introdurrà verifiche strutturate sui fondi destinati al Piano. protocollo Guardia di Finanza è stato indicato come strumento chiave per assicurare correttezza e responsabilità nell'uso delle risorse pubbliche, e sarà presentato ufficialmente in concomitanza con iniziative di comunicazione rivolte agli operatori. Le verifiche mirano a prevenire frodi, assicurare regolarità amministrativa e velocizzare le procedure per i beneficiari idonei.
Paolicelli ha inoltre richiamato la necessità di rispettare tempistiche certe per il completamento degli interventi e di consolidare un modello di gestione delle risorse più efficiente. Piano da 300 milioni è definito come strumento non solo emergenziale ma come leva strategica per ricostruire una filiera olivicola più resiliente e competitiva. Tra gli obiettivi futuri la Regione indica l'ampliamento delle sperimentazioni varietali, il rafforzamento delle reti di assistenza tecnica e l'integrazione con programmi nazionali e comunitari per massimizzare l'impatto degli investimenti.
Le ricadute attese riguardano sia la sostenibilità produttiva sia la tutela del valore storico-paesaggistico degli oliveti pugliesi; l'azione pubblica punta a combinare misure fitosanitarie e strategie di mercato per recuperare valore aggiunto lungo la filiera dell'olio. Sul piano operativo restano centrali il monitoraggio del vettore, la formazione degli operatori e la rapida erogazione dei pagamenti a sostegno delle aziende che hanno avviato i reimpianti, con l'obiettivo di stabilizzare redditi e capacità produttiva nel prossimo triennio.
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