Secondo Francesco Torriani, presidente di Confcooperative Fedagripesca Marche, per il 2026 la priorità delle cooperative agricole regionali è coniugare qualità del prodotto e remunerazione giusta per i produttori, puntando su ricerca e tutela della biodiversità; in una regione dove 80% della SAU a seminativi la produttività va misurata anche in valore, non solo in tonnellate.
Torriani sottolinea che la globalizzazione apre mercati ma intensifica la competizione internazionale, perciò la risposta locale deve essere basata su distintività, organizzazione delle filiere e strumenti che garantiscano un prezzo equo al produttore senza rinunciare alla qualità. Le cooperative devono investire nella trasformazione e commercializzazione per ridurre la distanza tra materia prima e prodotto finito, e rendere così sostenibile la produzione agricola marchigiana. Il messaggio principale di Fedagripesca per il 2026 è chiaro: non si può trattare il cibo come un prodotto standardizzato da catena industriale, serve valore aggiunto legato al territorio e alle pratiche produttive.
Torriani mette al centro anche la necessità di strumenti contrattuali e logistici che stabilizzino i ricavi delle aziende agricole, specialmente nelle filiere biologiche.
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