Agroalimentare: al via l'Academy Fattoria di Rimaggio
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Agroalimentare: al via l'Academy Fattoria di Rimaggio

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Agroalimentare: al via l'Academy Fattoria di Rimaggio

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È partita nel 2026 l'Academy Fattoria di Rimaggio, il progetto formativo che trasforma la storica azienda agricola di Pergine Valdarno in una vera scuola-lavoro per il settore agroalimentare e zootecnico; l'iniziativa nasce per rispondere alla richiesta di figure operative con competenze pratiche e interdisciplinari. La proposta è promossa dai titolari dell'azienda e realizzata in collaborazione con partner occupazionali e formativi del territorio, con l'obiettivo di offrire percorsi immediatamente spendibili sul mercato del lavoro. Academy Fattoria di Rimaggio viene presentata come un modello di formazione sul campo che integra didattica e produzione aziendale. L'impostazione punta a connettere giovani e adulti alla filiera produttiva locale, valorizzando il patrimonio agricolo e le competenze tradizionali aggiornate alle esigenze contemporanee.

Sei allievi sono stati selezionati per il primo ciclo del 2026: quattro uomini e due donne con età compresa tra i 20 e i 50 anni partecipano a un percorso intensivo che alterna lezioni teoriche e attività pratiche. Il corso prevede in totale un percorso intensivo di 80 ore distribuite su più settimane, con modalità progettate per massimizzare l'apprendimento operativo e l'inserimento lavorativo. Le mattine sono dedicate alla formazione in aula con moduli sulla sicurezza, igiene, tracciabilità e processi produttivi, mentre i pomeriggi sono dedicati all'attività in azienda sotto la supervisione dei tutor. Questa organizzazione didattica facilita l'acquisizione di competenze tecniche e gestione pratica delle macchine e dei processi aziendali.

Gli allievi ruotano tra reparti produttivi e aree aziendali per toccare con mano l'intera filiera, dall'origine della materia prima al prodotto finito; la rotazione include più funzioni per dare una visione completa del lavoro in fattoria e delle fasi di trasformazione. 1. Coltivazioni. 2. Allevamenti. 3. Mattatoio e processi di macellazione. 4. Salumificio. 5. Caseificio. 6. Mulino. 7. Laboratorio per prodotti destinati alla vendita diretta. La sequenza di apprendimento è progettata per sviluppare competenze trasversali, come l'igiene di produzione, la gestione della filiera corta e le tecniche base di trasformazione alimentare.

Il percorso è coordinato da Alessandro Calvo Pegna, titolare dell'azienda insieme ai fratelli Stefano e Fabrizio, e affiancato da tutor aziendali con esperienza diretta nei diversi reparti; i tutor trasferiscono procedure operative, soluzioni pratiche e standard qualitativi richiesti dal mercato. La formula educativa punta su un apprendimento per dimostrazione e pratica, in cui il tutoraggio aziendale integra i moduli teorici e favorisce l'inserimento professionale degli allievi. La partnership con soggetti per il lavoro e la selezione degli allievi consente inoltre di orientare i profili formativi verso le reali esigenze occupazionali delle imprese locali. collaborazione con Randstad Italia sostiene la fase di reclutamento e possibile placement al termine del percorso.

L'iniziativa ha come primo scopo quello di ridurre il gap tra formazione e mercato del lavoro nel comparto agroalimentare, offrendo esperienze concrete che aumentano la spendibilità dei partecipanti. Il progetto mette al centro valori e passione per la campagna e il lavoro in fattoria, con attività pensate per riavvicinare persone di diverse età alle professioni agricole e zootecniche. Tra gli obiettivi operativi c'è anche la promozione della filiera corta e della vendita diretta, attraverso moduli specifici sul packaging, etichettatura e relazione con i consumatori. L'approccio facilita inoltre la trasmissione di competenze relative a qualità e sicurezza alimentare richieste nelle produzioni locali.

Il lancio dell'Academy si inserisce in un contesto di crescente domanda di figure tecniche nelle imprese agricole italiane nel 2026: gli imprenditori cercano operatori formati su tecniche di trasformazione, gestione degli allevamenti e processi di trasformazione casearia e salumiera. Modelli di formazione come questo, che uniscono azienda e didattica, rappresentano una risposta pratica alle difficoltà di reperire personale qualificato e possono costituire un esempio replicabile in altre realtà rurali. Le competenze sviluppate riguardano anche aspetti di sostenibilità produttiva e gestione efficiente delle risorse, elementi sempre più richiesti dai mercati e dai consumatori.

I promotori prevedono di ampliare l'offerta nei prossimi mesi con nuovi cicli formativi e percorsi specifici nell'ambito agro-zootecnico, coinvolgendo ulteriori partner pubblici e privati per incrementare posti e specializzazioni. L'obiettivo è costruire un circuito stabile di formazione-lavoro che favorisca l'occupazione locale e la competitività delle produzioni tipiche, mantenendo l'attenzione sulla qualità, la sicurezza e la sostenibilità delle pratiche agricole e di trasformazione.

Foto - Fattoria di Rimaggio

Foto - www.lanazione.it

Sujets: Industria lattiero-casearia, Agricoltura sostenibile, Istruzione & Formazione

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