Job Day: così si contrasta il caporalato
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Job Day: così si contrasta il caporalato

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Job Day: così si contrasta il caporalato

Fuente: AGRONEWS Todas las noticias de la fuente

Il centro Portoinforma di Portomaggiore rilancia il ciclo di Job Day dedicati all'incontro diretto tra lavoratori e imprese agricole della provincia di Ferrara, con l'obiettivo di favorire assunzioni regolari e ridurre la filiera dello sfruttamento; l'ultimo appuntamento ha registrato 340 iscritti, segnale concreto di una domanda di lavoro ancora elevata nel comparto agricolo locale. L'iniziativa è promossa dall'Agenzia regionale per il lavoro - Centri per l'impiego del Basso ferrarese e di Ferrara, in collaborazione con il Comune di Portomaggiore, e punta a rendere più rapido e trasparente l'accesso alle opportunità occupazionali per candidati con profili differenti, dai lavoratori stagionali ai tecnici di serra e vivaio. Il modello operativo prevede accoglienza, preselezione e colloqui in sede con referenti aziendali, oltre a informazioni sulle tutele contrattuali e sulle procedure amministrative necessarie per un inserimento regolare. Grazie a questa impostazione, gli organizzatori mirano a migliorare la qualità delle assunzioni e a rafforzare la capacità di monitoraggio sul territorio, intervenendo sia preventivamente sia con azioni di segnalazione alle autorità competenti.

Il contrasto al caporalato è al centro della strategia comunale, che ha istituito un apposito presidio per la lotta allo sfruttamento in agricoltura con funzioni di coordinamento tra istituzioni, forze dell'ordine e centri per l'impiego; questo presidio svolge attività di vigilanza, supporto ai lavoratori vittime di intermediazione illecita e promozione di percorsi formativi mirati. L'introduzione del presidio locale ha favorito procedure più snelle per l'identificazione di casi sospetti, ha agevolato la denuncia di condizioni irregolari e ha incentivato le imprese virtuose a partecipare agli eventi pubblici per proporre contratti regolari. Nella pratica, la presenza istituzionale al Job Day garantisce ai candidati consulenza legale e informazioni sui diritti, mentre alle aziende offre un canale istituzionalizzato per reperire manodopera senza fare ricorso a intermediari non autorizzati. L'esperienza della municipalità portuense viene citata come possibile best practice replicabile in altri territori con problemi analoghi.

Le aziende partecipanti all'ultimo incontro hanno presentato profili professionali diversificati, per un'offerta complessiva pari a 230 profili ricercati, cifra che descrive la concreta esigenza di personale nelle filiere vivaistiche, delle serre e dei lavori di campo della provincia; le imprese coinvolte hanno avuto colloqui diretti con i candidati, valutando competenze, disponibilità e requisiti per eventuali contratti stagionali o a tempo indeterminato. Tra le aziende che hanno preso parte al Job Day figurano realtà locali di diversa dimensione, dalle cooperative ai vivai e alle aziende specializzate in produzioni protette: la composizione delle imprese ha favorito un matching più efficiente tra offerta e domanda. Le imprese che hanno partecipato sono state le seguenti, con presenza diretta ai colloqui e specifiche richieste operative:

1. Azienda Agricola Cà Nova di Bertazzoli R. & Figli S.S.

2. Società Agricola Vivai Mazzoni S.S.

3. Società Agricola Tagliani Vivai International Srl

4. Società Agricola Barboni S.S.

5. Cooperativa Agricola Braccianti Giulio Bellini

6. Società Agricola Salvi Vivai S.S.

7. Fri-El Green House Srl – Società Agricola

8. Azienda Agricola Greco Alessandra

L'organizzazione tecnica degli incontri prevede che i Centri per l'Impiego coordinino prenotazioni, preselezioni e servizi di orientamento, mentre il Comune fornisce spazi e raccorda le attività con il presidio anti-sfruttamento; sul fronte pratico, i candidati ricevono supporto per la predisposizione dei CV, informazioni su permessi e documentazione necessaria e indicazioni sulle opportunità formative per aggiornare competenze specifiche di settore. Questa rete organizzativa contribuisce a ridurre i tempi di inserimento sul mercato del lavoro e mitiga il rischio che la domanda venga intercettata da canali irregolari, perché favorisce contatti diretti e tracciabili tra azienda e lavoratore. In aggiunta, nei Job Day vengono proposti incontri informativi su sicurezza sul lavoro e diritti contrattuali, condizioni che rendono più attrattiva l'offerta di lavoro regolare rispetto a forme di intermediazione illecita.

Sono già programmati nuovi appuntamenti per la primavera-estate, con sessioni aperte previste a maggio e un ulteriore incontro in programma per giugno, in modo da accompagnare le imprese nelle fasi di picco delle attività agricole e offrire opportunità coerenti con i flussi stagionali; il calendario mira anche a monitorare l'evoluzione delle esigenze occupazionali e a fornire dati utili per valutare efficacia e impatto delle azioni anti-caporalato. I responsabili dei Centri per l'Impiego sottolineano che la continuità degli appuntamenti è fondamentale per stabilire un mercato del lavoro locale più trasparente e per favorire percorsi di stabilizzazione contrattuale dove possibile. Le amministrazioni locali e le organizzazioni sindacali coinvolte continueranno a raccogliere indicatori quantitativi e qualitativi, come tasso di conversione dei colloqui in assunzioni e segnalazioni di irregolarità, per calibrare interventi mirati e misure di prevenzione.

L'approccio messo in campo a Portomaggiore combina quindi strumenti operativi (preselezione, orientamento, colloqui in sede) con misure di tutela e vigilanza, creando un canale pubblico che indirizza domanda e offerta verso rapporti di lavoro trasparenti e tutelati; il mix di partecipazione delle imprese locali, supporto istituzionale e presenza del presidio anti-sfruttamento è considerato elemento chiave per ridurre l'incidenza dell'intermediazione illecita sul territorio. Monitoraggi periodici e reportistica sui risultati delle giornate serviranno a misurare l'impatto e a condividere la metodologia con altri centri interessati a replicare l'esperienza, con l'obiettivo di consolidare pratiche occupazionali responsabili e allineate alle normative del lavoro.

Foto - www.ilrestodelcarlino.it

Temas: Agricoltura sostenibile, Istruzione & Formazione, Politica Agricola Comune (PAC)

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