L'assessorato regionale all'Agricoltura ha pubblicato le graduatorie definitive relative al bando destinato a sostenere il settore apicolo, con l'obiettivo di rafforzare produzione e commercializzazione nel corso della campagna apistica 2026. Le risorse stanziate derivano in parte dai fondi comunitari Feaga e in parte da contributi nazionali, per un totale che supera la soglia prevista dai capitolati regionali. graduatorie definitive pubblicate e la comunicazione ufficiale sono disponibili sul portale dell'assessorato per consultazione e per l'avvio delle procedure amministrative di erogazione. Il provvedimento è pensato per dare immediata operatività agli interventi finanziati e per consentire agli apicoltori beneficiari di programmare investimenti già per la prossima stagione produttiva.
La dotazione complessiva stanziata supera il milione e trecentomila euro, risorsa che sarà destinata a progetti di natura diversa ma coerenti con le finalità del bando. oltre 1,3 milioni di euro finanzieranno sia interventi strutturali sia misure per la valorizzazione commerciale del miele, con priorità per progetti che dimostrino impatto produttivo e sostenibilità. Tra i requisiti tecnici richiesti nelle domande approvate figurano piani aziendali che prevedono aggiornamento tecnologico degli apiari, misure di tutela sanitaria per gli alveari e azioni volte all'accesso a nuovi mercati.
Il bando privilegia iniziative orientate a tre direttrici operative principali, indicate anche nelle motivazioni di ammissione alle graduatorie: 1. potenziamento degli impianti e rinnovamento dell'attrezzatura per incrementare la produttività e la competitività; 2. sviluppo della filiera commerciale, incluse attività di confezionamento, etichettatura e marketing per migliorare il posizionamento del miele sul mercato; 3. interventi per la salute degli alveari e formazione tecnica per gli apicoltori, finalizzati a ridurre le perdite e migliorare la qualità del prodotto. Questi punti guida saranno utilizzati per definire le modalità di erogazione e i criteri di rendicontazione.
I beneficiari delle risorse sono aziende apistiche e gruppi di produttori inseriti nella graduatoria; l'assessorato ha previsto tempi certi per l'accordo e per l'erogazione delle prime tranche, condizioni che favoriranno investimenti tempestivi. Tra gli effetti attesi c'è un aumento delle rese medie per alveare dove verranno adottate tecnologie più efficienti, una maggiore capacità di penetrazione nei canali commerciali nazionali e una più elevata tracciabilità del prodotto. Progetti pilota inclusi nelle graduatorie prevedono, come esempi concreti, l'installazione di impianti per la centrifugazione centralizzata, linee di confezionamento locali e programmi di monitoraggio sanitario digitale degli alveari.
Secondo l'assessore regionale Luca Sammartino, la misura rappresenta «un intervento che viene in aiuto ai nostri apicoltori per rafforzarne la presenza sui mercati, un sostegno concreto per un comparto che dà slancio alla nostra economia». L'amministrazione regionale ha ricordato che la selezione delle domande ha seguito criteri di merito tecnico e di impatto economico, con priorità per progetti che integrino pratiche sostenibili e che prevedano formazione per gli operatori. L'assessorato ha inoltre annunciato che monitorerà l'attuazione dei progetti e pubblicherà aggiornamenti periodici sull'esecuzione finanziaria e sui risultati produttivi rilevabili.
Le aziende finanziate dovranno rispettare obblighi di rendicontazione e tempistiche indicate nel bando per poter ricevere le tranche successive; l'assessorato mette a disposizione sportelli tecnici per supporto amministrativo e operativo. Sul piano operativo sono previste verifiche in campo per valutare l'effettivo impatto degli investimenti e la coerenza tra obiettivi approvati e interventi realizzati, con possibili azioni correttive in caso di scostamenti non giustificati. Le misure approvate si inseriscono in un più ampio quadro di politiche regionali rivolte all'innovazione agricola e alla sostenibilità, con l'intento di consolidare nel tempo filiere del miele più resilienti e competitive.
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