Fattoria allagata: volontari al lavoro, serve legge preventiva
close_up

This site uses cookies. Learn more about the purposes of using cookies and changing the cookie settings in your browser Using this site, you agree to use cookies in accordance with the current browser settings Learn more about cookies

Fattoria allagata: volontari al lavoro, serve legge preventiva

Reading time: slightly more 4 minutes

Fattoria allagata: volontari al lavoro, serve legge preventiva

Source: AGRONEWS All news of the source

Secondo Alessandro Fantozzi, titolare dell'azienda agricola Le Palme a Monsummano, la recente piena che ha interessato i suoi terreni ha causato danni gravi e la perdita di alcuni animali; Fattoria Le Palme allagata è la definizione che usa per descrivere lo scenario che ha trovato al termine dell'emergenza. I volontari locali si sono mobilitati immediatamente per limitare i danni materiali e ripristinare gli spazi educativi destinati ai bambini, ma Fantozzi esprime amarezza per la scarsa attenzione istituzionale ricevuta finora. Nei suoi rilievi il problema non è solo il danno immediato ma la ripetitività del rischio, che richiede misure preventive piuttosto che solo interventi tampone quando l'acqua è già entrata nelle aree agricole. La voce del titolare punta a trasformare l'emergenza in occasione per sottoporre proposte concrete alle autorità comunali e regionali, evitando di soffermarsi su ricerche di colpe e concentrandosi invece sulle soluzioni pratiche necessarie per la prevenzione e la resilienza aziendale.

La situazione operativa in azienda mostra danni a recinzioni, passaggi pedonali e aree dedicate alle attività con i bambini, oltre a problemi igienico-sanitari derivanti dall'acqua e dal fango che hanno invaso gli spazi didattici; alcuni animali morti e altri rimasti nelle acque sottolineano il rischio per il patrimonio zootecnico di piccola taglia. I terreni agricoli sono rimasti segnati dall'infiltrazione d'acqua e dall'accumulo di detriti che ostacolano le normali attività produttive, e la necessità di sanificazione rende complicata la riapertura delle attività ricreative e didattiche che generano reddito complementare per l'azienda. Fantozzi segnala inoltre che i fossi e le canalizzazioni pubbliche adiacenti alla proprietà appaiono ancora intasati in più punti, fattore che aumenta la vulnerabilità a nuovi eventi meteorologici intensi. L'attenzione si sposta quindi dalla gestione dell'emergenza alla manutenzione ordinaria delle infrastrutture idriche minori come elemento centrale per la prevenzione degli allagamenti in ambito rurale.

I volontari che stanno sostenendo le operazioni sul campo si sono concentrati su attività pratiche e urgenti che permettono di ridurre il danno e recuperare gli spazi funzionali; volontari impegnati nella ricostruzione è il riconoscimento che Fantozzi rivolge a chi sta aiutando concretamente l'azienda. Le attività principali svolte finora includono:

1. Rimozione del fango e detriti accumulati nei recinti e nei sentieri interni aziendali.

2. Ripristino di staccionate e piccoli ponticelli danneggiati dall'acqua.

3. Pulizia e sanificazione delle aree didattiche e ricreative per bambini.

4. Assistenza alla messa in sicurezza degli animali rimasti e trasferimento temporaneo ove necessario.

Queste azioni urgenti hanno limitato l'ampiezza dei danni materiali, ma non sostituiscono interventi strutturali di prevenzione e di gestione idraulica a scala territoriale.

Sul piano delle richieste e delle proposte rivolte alle istituzioni, Fantozzi chiede un confronto istituzionale per definire misure pratiche che riducano il rischio futuro, proponendo di riunire Comune, consorzio di bonifica e rappresentanti regionali in una tavola rotonda per studiare soluzioni condivise. Le proposte principali che emergono dalla sua richiesta sono:

1. Istituzione di tavole tecniche periodiche per la manutenzione dei fossi e delle calli comunali.

2. Revisione delle norme regionali sui tempi e le modalità di pulizia delle scarpate e dei canali minori.

3. Programmi locali di prevenzione compatibili con le esigenze delle aziende agricole educative e zootecniche.

Fantozzi sottolinea che senza un impegno coordinato tra livelli istituzionali e utenza locale il rischio di nuove alluvioni rimane concreto e che servono norme chiare e risorse dedicate per interventi preventivi mirati.

L'impatto economico per l'azienda è immediato: oltre ai danni fisici il mancato svolgimento di attività ricreative e di didattica per le famiglie comporta una perdita di entrate non trascurabile, con prenotazioni per feste e compleanni che risultano compromesse e servizi educational temporaneamente sospesi. Dal punto di vista operativo è urgente inoltre verificare lo stato sanitario degli animali rimasti, completare la pulizia delle strutture e pianificare interventi di consolidamento delle aree più vulnerabili; parallelamente si rende necessario esplorare strumenti di sostegno economico e assicurativo per le piccole aziende colpite da eventi idrogeologici. L'azienda ha già avviato contatti con associazioni di categoria e soggetti del territorio per raccogliere segnalazioni e costruire un dossier tecnico che possa essere condiviso con le amministrazioni per sostenere richieste di finanziamento e intervento.

La situazione resta monitorata giorno per giorno dai volontari e dai familiari che lavorano in azienda, mentre Fantozzi insiste sulla necessità che le istituzioni definiscano un quadro di prevenzione praticabile per le aree agricole in prossimità di canali e fossi pubblici. L'appello è rivolto alla collaborazione tra soggetti locali e alla disponibilità a sperimentare interventi di manutenzione programmata, sistemi di drenaggio migliorati e controlli periodici, senza perdere tempo in polemiche ma lavorando su soluzioni concrete e calendarizzate. Il territorio agricolo che ha subito l'allagamento richiede quindi risposte organizzate e risorse mirate per ridurre la vulnerabilità e permettere alle aziende come Le Palme di riprendere pienamente la loro attività produttiva e sociale.

Foto - www.lanazione.it

Topics: Benessere animale, Alluvioni, Gestione idrica & Irrigazione

Agronews

Related news

Forgot your password?

Contact the editor