Fitto a TuttoFood: Europa dev’essere protagonista
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Fitto a TuttoFood: Europa dev’essere protagonista

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Fitto a TuttoFood: Europa dev’essere protagonista

Allikas: AGRONEWS Kõik selle allika uudised

Secondo Raffaele Fitto, intervenuto a TuttoFood, l'Europa deve assumere un ruolo centrale nella promozione e nella difesa del sistema agroalimentare continentale, valorizzando le filiere e favorendo l'accesso ai mercati esteri; Fitto ha sottolineato che Europa come motore dell'export non è solo uno slogan ma una necessità strategica per sostenere redditi agricoli e posti di lavoro nei prossimi anni. La manifestazione, che richiama operatori da oltre 100 Paesi e funge da vetrina per prodotti e tecnologie, è stata descritta come un'opportunità per costruire nuove catene del valore e per attrarre investimenti in innovazione e logistica. L'intervento ha posto l'accento su come gli shock geopolitici e le crisi energetiche abbiano reso urgente la diversificazione dei mercati e il rafforzamento delle filiere europee, con misure che guardino sia alla resilienza sia alla competitività.

Fitto ha individuato precise linee di azione per i prossimi anni, enfatizzando la necessità di strumenti di politica pubblica europei e nazionali coordinati per sostenere le esportazioni e la transizione tecnologica; per questo motivo ha messo in evidenza il valore delle fiere internazionali come TuttoFood come momenti di matchmaking tra imprese, distributori e buyer esteri, sottolineando inoltre il ruolo delle certificazioni e della qualità come leva commerciale. In questo contesto Fitto ha richiamato l'attenzione sui temi dell'innovazione digitale e della sostenibilità, proponendo interventi che favoriscano l'adozione di tecnologie e pratiche a minor impatto ambientale nelle aziende agricole, in particolare nelle piccole e medie imprese. Ha ribadito che TuttoFood come ponte internazionale deve servire non solo a vendere prodotti ma anche a esporre soluzioni per la logistica, il packaging sostenibile e la tracciabilità.

1. Rafforzare gli strumenti finanziari e di supporto per l'export, con programmi mirati per PMI e cooperative. 2. Incentivare l'adozione di tecnologie digitali e di agricoltura di precisione nei processi produttivi e di filiera. 3. Condurre politiche commerciali che proteggano qualità e certificazioni europee e aumentino l'accesso a mercati emergenti.

Tra le priorità indicate, Fitto ha posto l'accento sulla necessità di misure concrete per ridurre i costi di ingresso nei mercati esteri, come il supporto alla partecipazione a eventi internazionali, il co-finanziamento di missioni commerciali e l'assistenza tecnica alla certificazione; esempi concreti citati includono il potenziamento dei servizi ICE e l'uso di piattaforme digitali per collegare produttori e distributori esteri. Sul fronte dell'innovazione, Fitto ha richiamato l'attenzione su progetti pilota che integrino sensori, droni e sistemi di tracciabilità blockchain per aumentare la trasparenza lungo la filiera, sostenendo che innovazione e sostenibilità come priorità sono elementi capaci di aumentare il valore aggiunto delle produzioni. Ha infine richiamato la necessità di interventi tecnici per mitigare i rischi legati alla volatilità dei prezzi e alla frammentazione dei mercati.

L'attenzione verso la sostenibilità ambientale e la tutela delle produzioni tipiche è emersa come asse trasversale: Fitto ha invitato a promuovere modelli produttivi che coniughino riduzione dei consumi energetici, miglioramento della gestione idrica e pratiche agricole a basso input chimico, puntando su incentivi e misure di accompagnamento. Nel dibattito a TuttoFood sono stati portati esempi di filiere che hanno ottenuto benefici concreti dall'adozione di tecnologie a basso impatto e da accordi di filiera che hanno migliorato margini e stabilità delle forniture, indicando come causa-effetto il miglioramento della redditività aziendale grazie alla riduzione degli scarti e al miglior posizionamento sui mercati premium. L'appello di Fitto include anche la necessità di strumenti formativi e di consulenza per accelerare l'adozione di buone pratiche nelle realtà agricole più piccole.

L'intervento ha infine rimarcato la funzione delle manifestazioni internazionali come luogo di incontro tra domanda e offerta e di stipula di accordi commerciali, invitando a sfruttare la platea di operatori presenti per costruire partenariati con importatori, distributori e piattaforme digitali estere; Fitto ha sollecitato la definizione di una strategia coordinata per le fiere, con obiettivi misurabili in termini di contratti generati, nuovi mercati aperti e progetti di innovazione avviati. Le proposte presentate guardano al 2026 e agli anni successivi, con la richiesta di monitoraggi periodici e indicatori di risultato per valutare l'impatto delle iniziative sul tessuto produttivo, evitando politiche episodiche. Il discorso si è chiuso con l'invito alle istituzioni e agli operatori a lavorare insieme per trasformare le sfide globali in opportunità per l'industria agroalimentare europea.

Foto - agricolae.eu

Teemad: Agricoltura sostenibile, Commercio internazionale, Fiere & Manifestazioni (Fieragricola, Vinitaly)

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