Scatta il piano anti-caporalato: focus su agricoltura e manifatturiero
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Scatta il piano anti-caporalato: focus su agricoltura e manifatturiero

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Scatta il piano anti-caporalato: focus su agricoltura e manifatturiero

Allikas: AGRONEWS Kõik selle allika uudised

La Prefettura di Pistoia ha lanciato un piano operativo per contrastare il caporalato e le forme di sfruttamento del lavoro nel 2026, con interventi mirati ai comparti agricolo, logistico e manifatturiero. L'obiettivo principale è intercettare tempestivamente i fenomeni di illegalità attraverso un coordinamento tra istituzioni, enti previdenziali e forze di polizia; la strategia prevede ispezioni mirate, scambi informativi continui e l'individuazione dei punti critici sul territorio. La nota ufficiale sottolinea che le aree della Piana e, in particolare, il comune di Quarrata saranno tenute sotto osservazione per la loro incidenza di irregolarità rilevate dagli organi ispettivi. Il piano considera inoltre il ruolo dei servizi logistici al servizio dell'agricoltura come potenziale vettore di criticità da approfondire.

All'incontro convocato in Prefettura hanno partecipato rappresentanti degli organi di vigilanza e delle organizzazioni sociali, con l'intento di definire criteri e priorità operative per il 2026. È stata ribadita la necessità di un approccio integrato e multiagenzia volto a garantire controlli multiagenzia efficaci e sostenibili nel tempo, con scambi di banca dati e procedure coordinate per le ispezioni sul campo. Tra gli obiettivi immediati c'è l'avvio della sezione territoriale della Rete del lavoro agricolo di qualità presso l'Inps, richiesta dalle organizzazioni sindacali per selezionare e premiare le imprese rispettose delle norme. Sono stati messi a fuoco i flussi contrattuali e le filiere subappaltatrici che più frequentemente generano situazioni di sfruttamento.

1. Organi di vigilanza ispettiva e istituti previdenziali presenti.

2. Forze di polizia e rappresentanti delle organizzazioni sindacali coinvolti.

3. Sindaci e amministratori locali della provincia partecipanti.

4. Associazioni datoriali e operatori della logistica coinvolgibili per approfondimenti.

5. Enti tecnici e desk Inps per l'implementazione della Rete territoriale.

Il piano individua specifici ambiti di intervento: controllo delle condizioni di lavoro nei campi e nelle serre, verifiche sui contratti e sulla regolarità contributiva, e ispezioni nei centri logistici che gestiscono raccolta e distribuzione. Sul fronte manifatturiero la Prefettura ha segnalato un'elevata frequenza di irregolarità nella Piana e, soprattutto, a Quarrata, dove si procederà con audit mirati e azioni ispettive coordinate; queste verifiche includeranno analisi documentali e sopralluoghi per accertare la reale posizione dei lavoratori e la catena delle responsabilità contrattuali. La procedura prevede la condivisione dei risultati tra enti per attivare sanzioni amministrative e, quando necessario, denunce penali.

Tra le misure organizzative previste per il 2026 ci sono l'istituzione della sezione territoriale della Rete lavoro agricolo di qualità presso l'Inps, la pianificazione di campagne ispettive congiunte e un calendario di incontri con le associazioni datoriali per ridefinire le prassi negli appalti e nella logistica. La Prefettura ha annunciato che saranno predisposti protocolli di collaborazione per lo scambio informativo rapido tra uffici ispettivi, Inps e forze dell'ordine, nonché linee guida per la segnalazione e la tutela delle vittime di caporalato. Anche la comunicazione pubblica e le iniziative di prevenzione nelle comunità locali fanno parte della strategia per ridurre la domanda di lavoro irregolare e migliorare la tracciabilità dei rapporti di lavoro.

I prossimi passi comprendono approfondimenti dedicati alle criticità emerse durante la riunione e il coinvolgimento diretto delle associazioni datoriali di categoria per definire interventi settoriali calibrati. Le attività operative saranno coordinate sul piano provinciale con verifiche periodiche dei risultati e un monitoraggio degli effetti sulle filiere agricole e logistiche; dove emergeranno casi gravi saranno attivate azioni sanzionatorie e percorsi di recupero per i lavoratori sfruttati. Il programma annunciato dalla Prefettura promette controlli più serrati e una maggiore integrazione tra enti per contenere pratiche illegali e tutelare il lavoro regolare nel territorio.

Foto - www.lanazione.it

Teemad: Agricoltura sostenibile, Investimenti, Politica Agricola Comune (PAC)

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