Commodities: prezzi del pistacchio ai massimi
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Commodities: prezzi del pistacchio ai massimi

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Commodities: prezzi del pistacchio ai massimi

Allikas: AGRONEWS Kõik selle allika uudised

Il mercato delle commodity mostra tensioni divergenti: i prezzi del pistacchio sono saliti ai livelli più alti degli ultimi anni, mentre il comparto del caffè presenta segnali di sbilanciamento tra arabica e robusta. Secondo Areté, le prospettive di un marcato aumento dell'offerta globale di caffè nel 2026 stanno attenuando parte della volatilità legata al conflitto in Medio Oriente, ma restano forti le pressioni logistico‑commerciali dovute alla distanza tra aree di produzione e di consumo. prezzi pistacchio ai massimi evidenzia come fattore chiave la combinazione tra domanda robusta e rischi d'offerta concentrati in alcune aree geografiche. Il mercato resta quindi sensibile sia alle dinamiche di raccolto sia agli sviluppi geopolitici che possono interrompere flussi commerciali.

Sul versante del caffè, le contrattazioni sulla piazza ICE mostrano una stabilità relativa per l'arabica, mentre la robusta ha registrato una debolezza significativa nelle ultime settimane, determinando una riapertura degli arbitraggi. La compressione dei prezzi della robusta è legata principalmente all'avvio dei raccolti 2026/27 in Indonesia e Brasile e all'ampia disponibilità residua proveniente dalla campagna vietnamita precedente; questo ha portato a un aumento del premio per l'arabica sul mercato fisico. Le dinamiche di prezzo riflettono quindi sia i cicli produttivi nei Paesi chiave sia la tempistica della commercializzazione del nuovo raccolto.

La scarsità di prodotto arabica disponibile dal Brasile, in attesa dell'immissione sul mercato del raccolto 2026/27, ha sostenuto i corsi della varietà. Areté proietta un incremento produttivo per l'arabica brasiliana nella campagna 2026/27 pari a circa il 21% rispetto alla stagione precedente, dato che influenzerà l'offerta globale quando la raccolta entrerà nel vivo nelle prossime settimane. proiezione +21% arabica Brasile sintetizza una ragione di attesa per un potenziale allargamento dell'offerta, che potrebbe gradualmente limitare il premio dell'arabica se la commercializzazione procedesse regolarmente.

Il conflitto in Medio Oriente ha invece impatti immediati e più diretti sul mercato del pistacchio, poiché l'Iran rappresenta una quota rilevante delle esportazioni mondiali del prodotto. Il blocco delle spedizioni iraniane da inizio crisi rischia di deviare la domanda tradizionalmente servita dall'Iran verso fornitori alternativi, con conseguente pressione sui prezzi. Le principali destinazioni dell'export iraniano includono i seguenti mercati di sbocco, sui quali si sta concentrando la domanda sostitutiva:

1. Paesi CIS.

2. Turchia.

3. India.

4. Cina.

Questa ricollocazione della domanda favorisce in particolare il pistacchio statunitense, già molto richiesto per consumi strutturalmente in crescita, soprattutto in Europa. Le esportazioni USA hanno mostrato un'accelerazione nella stagione più recente, superando quote che riflettono un aumento anno su anno sostanziale; esportazioni Usa +28% indica la forte spinta della domanda estera. In un contesto in cui gli stock globali risultano in ridimensionamento nonostante un raccolto americano record, la capacità degli Usa di assorbire la domanda diretta dall'area iraniana è un fattore determinante per i prezzi.

L'effetto combinato di domanda elevata, stock in contrazione e rischi logistici collegati al conflitto ha portato i prezzi del pistacchio in guscio Usa, consegnato in Europa, ai massimi livelli osservati dall'inizio del 2018. Gli operatori europei continuano a ricorrere al prodotto statunitense per sostituire le forniture iraniane non disponibili, con un impatto diretto sulle quotazioni spot e sui forward. Sul fronte dell'offerta, la variabilità dei raccolti nei principali Paesi produttori e l'esposizione a strozzature logistiche mantengono elevato il rischio di ulteriori oscillazioni dei prezzi.

Per il breve periodo gli attori della filiera monitoreranno due elementi chiave: l'andamento reale della raccolta 2026/27 in Brasile per il caffè arabica e la capacità dei mercati alternativi di compensare la riduzione di offerta iraniana di pistacchi. Le implicazioni commerciali si traducono in una maggiore attenzione alle scorte strategiche, alla tempistica delle vendite e alle rotte logistiche, con possibili ricalibrazioni dei contratti di fornitura tra trader, importatori e trasformatori. Gli sviluppi nelle prossime settimane — raccolti, sdoganamenti e rientri logistici — determineranno la direzione dei prezzi su entrambe le commodity.

Foto - www.efanews.eu

Teemad: Pistacchi, Prezzi delle commodity agricole, Commercio internazionale

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