L'Aquila apre il sipario sul vino d'Abruzzo
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L'Aquila apre il sipario sul vino d'Abruzzo

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L'Aquila apre il sipario sul vino d'Abruzzo

Источник: AGRONEWS Все новости источника

L'Aquila si prepara ad ospitare Vinorum, il festival che mette al centro la rinascita della viticoltura interna dell'Abruzzo e il legame tra vini, territorio e paesaggio. vigneti fino a 900 metri e un forte ritorno di imprese nella provincia definiscono oggi l'identità produttiva dell'entroterra aquilano, dove escursioni termiche e suoli argillosi valorizzano intensità e profumo dei vini. L'evento in programma a maggio 2026 riunisce degustazioni, masterclass e tavole rotonde pensate per raccontare questa trasformazione agricola e culturale. Il festival si svolge tra piazza Duomo e i cortili dei palazzi storici, con aperture serali e attività per operatori e pubblico generale.

Per oltre un secolo la provincia dell'Aquila è stata parte centrale della viticoltura abruzzese, poi marginalizzata da condizioni climatiche difficili e da spostamenti produttivi verso la costa; negli ultimi quindici anni però si è assistito a una ripresa significativa con nuove aziende nate dall'Aquila alla Valle Peligna e in Marsica. A sostenere la memoria vitivinicola sono rimaste alcune cantine storiche, mentre nuovi progetti e grandi nomi regionali hanno investito sull'entroterra. Questo recupero territoriale si traduce oggi in progetti che puntano alla qualità attraverso la valorizzazione dei cru e delle altitudini.

Secondo il presidente del Consorzio Vini d'Abruzzo, il riconoscimento e la caratterizzazione delle sottozone sono stati fondamentali per dare visibilità ai vini locali: sottozona Terre aquilane riconosciuta è ora usata per distinguere vini con identità specifica rispetto alle grandi denominazioni. Anche la IGT regionale unica ha contribuito a definire un profilo riconoscibile per i produttori dell'area. Parallelamente, le modifiche ai disciplinari regionali che alzano il limite altitudinale per la coltivazione della vigna rappresentano una risposta pratica al cambiamento climatico e una leva per produrre vini più freschi e longevi.

La spinta verso le altitudini è al centro dei progetti di molte cantine locali: Inalto di Ofena, fondata nel 2018, lavora su cru a 800 metri e produce circa 1.500 bottiglie di Montepulciano d'altura allevato anche ad alberello, un esempio concreto di produzione di nicchia ad alta quota non sempre ancora compresa dai disciplinari doc. Tra i pionieri rimangono realtà storiche come Cataldi Madonna, mentre altre aziende regionali presidiano la piana di Ofena e le aree limitrofe. Durante Vinorum sarà possibile tastare l'ampiezza dell'offerta locale e confrontare stili di viticoltura eroica e di montagna.

Tra le attrazioni della manifestazione figurano degustazioni e una fiera con produttori agricoli: 1. 52 cantine partecipanti. 2. 250 etichette in degustazione. 3. 10 produttori regionali con specialità gastronomiche. Gli stand e le masterclass sono pensati per far emergere i legami tra tecniche colturali, varietà e paesaggio, mentre tavole rotonde metteranno a tema sfide come la gestione delle gelate, la scelta dei portinnesti e l'adattamento delle pratiche colturali al riscaldamento globale.

Nei progetti dei produttori locali ritorna con forza il tema dell'enoturismo come volano economico per la città e per l'intera provincia: secondo alcuni vignaioli occorre costruire una rete di ospitalità che accompagni le visite in cantina al soggiorno e all'offerta culturale della città. I protagonisti chiedono investimenti su strutture ricettive e una progettualità condivisa per trasformare il ritorno della vigna in sviluppo locale, senza trascurare formazione e servizi necessari agli operatori.

Il festival sarà anche l'occasione per confrontarsi sulle pratiche di montagna: oltre ai rossi autoctoni in alta quota, alcuni produttori sperimentano con Pinot Nero e Chardonnay in siti a elevata altitudine, replicando approcci simili a quelli delle regioni vitivinicole alpine. La manifestazione ospita inoltre il Cervim e prevede incontri tecnici e divulgativi, con orari di apertura pensati per favorire la partecipazione del pubblico e degli operatori del settore. 250 etichette in degustazione sintetizzano la proposta enologica che Vinorum intende promuovere come vetrina della rinascita vitivinicola aquilana.

Per informazioni sul programma completo, sugli orari delle masterclass e sulle schede delle cantine partecipanti è disponibile il calendario ufficiale dell'evento, dove operatori e appassionati trovano dettagli su degustazioni, convegni e visite in azienda. Foto - Veduta dei vigneti d'alta quota attorno a Ofena e delle botteghe storiche del centro de L'Aquila.

Foto - www.repubblica.it

Темы: Uva & Vino, Vini DOC & DOCG, Cambiamento climatico

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