La Regione Sardegna comunica che le operazioni di stamping out (abbattimento) sono state portate a termine nei due focolai di dermatite nodulare riscontrati nei territori di Muravera e Villaputzu, con interventi eseguiti dalle Asl di Cagliari e sotto il coordinamento del Servizio Veterinario regionale. abbattimenti conclusi nei due focolai è l'indicazione principale fornita dall'assessorato alla Sanità, che sottolinea come l'azione rapida abbia limitato la diffusione del contagio e consentito il completamento delle attività previste dalle autorità veterinarie. Le procedure adottate hanno incluso la conferma diagnostica, l'isolamento delle aziende coinvolte, la soppressione degli animali infetti e le azioni di bonifica ambientale, rispettando protocolli tecnici e di biosicurezza volti a contenere il rischio di nuove trasmissioni.
Le misure applicate in Sardegna risultano conformi ai requisiti della normativa comunitaria per le malattie di categoria A, con l'obiettivo di dimostrare alle autorità competenti l'efficacia degli interventi sul territorio. misure conformi alla normativa comunitaria rimarca l'assessorato come garanzia per la gestione dell'emergenza e come fattore che pesa nelle valutazioni della Commissione europea sulle limitazioni da adottare. Grazie alla tempestività dell'intervento è stato possibile rispettare i tempi e le condizioni indicate dal Ministero della Salute durante le attività di coordinamento, elemento che contribuisce a ridurre la probabilità di misure più restrittive a livello sovranazionale.
Le azioni principali messe in atto dalle autorità sanitarie e dagli operatori sul campo si possono sintetizzare nei seguenti punti, essenziali perché la situazione rimanga sotto controllo e non si estenda oltre le aree già coinvolte: 1. Abbattimento e smaltimento degli animali colpiti e delle scorte contaminate, con procedure di bonifica aziendale e raccolta dati epidemiologici. 2. Sorveglianza attiva e passiva su allevamenti limitrofi, comprese ispezioni cliniche e campionamenti virologici per individuare eventuali nuovi casi. 3. Restrizioni mirate ai movimenti di bestiame, controlli sui circuiti commerciali locali e informazione ai veterinari rurali e agli allevatori. Questi punti costituiscono la base operativa per mantenere l'epidemia circoscritta e ridurre il rischio di diffusione verso altre aree dell'isola.
Lo stato attuale delle attività e il completamento delle misure previste rappresentano elementi favorevoli nella gestione dell'emergenza, ma la decisione finale della Commissione europea circa l'eventuale istituzione di una Zona Unica di Restrizione dipenderà dall'andamento epidemiologico nei giorni e nelle settimane successive. Zona Unica di Restrizione evitabile è un'ipotesi che potrà essere scartata se non verranno registrati nuovi focolai e se il monitoraggio territoriale confermerà l'assenza di diffusione. La Regione insiste sull'importanza della raccolta tempestiva di segnalazioni e sull'aggiornamento continuo delle banche dati veterinarie, perché i parametri oggettivi e i trend temporali sono determinanti per le valutazioni comunitarie.
Dal punto di vista pratico, alle aziende interessate e agli allevatori è stata fornita una serie di indicazioni operative e di supporto per gestire l'emergenza sanitaria e le conseguenze economiche connesse. Tra le azioni di supporto previste figurano assistenza per il rispetto dei protocolli di smaltimento, supporto alla ricostruzione sanitaria degli allevamenti dopo la bonifica e l'attivazione di canali informativi per ottenere chiarimenti sui vincoli sanitari e commerciali. Le autorità regionali ricordano che la collaborazione degli allevatori è cruciale per le attività di sorveglianza e per la tempestiva segnalazione di sospetti clinici, elemento che accelera le risposte e limita il potenziale impatto economico.
Sul versante della prevenzione e della resilienza del comparto zootecnico, le istituzioni sanitarie regionali stanno pianificando interventi che comprendono l'intensificazione delle attività di vigilanza nelle aree adiacenti ai focolai, la formazione rivolta a veterinari pubblici e aziendali sulle modalità di riconoscimento precoce della dermatite e la valutazione di misure di biosicurezza migliorative nelle stalle. Queste iniziative mirano a consolidare la capacità di risposta locale e a ridurre la probabilità di futuri episodi epidemici, valorizzando anche lo scambio di informazioni tra enti locali, Asl e ministero.
L'obiettivo prioritario rimane la tutela del patrimonio zootecnico sardo e la salvaguardia delle attività economiche degli allevatori, che rappresentano un pilastro dell'economia dell'isola; per questo motivo le autorità mantengono un canale di comunicazione aperto con le associazioni di categoria per monitorare bisogni concreti e interventi di sostegno. Il quadro appare al momento favorevole, ma la situazione richiede continuità nel monitoraggio, applicazione rigorosa delle misure di sorveglianza e disponibilità agli interventi tecnici necessari per la ricostruzione sanitaria delle aziende coinvolte.
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