Pesche e fragole in aumento, ciliegie in calo
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Pesche e fragole in aumento, ciliegie in calo

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Pesche e fragole in aumento, ciliegie in calo

Bron: AGRONEWS Alle berichten van deze bron

Il mercato ortofrutticolo registra movimenti contrastanti: Pesche in forte rialzo e Fragole in aumento, mentre le Ciliegie a picco mostrano una rapida flessione dei listini. L'arrivo della merce estera e il passaggio tra produzioni meridionali e settentrionali in Italia stanno determinando forti oscillazioni di offerta e prezzi nei principali mercati come Roma e Bergamo. La qualità rimane il fattore discriminante per le vendite al dettaglio, con prodotti di scarsa maturazione che penalizzano le quotazioni nonostante la domanda stagionale. Le dinamiche attuali riflettono sia l'ingresso di prodotto spagnolo sia l'avvio graduale delle raccolte italiane nel 2026, con volumi ancora in crescita per alcune filiere e in calo per altre.

1. Pesche: forte rialzo delle quotazioni per le pesche a polpa gialla importate dalla Spagna. 2. Nettarine: prezzi in calo con l'aumento delle disponibilità e l'inizio della raccolta italiana. 3. Fragole: incremento dei listini per il passaggio dalla produzione meridionale a quella del Nord. 4. Ciliegie: quotazioni in rapida discesa per favorire lo smaltimento e ridurre le giacenze. 5. Verze: fine stagione e contrazione dei quantitativi con conseguente aumento dei prezzi. 6. Peperoni e fagiolini: offerta timida per i peperoni, fagiolini italiani spingono i prezzi verso il basso ma la qualità fa la differenza.

La campagna delle albicocche è iniziata con ampia prevalenza di prodotto spagnolo; i prezzi sono tipicamente sostenuti ma tendono al ribasso per la qualità ancora non ottimale, come segnalato sui mercati di Roma e Bergamo. In Italia la raccolta è partita in modo graduale e i quantitativi restano contenuti: molti operatori preferiscono attendere la piena maturazione in pianta per evitare scarti e soddisfare meglio la domanda. La combinazione tra prodotto estero presente sui mercati e volumi italiani ridotti mantiene la pressione sulle dinamiche di prezzo.

Per le drupacee, la situazione è diversificata: le pesche importate dalla Spagna, compresa la varietà Platicarpa, mostrano quotazioni in rialzo mentre le nettarine scendono con l'aumento delle disponibilità; la qualità rimane a volte inferiore alle aspettative dei consumatori, condizionando l'assorbimento commerciale. L'interesse del consumatore aumenta con le temperature più alte, ma il deperimento rapido dei frutti a fine campagna limita le possibilità di sostenere prezzi elevati su prodotti meno vigorosi. Gli operatori stanno adottando politiche di prezzo più aggressive sulle nettarine per smaltire i carichi in entrata.

Le fragole registrano un aumento delle quotazioni legato al progressivo esaurimento della produzione meridionale e al subentro delle coltivazioni del Nord Italia, in particolare Veneto ed Emilia-Romagna; i quantitativi al momento sono in calo rispetto alle settimane precedenti, con una buona qualità media e vendite vivaci ma sensibili alle ondate di calore. Le ciliegie Bigarreau, presenti sia in ingresso dalla Spagna sia tra le prime partite italiane, vedono invece una forte discesa dei prezzi: le piazze spingono verso ribassi rapidi per favorire la vendita e ridurre il rischio di giacenze e deterioramento causato dal caldo. La domanda per i frutti di polpa resta comunque buona, con consumatori che privilegiano i prodotti di stagione rispetto agli agrumi e agli ortaggi invernali.

Tra gli ortaggi, le verze sono ai prezzi più elevati della stagione per la contrazione dei quantitativi con il termine della campagna; la domanda stagionale si affievolisce con l'arrivo della primavera, ma giornate di maltempo intermittente hanno temporaneamente rilanciato gli acquisti. I fagiolini italiani raccolti a mano stanno prendendo mercato, abbassando le quotazioni medie anche se esiste una forbice ampia in funzione della qualità: per i fagiolini finissimi si superano i 6,00 €/kg, mentre prodotti più grossolani registrano prezzi sensibilmente inferiori. I peperoni mostrano aumenti contenuti soprattutto in mercati come Bergamo, dovuti a un avvio lento della produzione siciliana e a un'offerta ancora limitata; l'ingresso della produzione olandese a prezzi più competitivi potrebbe ridurre le quotazioni del peperone italiano nelle prossime settimane.

Melanzane e zucchine evidenziano dinamiche opposte: le melanzane restano relativamente stabili con un buon ingresso di varietà Lunga, Chiara e Striata, mentre le zucchine segnano un lieve aumento per il passaggio dalla produzione in serra a quella in pieno campo in regioni come Lazio, Emilia-Romagna e Veneto. Il mercato dei meloni registra una maggiore disponibilità con l'ingresso di prodotto da regioni diverse dalla Sicilia; il melone retato siciliano al momento è valutato come qualitativamente superiore, mentre il melone liscio comincia a comparire nei primi scarichi da zone vocate anche in Lombardia. La progressiva riduzione delle importazioni del Giallo Invernale brasiliano favorisce il ritorno del prodotto italiano sul mercato.

Il quadro complessivo mostra una forte sensibilità dei prezzi alla qualità e alla puntualità delle forniture: gli operatori commerciali privilegiano ora politiche di smaltimento rapido per le referenze deperibili, mentre per alcuni prodotti l'ingresso della merce estera crea una pressione sui listini italiani. I rischi principali per le prossime settimane restano il caldo intenso e la rapidità di maturazione, che possono aumentare le giacenze e spingere ulteriormente i prezzi verso ribassi localizzati, oppure favorire rincari temporanei in caso di interruzioni di raccolta o di offerta ridotta nei territori produttivi.

Foto - terraevita.edagricole.it

Onderwerpen: Ortaggi, Frutta, Drupacee (Pesche, Nettarine)

Agronews

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