Vecchia Cantina di Montepulciano rafforza Leonardo da Vinci di Caviro
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Vecchia Cantina di Montepulciano rafforza Leonardo da Vinci di Caviro

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Vecchia Cantina di Montepulciano rafforza Leonardo da Vinci di Caviro

Bron: AGRONEWS Alle berichten van deze bron

La collezione Leonardo da Vinci del Gruppo Caviro si amplia con l'ingresso di nuove etichette provenienti da Montepulciano: Nobile e Rosso di Montepulciano entrano nella linea per ampliare l'offerta basata sul vitigno Sangiovese e rafforzare la presenza sui mercati nazionali ed esteri. L'annuncio, reso pubblico a Vinci dai vertici di Caviro e dalla dirigenza di Vecchia Cantina di Montepulciano, punta a consolidare il valore del marchio e a sfruttare sinergie produttive e commerciali tra le due realtà. La Vecchia Cantina, cooperativa con un fatturato attorno a 18 milioni e una quota export del 33%, entra così nel network di Caviro con l'obiettivo di aprirsi a nuovi canali di vendita e distribuire le proprie etichette su scala più ampia. Questa mossa è pensata per valorizzare il patrimonio Sangiovese della zona di Montepulciano, integrandolo in una collezione che già include riferimenti regionali tradizionali e mira a comunicare coerenza territoriale e qualità costante.

La strategia commerciale si basa su una crescita progressiva delle vendite della linea Leonardo da Vinci; il portafoglio attuale conta circa 500.000 bottiglie e 16,5 mln fatturato, e la previsione aziendale indica un'espansione compresa tra il 30% e il 35% nei prossimi tre anni. L'obiettivo dichiarato è arrivare a una forbice di fatturato compresa tra 20-25 milioni di fatturato, grazie al contributo delle nuove etichette di Montepulciano e a una più ampia presenza distributiva. L'integrazione delle etichette permette inoltre di intervenire su segmenti diversi di prezzo e immagine, dalla proposta quotidiana ai rossi più strutturati per il lungo affinamento, aumentando la capacità del brand di intercettare domanda diversificata. Alla base della proiezione di crescita ci sono accordi commerciali, potenziali economie di scala nella produzione e attività di marketing coordinate a livello di gruppo.

Dal punto di vista operativo la collaborazione trae vantaggio da competenze complementari: Vecchia Cantina apporta uve e know-how territoriale, mentre Caviro mette a disposizione rete commerciale e capacità di branding. I principali benefici attesi sono:

1. Nuovi sbocchi di mercato per Vecchia Cantina e i suoi conferitori.

2. Rafforzamento dell'offerta Caviro con vini Sangiovese di qualità superiore.

3. Maggiore stabilità commerciale per i soci conferitori e ottimizzazione dei costi di filiera.

Questi tre punti formano il nucleo delle sinergie che le due organizzazioni intendono sviluppare nell'immediato futuro.

Tra le previsioni di prodotto figura anche l'inserimento in linea di una versione di Chianti Classico, oggi reperita tramite acquisto da produttori esterni ma che si punta a produrre e imbottigliare nell'impianto della rete Caviro grazie alle deroghe e alle capacità tecniche disponibili. L'intento è trovare conferitori e vigneti idonei per consolidare una filiera integrata, lavorando su rese, protocolli di vinificazione e controlli qualitativi per garantire coerenza tra etichetta e territorio. Sul piano dell'immagine, il marchio Leonardo da Vinci è stato recentemente ridisegnato puntando su elementi iconici per rafforzare riconoscibilità e posizionamento sugli scaffali e nelle carte dei vini.

L'operazione si inserisce in un quadro più ampio di adattamento del settore vinicolo italiano ai cambiamenti dei consumi e delle dinamiche internazionali; la leadership di Caviro sottolinea l'importanza di innovare non solo sul prodotto ma anche su formato e proposta commerciale, come dimostrato dalla presentazione al Vinitaly di un vino a basso tenore alcolico per intercettare nuove preferenze di consumo. L'attenzione ai costi e all'efficienza industriale rimane centrale: integrare capacità di vinificazione, imbottigliamento e logistica può generare risparmi e migliorare i margini operativi, consentendo investimenti mirati in promozione e sviluppo prodotto. Sul fronte delle esportazioni, l'esperienza commerciale di Caviro dovrebbe facilitare l'accesso a mercati esteri dove la valorizzazione del Sangiovese toscano è strategica.

Per Vecchia Cantina l'adesione alla rete rappresenta un'opportunità per stabilizzare i ritorni dei soci e ampliare la platea dei clienti, con ricadute positive anche in termini di visibilità del territorio di Montepulciano. La cooperativa intende continuare a lavorare per individuare fornitori per la produzione del Chianti Classico e per incrementare la performance produttiva attraverso miglioramenti agronomici e tecnici nelle cantine. Sul piano finanziario, la partnership mira a sostenere il percorso di crescita previsto, con una gestione che privilegi efficienza e qualità per raggiungere gli obiettivi di fatturato annunciati.

L'evento conferma una tendenza di consolidamento e rete nel comparto vitivinicolo italiano: accordi tra cooperative, scambi di competenze e marche condivise sono strumenti utilizzati per rispondere a mercati più selettivi e a mutamenti nei consumi. Per le realtà coinvolte, l'attenzione resta rivolta alle metriche di performance — volumi venduti, prezzo medio per bottiglia, export — e all'efficace integrazione delle nuove etichette nella gamma esistente. Le prossime mosse commerciali e il monitoraggio delle vendite nei canali tradizionali e online saranno elementi decisivi per misurare l'impatto dell'operazione e per tarare le azioni di marketing e produzione future.

Foto - www.ilsole24ore.com

Onderwerpen: Uva & Vino, Vini DOC & DOCG, Novità di mercato

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