Emanuela Milone, nuova presidente dei Florovivaisti Cia
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Emanuela Milone, nuova presidente dei Florovivaisti Cia

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Emanuela Milone, nuova presidente dei Florovivaisti Cia

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Emanuela Milone è stata eletta presidente dell'Associazione Florovivaisti Italiani promossa da Cia, guidando l'organizzazione per il prossimo mandato quadriennale. Imprenditrice di Lamezia Terme, Milone proviene da una famiglia storica del vivaio e gestisce un'azienda che punta all'innovazione e alla qualità delle produzioni; nella sua attività ha investito in tecnologie che permettono di standardizzare processi e certificare materiale di base. micropropagazione e piante certificate sono elementi chiave della sua proposta per rafforzare la filiera e garantire tracciabilità e resilienza produttiva. L'elezione è avvenuta durante l'Assemblea nazionale dell'associazione, che ha riunito rappresentanti del settore e istituzioni per discutere strategie comuni.

L'azienda di Milone opera su diverse colture, tra cui agrumi, fruttiferi, olivi e specie ornamentali, e integra tecniche di produzione in campo con processi avanzati in serra e laboratorio. Sul piano operativo l'obiettivo è ottimizzare l'uso delle risorse, ridurre input chimici e contenere l'impatto ambientale attraverso pratiche di gestione mirata e automazione. Il modello produttivo punta anche a migliorare la capacità di risposta alle richieste dei mercati internazionali, assicurando volumi omogenei e materiale genetico certificato fin dalla fase iniziale.

Il florovivaismo italiano rappresenta una presenza significativa per l'economia nazionale, con numeri che confermano peso e potenziale del settore: 24mila imprese, un fatturato stimato intorno a fatturato vicino a 3 miliardi di euro e una forza lavoro specializzata che supera le centomila unità. Il comparto è alla base di filiere fondamentali, dal verde urbano alla produzione agroalimentare fino alla riforestazione, e per questo Milone sottolinea la necessità di tradurre questi valori economici in maggiore capacità di influenza sulle scelte politiche e di accesso alle risorse.

Tra le priorità indicate dalla nuova presidente emergono misure concrete e interventi strutturali volti a rafforzare la competitività e la sostenibilità del settore: 1. Attuazione piena della legge sul florovivaismo e definizione di un'identità giuridica chiara per fare sistema. 2. Riduzione dei costi di produzione con misure contro il caro-energia e per il contenimento dei costi delle materie prime. 3. Rafforzamento di un sistema fitosanitario nazionale efficiente e uniforme, che tuteli le produzioni e semplifichi le procedure aziendali. 4. Investimenti in infrastrutture per il recupero e il riuso dell'acqua e in tecnologie di irrigazione di precisione. 5. Incentivi per l'autoproduzione energetica da fonti rinnovabili e per la transizione energetica dei vivai. 6. Accesso e sviluppo controllato delle nuove tecniche genomiche e strumenti per ridurre l'uso dei fitofarmaci. 7. Tutela del vaso come strumento di produzione nel confronto sul regolamento imballaggi. 8. Protezione di filiere strategiche, formazione tecnica e attrazione di giovani talenti.

Sul fronte delle risorse idriche Milone insiste sulla necessità di passare dall'emergenza a una pianificazione a lungo termine, con progetti per il recupero, il trattamento e il riuso delle acque irrigue e con tecnologie che migliorino l'efficienza dei cicli produttivi. Per l'energia propone piani di investimento che favoriscano l'autonomia dei vivai tramite impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo e soluzioni di efficienza energetica, così da ridurre la vulnerabilità aziendale agli shock dei prezzi. Allo stesso tempo richiede strumenti finanziari e normativi che accompagnino l'adozione di precision farming, sensoristica e digitalizzazione delle pratiche colturali.

Milone ha richiamato anche il confronto con le istituzioni europee su temi chiave per il settore: dal riconoscimento del vaso come mezzo di produzione nel regolamento imballaggi alla garanzia di strumenti adeguati per gestire la riduzione dei fitofarmaci senza perdere produttività. Ha infine posto l'accento sulla formazione e sul rafforzamento del legame tra imprese, scuole e università per attrarre competenze specializzate e giovani, elemento imprescindibile per l'innovazione del comparto. L'Assemblea ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali, compreso il sottosegretario al MASAF, e si è conclusa con gli auguri di buon lavoro del presidente di Cia, che ha richiamato il ruolo strategico del florovivaismo per la competitività del Paese.

Foto - www.cia.it

Onderwerpen: Agricoltura sostenibile, Innovazione & Startup (AgTech), Gestione idrica & Irrigazione

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