La Giunta regionale ha approvato la delibera che avvia il Piano del Sistema integrato dei servizi di sviluppo agricolo e rurale (Sissar) per il triennio 2026-2028, proposto dall'assessore alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier. Il provvedimento ridefinisce l'organizzazione dei servizi pubblici rivolti alle aziende agricole puntando a superare la gestione annuale dei progetti e a introdurre una programmazione stabile su tre anni. Piano Sissar 2026-2028 da 8 milioni è il punto di partenza per consolidare assistenza tecnica, monitoraggi e ricerca applicata con risorse certe per l'intero triennio. La misura nasce da un percorso di concertazione con rappresentanze sindacali e cooperative agricole per garantire coerenza tra domanda territoriale e offerta di servizi specializzati.
L'obiettivo dichiarato è stabilizzare servizi e interventi per renderli più efficaci e orientati al lungo periodo; la nuova struttura modifica la durata dei progetti da annuale a triennale per facilitare investimenti produttivi e trasferimento tecnologico. Tra i benefici attesi vi sono una migliore pianificazione dei monitoraggi fitosanitari, una consulenza continuativa alle filiere e programmi coerenti per il ricambio generazionale. L'impostazione favorisce anche la valorizzazione delle multifunzionalità aziendali e il sostegno alle imprese in aree montane, dove i servizi differenziati risultano strategici per la tenuta del territorio.
L'asse portante del piano si articola su tre direttrici principali:
1. Tutela ambientale e monitoraggio fitosanitario.
2. Consulenza specialistica e supporto alle filiere.
3. Ricerca applicata, innovazione e sostegno ai giovani agricoltori.
Il quadro finanziario distribuisce le risorse in modo mirato per impatti concreti sul campo: 2,2 milioni per monitoraggio fitosanitario saranno dedicati alla sorveglianza e alla diffusione di pratiche produttive a minor impatto ambientale, con pubblicazione regolare di bollettini tecnici per la difesa integrata e biologica e interventi mirati contro fitopatie come la flavescenza dorata. quasi 5,2 milioni per consulenza finanzieranno assistenza specialistica alle filiere tradizionali — dalla viticoltura al comparto lattiero-caseario — e spingeranno verso la multifunzionalità e il ricambio generazionale attraverso servizi continuativi di tutoraggio e piani aziendali triennali. Un capitolo specifico, pari a 600mila euro, è riservato a interventi di ricerca applicata coordinati dall'Agenzia regionale per lo sviluppo rurale (Ersa) per trasferire innovazione e competenze direttamente nei processi produttivi.
Il Piano estende il sostegno a settori emergenti e strategici ritenuti fondamentali per la transizione ecologica e la diversificazione delle filiere agricole:
1. Pioppicoltura e filiere legnose.
2. Sviluppo di filiere per biometano dai residui agricoli.
3. Promozione dell'agricoltura rigenerativa.
Queste scelte sono motivate dalla possibilità di integrare reddito aziendale con servizi ecosistemici e dalla necessità di aprire nuove opportunità di mercato per le imprese agricole. Sul piano operativo la Regione prevede di attivare bandi, convenzioni e accordi con cooperative e organizzazioni professionali per ripartire le risorse e avviare progetti triennali pilota. L'approccio include indicatori di risultato, report periodici e strumenti di valutazione per monitorare l'efficacia degli interventi e adeguare le azioni in corso d'opera.
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