Coldiretti e la rete Campagna Amica partecipano al Race for the Cure 2026 con un programma dedicato alla promozione della sana alimentazione e alla prevenzione attraverso la cultura del cibo locale e stagionale; l'iniziativa coinvolge organizzatori dell'evento, strutture sanitarie locali e amministrazioni comunali per integrare salute e filiera corta in un unico format educativo. L'obiettivo è portare informazioni pratiche sul consumo di frutta, verdura e prodotti a filiera corta direttamente ai partecipanti, con attività rivolte a adulti, famiglie e scuole primarie durante le tappe previste per il 2026. 5 laboratori didattici saranno il cuore delle attività formative, accompagnati da dimostrazioni culinarie e incontri con nutrizionisti e agricoltori.
I laboratori e il Pinknic di Campagna Amica sono progettati per combinare informazione sanitaria e valorizzazione dei prodotti agricoli italiani: postazioni dimostrative mostreranno tecniche di conservazione, ricette rapide a basso costo e metodi per riconoscere la qualità dei prodotti; saranno disponibili materiali informativi sulle linee guida nutrizionali e flyer con indicazioni pratiche per la spesa salutare. L'organizzazione ha previsto banchi con prodotti a km zero e box educativi per bambini con attività sensoriali e giochi legati all'origine degli alimenti, in modo da creare un ponte diretto tra chi produce e chi consuma. Inoltre sono previsti sistemi digitali per tracciare le ricette e le informazioni nutrizionali via QR code.
1. Laboratori didattici su nutrizione e cucina semplice rivolti a diversi target di età.
2. Pinknic di Campagna Amica con banchi di produttori locali e menù a base di prodotti stagionali.
3. Postazioni informative e collaborazioni con centri sanitari per promuovere la prevenzione e l'educazione alimentare.
L'organizzazione del 2026 prevede 10 tappe nazionali del format integrate alla manifestazione Race for the Cure, con un target operativo di circa 15.000 partecipanti complessivi e la partecipazione diretta di oltre 200 produttori della rete Campagna Amica; i numeri sono pianificati per massimizzare la presenza capillare sul territorio e garantire la ripetibilità del modello nelle diverse città coinvolte. Ogni tappa disporrà di un'area espositiva con 15-25 banchi e di un calendario giornaliero di almeno 4 sessioni laboratoriali, consentendo di raggiungere famiglie e gruppi scolastici nelle ore mattutine e il pubblico generale nelle ore pomeridiane. La modulazione delle attività per fasce di età e la presenza di professionisti della nutrizione mirano a convertire le informazioni in comportamenti pratici di acquisto e consumo.
La strategia di Coldiretti punta anche a rafforzare la filiera corta come fattore di prevenzione e sostenibilità: i produttori coinvolti offriranno informazioni su pratiche agricole che valorizzano stagionalità e biodiversità e forniranno esempi concreti di menu a basso impatto ambientale. Il collegamento diretto tra agricoltori e consumatori è pensato per ridurre la distanza informativa che spesso ostacola scelte alimentari salutari, favorendo la conoscenza di prodotti locali come ortaggi, legumi e cereali. Per questa ragione verranno proposti pacchetti informativi su come leggere le etichette e scegliere prodotti con certificazioni di qualità.
Secondo Coldiretti il format 2026 integra strumenti analogici e digitali per aumentare l'efficacia educativa e la tracciabilità delle informazioni: una app dedicata offrirà oltre 50 ricette stagionali, schede nutrizionali e la possibilità di prenotare laboratori, mentre kit didattici destinati a scuole e associazioni saranno distribuiti in almeno 500 istituti durante l'anno. L'uso del digitale permetterà inoltre di raccogliere feedback quantitativi su partecipazione e gradimento, con indicatori quali tasso di partecipazione alle sessioni (obiettivo 70% posti occupati per sessione) e numero di download della guida alimentare.
Gli organizzatori evidenziano che il connubio tra informazione sanitaria e presenza dei produttori può generare effetti concreti sul comportamento dei consumatori, favorendo acquisti informati e la diffusione di pratiche alimentari più sane; per sostenere questo passaggio sono previsti follow-up territoriali con mercati di Campagna Amica e percorsi formativi per agricoltori su comunicazione della qualità. Il programma del 2026 vuole fungere da modello replicabile nelle campagne e nelle città per collegare la prevenzione sanitaria alle filiere agroalimentari locali e potenziare la cultura del cibo come strumento di salute e sviluppo economico locale.
Foto - agricolae.eu