Secondo gli organizzatori, nel 2026 è stato inaugurato al Centro Benelli un nuovo spazio settimanale dedicato ai prodotti locali e alla valorizzazione delle aziende agricole cittadine; l'iniziativa punta a riattivare una zona che negli anni ha perso attrattività. mercato settimanale ogni mercoledì è la formula scelta: gli orari ufficiali sono dalle 7.30 alle 13.30, con l'obiettivo di intercettare la clientela mattutina e i residenti del centro storico. L'apertura ha avuto riscontro istituzionale e prevede misure di sostegno comunale nella fase iniziale per favorire l'avvio degli operatori. L'organizzazione è curata da Coldiretti insieme a Cia Agricoltori Italiani, che gestiranno la logistica e la selezione dei venditori per garantire trasparenza e tracciabilità dei prodotti offerti.
L'offerta presente al mercato è composta da 20 produttori agricoli che propongono specialità del territorio e trasformati propri, in un modello diretto produttore-consumatore pensato per accorciare la filiera. Questo tipo di presenza diretta è pensata per consentire alle aziende di ottenere un prezzo più equo e ai cittadini di acquistare prodotti freschi e certificabili alla fonte. La formula di vendita intende inoltre favorire la conoscenza diretta delle pratiche agricole e del ciclo produttivo da parte dei consumatori, rafforzando il rapporto fiduciale tra campagna e città. Coldiretti definisce il mercato come il quinto da loro promosso in città e una opportunità per ampliare i punti di contatto tra agricoltori locali e mercati urbani.
I prodotti annunciati al banco coprono una gamma ampia e rappresentativa del patrimonio agroalimentare locale:
1. Frutta fresca, ortaggi e verdure.
2. Miele e prodotti dell'apicoltura.
3. Vini e piccole produzioni vitivinicole.
4. Cereali, farine macinate a pietra e prodotti da forno.
5. Pasta artigianale e derivati.
6. Erbe aromatiche e piante officinali.
7. Fiori e piante ornamentali.
8. Trasformati come biscotti e conserve.
9. Prodotti a filiera corta certificata.
Secondo Sabina Pesci, presidente provinciale della Cia, la scelta risponde a una domanda concreta: le aziende cercano punti vendita in città per valorizzare la produzione propria e ridurre intermediari; «dal produttore al consumatore» riassume la strategia. Claudio Calevi, direttore di Coldiretti Pesaro e Urbino, ha definito il progetto «una sfida accolta con piacere», sottolineando che la presenza di mercati in zone non tradizionalmente mercatali può contribuire a distribuire il flusso di consumatori. Il sindaco Andrea Biancani ha spiegato che l'iniziativa ha una doppia finalità: valorizzare l'agricoltura locale e ridare vita al Centro Benelli, incentivando rigenerazione urbana e frequentazione pubblica.
L'amministrazione ha definito i termini di avvio con una convenzione che regola l'occupazione degli spazi e le condizioni economiche: la convenzione triennale rinnovabile prevede un primo periodo di esenzione dal pagamento del canone e dei costi dell'energia per sostenere la fase iniziale. Per agevolare gli acquisti rapidi, l'area dispone di trenta minuti di parcheggio gratuito, misura pensata per facilitare la rotazione dei clienti e ridurre barriere alla prova del mercato da parte di nuovi frequentatori. L'assessore alle Attività Economiche ha inoltre annunciato iniziative promozionali e campagne di comunicazione congiunte tra Comune e associazioni di categoria per incrementare visibilità e frequentazione.
Dal punto di vista degli operatori, l'esperienza è vista come opportunità concreta per accedere a una piazza cittadina: Andrea e Marco Annibali, produttori di miele, affermano che la posizione di passaggio e la vicinanza al centro storico possono aiutare a creare clientela regolare, pur riconoscendo che i primi mesi richiederanno tempo per consolidare vendite. Edoardo Paoloni dell'omonima azienda di Cagli, che macina farine a pietra e produce pane e pasta artigianale, ha confermato l'interesse per la nuova piazza e la volontà di testare la risposta dei consumatori pesaresi. Gli agricoltori segnalano che il confronto diretto con il pubblico permette anche di raccogliere feedback utili per orientare produzioni e confezionamento verso le preferenze locali.
Per monitorare l'efficacia dell'iniziativa, Coldiretti e Cia prevedono indicatori di performance come numero di visitatori settimanali, vendite medie per banco, tasso di ritorno dei clienti e adesione di nuovi produttori nel corso dei mesi. Se i risultati saranno positivi, le associazioni intendono considerare estensioni temporali o azioni di fidelizzazione come tessere clienti, eventi tematici e laboratori didattici sull'origine degli alimenti. Il mercato potrebbe fungere anche da nodo per collegare produttori locali con ristorazione e servizi di somministrazione del territorio, creando sinergie commerciali e valorizzando le eccellenze locali.
L'apertura del mercato al Centro Benelli rappresenta un esperimento operativo con ricadute sia sull'economia agricola locale sia sulla rigenerazione urbana; la combinazione di produttori diretti, misure di sostegno comunale e orari pensati per la mattina punta a costruire una formula sostenibile nel tempo. I prossimi mesi saranno decisivi per valutare affluenza, qualità dell'offerta e impatto sull'area circostante; i promotori invitano cittadini e operatori a partecipare attivamente alle prime edizioni per consolidare una rete di fiducia tra città e campagna.
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