PAC 2026: proroga al 30 giugno per la domanda unica
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PAC 2026: proroga al 30 giugno per la domanda unica

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PAC 2026: proroga al 30 giugno per la domanda unica

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Il Ministero dell'Agricoltura ha annunciato la proroga del termine per la presentazione della domanda unica per la PAC 2026, stabilendo la nuova scadenza il 30 giugno 2026. Questa misura interessa anche le domande di aiuto e di pagamento relative agli interventi a superficie e a capo previsti per il 2026, offrendo alle aziende agricole più tempo per completare le pratiche amministrative e adeguare le dichiarazioni colturali. termine prorogato al 30 giugno 2026 permette alle imprese di rivedere eventuali modifiche e di ottimizzare la compilazione delle domande prima della chiusura ufficiale.

La decisione accoglie l'orientamento espresso dalla Commissione politiche agricole della Conferenza delle Regioni e Province autonome, che aveva richiesto lo slittamento dall'attuale scadenza di maggio alla nuova data di fine giugno per l'anno di domanda 2026. Sul piano operativo, la proroga riguarda tanto la prima presentazione delle domande quanto le eventuali modifiche da apportare entro il nuovo termine, con l'obiettivo di ridurre errori e contenziosi e di migliorare l'allineamento con i sistemi informativi regionali. domande di aiuto e pagamento a superficie e a capo sono confermate come tipologie ammissibili entro la nuova scadenza.

Di seguito i punti essenziali per gli agricoltori e i consulenti che devono presentare o modificare la domanda PAC per il 2026:

1. Termine principale: presentazione della domanda unica e richieste di aiuto entro il 30 giugno 2026.

2. Conseguenze per ritardi: alle domande presentate dopo il 30 giugno si applicheranno le riduzioni previste dalla normativa vigente per le domande tardive.

3. Irricevibilità oltre il 25 luglio 2026: salvo specifiche eccezioni previste dalla normativa, le domande e le modifiche pervenute dopo il 25 luglio 2026 saranno giudicate irricevibili.

Per le aziende significa che chi si attiva entro il nuovo termine evita penalizzazioni di entità variabile e mantiene la possibilità di partecipare ai regimi di pagamento diretti e agli interventi dello sviluppo rurale per il 2026. Sul piano pratico conviene verificare con anticipo la documentazione catastale, le targhe delle superfici coltivate e le registrazioni relative alle misure agroambientali o agli eco-schemi a cui si intende aderire, perché errori nelle superfici dichiarate o nelle colture possono incidere sia sugli importi spettanti sia sulla conformità ai criteri di ammissibilità. Il Ministero raccomanda inoltre di coordinarsi con i servizi territoriali delle Regioni e con i tecnici abilitati per aggiornare i fascicoli aziendali.

Dal punto di vista amministrativo, gli uffici pagatori manterranno i controlli di regolarità e di superficie previsti, con l'attenzione che le domande presentate entro il 30 giugno riceveranno la stessa gestione procedurale prevista per le campagne precedenti, mentre le domande tardive saranno trattate con le modalità sanzionatorie previste dalla legge. Gli operatori del settore dovrebbero sfruttare le settimane aggiuntive per ricontrollare le informazioni anagrafiche, verificare le condizioni di ammissibilità delle misure a superficie e predisporre eventuali documenti giustificativi richiesti dai bandi regionali o dai regolamenti comunitari.

Per agevolare le presentazioni, molte Regioni e Province autonome hanno intensificato il supporto tecnico attraverso sportelli, webinar e guide online sui portali SIAN e regionali; gli agricoltori sono invitati a utilizzare questi canali e a pianificare la trasmissione con anticipo per evitare picchi di traffico negli ultimi giorni utili. Infine, è importante ricordare la finestra del 25 luglio 2026 per la irricevibilità delle domande oltre la quale solo casi espressamente disciplinati dalla normativa potranno essere presi in considerazione, per cui la tempestività resta un fattore determinante per la tutela dei diritti di pagamento e per la corretta partecipazione agli interventi di sviluppo rurale. domande dopo il 25 luglio irricevibili

Foto - www.informatoreagrario.it

Sujets: Agricoltura sostenibile, Politica Agricola Comune (PAC), MASAF & Ministero dell'Agricoltura

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