Agricoltore al centro di Corteva Biologicals
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Agricoltore al centro di Corteva Biologicals

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Agricoltore al centro di Corteva Biologicals

Source: AGRONEWS Toutes les actualités de la source

Secondo Gabriele Burato, country leader di Corteva Italia, la sostenibilità in agricoltura non è un concetto astratto ma il prodotto di soluzioni capaci di garantire performance affidabili sul campo e redditività per l'agricoltore nell'attuale contesto climatico e produttivo complesso. Nel corso dell'incontro con la stampa specializzata Corteva ha tracciato lo stato della piattaforma Biologicals e illustrato obiettivi e linee di sviluppo per il mercato italiano, mettendo l'attenzione sulle pratiche operative concretamente applicabili in azienda. Le dichiarazioni del management sottolineano l'impegno verso soluzioni che affiancano i programmi tradizionali di protezione delle colture migliorando l'efficienza delle risorse e la stabilità produttiva nel tempo.

Obiettivi per l'agricoltore

Le Biologicals, spiegano i tecnici di Corteva, sono pensate per integrarsi in modo complementare con le pratiche agronomiche esistenti e per contribuire a una gestione più efficiente di acqua, nutrienti e difesa fitosanitaria senza sostituire i programmi consolidati. L'approccio punta a ridurre il divario tra potenziale genetico e resa effettiva migliorando la fisiologia delle piante e la salute della rizosfera, con ricadute sulla qualità del raccolto e sulla sostenibilità economica delle aziende agricole. Sul piano operativo l'adozione è supportata da dimostrazioni in campo, supporto tecnico e protocolli di applicazione calibrati per tipologia colturale e condizioni ambientali.

L'offerta Biologicals si concentra su tre aree principali:

1. Migliorare le performance produttive attraverso uso efficiente di nutrienti, acqua e luce solare.

2. Aumentare la tolleranza delle colture a stress abiotici e climatici per limitare oscillazioni di resa.

3. Proteggere il potenziale produttivo da parassiti e patogeni con strategie di bio-controllo integrate.

Nei risultati presentati per il mercato italiano Corteva ha comunicato indicatori di adozione e di performance raccolti nelle prove e nelle attività dimostrative: oltre 500.000 ettari trattati con soluzioni Biologicals, 7.000 agricoltori raggiunti con programmi di supporto tecnico e sperimentazione e un risultato medio di campo che mostra un +4,3% rese medie su prove pluriennali su diverse colture. Questi valori, riferiti alle attività condotte sul territorio, vengono utilizzati dall'azienda come base per ottimizzare pacchetti tecnici e protocolli di applicazione oltre che per indirizzare ulteriori investimenti in R&S. La presentazione ha anche evidenziato come i guadagni di resa varino in funzione della coltura, delle pratiche aziendali e delle condizioni pedoclimatiche, sottolineando la necessità di test locali.

Per le colture estensive l'obiettivo operativo è combinare interventi che migliorino l'apparato radicale e l'efficienza fotosintetica, favorendo l'uso efficiente dell'azoto e degli altri nutrienti; per le colture speciali l'attenzione è sulla qualità commerciale del raccolto, uniformità e tolleranza a stress specifici. Le attività italiane includono un network di campi dimostrativi distribuiti sul territorio e collaborazioni con tecnici e stakeholder locali per validare protocolli e adattare prodotti alle filiere. L'approccio formativo rivolto agli agricoltori mette a disposizione dati misurabili in campo e linee guida per l'integrazione con le pratiche aziendali quotidiane.

Prodotti in evidenza

Tra le soluzioni illustrate i tecnici hanno approfondito due prodotti rappresentativi: BlueN, basato sul ceppo Methylobacterium symbioticum SB 23, che agisce stimolando attività fisiologiche della pianta e migliorando l'efficienza d'uso dell'azoto e dei nutrienti; MycoUP 360, a base del fungo micorrizico arbuscolare Glomus iranicum var. tenuihypharum, progettato per instaurare una simbiosi funzionale con il sistema radicale e aumentare esplorazione ed efficienza di assorbimento. Le descrizioni tecniche incluse nel materiale presentato spiegano i meccanismi d'azione, le modalità di applicazione e i risultati attesi in termini di sviluppo radicale, incremento della stabilità di resa e qualità del raccolto.

Corteva ha illustrato anche l'integrazione tra Biologicals e strumenti per la gestione dei nematodi, proponendo protocolli che combinano prodotti specifici per il controllo di fitoparassiti con prodotti per la salute e l'efficienza della rizosfera come Utrisha Rhizo e MycoUP 360, in abbinamento a soluzioni di sintesi pianificate dove richiesto. L'obiettivo operativo è massimizzare la crescita radicale e la resilienza delle colture minimizzando impatti e costi aggiuntivi, con un approccio tecnico che privilegia l'applicazione mirata e la valutazione dei risultati su parcelle aziendali rappresentative.

Per il prossimo periodo Corteva indica come priorità l'ampliamento delle prove su colture strategiche italiane, l'ottimizzazione dei protocolli di dose e tempistica e l'accelerazione delle attività di formazione sul territorio per supportare la diffusione corretta delle pratiche Biologicals tra gli agricoltori. L'azienda conferma inoltre investimenti in ricerca applicata per migliorare le formulazioni e per sviluppare combinazioni sinergiche tra microrganismi, micorrize e strumenti di gestione fitosanitaria, con l'obiettivo di rendere le soluzioni scalabili e replicabili nelle diverse realtà aziendali italiane. Per approfondire le specifiche tecniche e le schede prodotto è disponibile la documentazione ufficiale sul sito aziendale www.corteva.com

Foto - www.informatoreagrario.it

Sujets: Agronomia, Salute del suolo, Agricoltura sostenibile

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