European Energy: agrivoltaico 225,5 MW a Vizzini
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European Energy: agrivoltaico 225,5 MW a Vizzini

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European Energy: agrivoltaico 225,5 MW a Vizzini

Source: AGRONEWS Toutes les actualités de la source

European Energy ha annunciato la realizzazione a Vizzini, nel Catanese, di un impianto agrivoltaico di ampia scala che punta a integrare produzione elettrica e attività rurali; il progetto prevede un investimento superiore a 200 milioni di euro e una potenza installata di 225,5 MW, configurandosi tra i più rilevanti in Europa per questa tipologia. A regime l'impianto è stimato produrre circa 405 GWh all'anno, energia sufficiente ad alimentare oltre 135.000 famiglie e pensata per garantire visibilità economica e operativa nel medio-lungo periodo. La scelta tecnica e progettuale privilegia una collocazione che minimizza l'impatto paesaggistico e mantiene la vocazione agricola del territorio circostante, con particolare attenzione alle pratiche di gestione del suolo e alla biodiversità. Il progetto è stato sviluppato con il coinvolgimento degli enti locali e degli stakeholder territoriali per garantire compatibilità con le attività agricole esistenti e con gli obiettivi di sviluppo locale.

Il sito è concepito per favorire la coesistenza tra pannelli fotovoltaici e pratiche agricole: sotto o tra le file di moduli sono previste attività di pascolo e colture compatibili, con l'obiettivo di conservare superfici produttive e reddito per le aziende locali. Nell'area è prevista la presenza di circa 820 capi ovini, che contribuiranno al mantenimento della vegetazione e alla gestione naturale dei soprassuoli, riducendo la necessità di interventi meccanici. La configurazione dei moduli è pensata per garantire ombreggiamento parziale e corridoi di passaggio che permettono le attività zootecniche e agricole, favorendo al contempo la resilienza agronomica nei periodi di stress idrico. Questa integrazione è presentata come un modello operativo che concilia produzione energetica e continuità delle pratiche agricole sul territorio.

Secondo i responsabili di European Energy il progetto a Vizzini è stato impostato in stretto dialogo con autorità e attori locali per massimizzare l'accettazione sociale e il ritorno economico sul territorio; Alessandro Migliorini ha sottolineato l'importanza della collaborazione con istituzioni e comunità locali nella fase di sviluppo. Filippo Ricci ha richiamato l'attenzione sulla consolidata pipeline dell'azienda in Italia e sull'interesse degli investitori verso progetti utility scale dotati di visibilità a lungo termine, mentre Jens-Peter Zink ha evidenziato il profilo di redditività e scalabilità del progetto grazie a una combinazione di contratti e capacità di allacciamento alla rete. Anche rappresentanti diplomatici esteri hanno valutato positivamente il progetto come esempio di transizione energetica che sostiene competitività e resilienza per agricoltori e imprese locali.

Dal punto di vista economico il piano punta su un profilo di ricavi stabile: il progetto beneficia del meccanismo nazionale che offre stabilità sui flussi economici e di contratti a tutela del prezzo, elementi ritenuti fondamentali per attrarre capitali e pianificare la gestione a lungo termine. La progettazione pone enfasi sull'efficienza operativa degli impianti, sulla facilità di manutenzione e sulla possibilità di scalare la soluzione su aree similari nel Mezzogiorno; la strategia finanziaria cerca di bilanciare investimenti iniziali, ritorni operativi e sviluppo della filiera locale. La fase autorizzativa e la predisposizione per l'allacciamento alla rete sono indicate come passi decisivi per consolidare il valore economico dell'iniziativa.

La realizzazione coinvolgerà imprese, fornitori e partner tecnici locali durante la costruzione e per le attività successive di gestione, con potenziali ricadute occupazionali e opportunità per le imprese della zona nel settore elettrico e agricolo. Le misure progettuali prevedono interventi per la tutela del suolo, la gestione delle acque meteoriche e azioni per favorire la biodiversità, come fasce vegetazionali e corridoi ecologici; sarà inoltre promossa l'adozione di pratiche di allevamento a basso impatto e la rotazione delle superfici coltivate per mantenere la produttività agricola. L'approccio integrato punta a trasformare l'impianto in un caso di studio replicabile che coniuga redditività energetica e gestione sostenibile del paesaggio rurale.

1. Potenza installata: 225,5 MW.

2. Produzione stimata: circa 405 GWh/anno.

3. Investimento previsto: oltre 200 milioni di euro.

4. Integrazione zootecnica: circa 820 capi ovini.

Il progetto a Vizzini viene proposto come un modello che può contribuire alla diffusione dell'agrivoltaico nel Mezzogiorno, offrendo un'alternativa che non sottrae risorse agronomiche ma le integra con fonti rinnovabili; la replicabilità dipenderà dall'esito delle fasi autorizzative, dall'attuazione delle misure ambientali e dalla capacità di instaurare sinergie durature con le comunità locali. La pianificazione prevede che, una volta avviata la costruzione, si darà priorità all'impiego di forniture locali e a processi di manutenzione che mantengano una convivenza stabile tra produzione elettrica e pratiche agricole, con l'obiettivo di creare valore economico e ambientale sul territorio

Foto - www.ansa.it

Sujets: Ovini & Caprini, Agricoltura sostenibile, Investimenti

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