Apprendistato in ortofrutta, Prof. Giulio D'Imperio
close_up

This site uses cookies. Learn more about the purposes of using cookies and changing the cookie settings in your browser Using this site, you agree to use cookies in accordance with the current browser settings Learn more about cookies

Apprendistato in ortofrutta, Prof. Giulio D'Imperio

Reading time: slightly more 4 minutes

Apprendistato in ortofrutta, Prof. Giulio D'Imperio

Source: AGRONEWS All news of the source

Secondo il Prof. Giulio D'Imperio, l'apprendistato rappresenta uno strumento operativo per le aziende ortofrutticole che intendono formare figure professionali mirate alle esigenze aziendali e puntare a inserimenti stabili nel medio termine. L'intervista inaugura una rubrica dedicata all'approfondimento normativo per il settore e mette in luce come il modello dell'apprendistato professionalizzante sia ancora oggi utilizzabile dalle imprese agricole per combinare lavoro produttivo e formazione interna. Apprendistato anche per attività stagionali è uno dei punti chiave evidenziati dall'esperto, perché il contratto può essere adattato a cicli produttivi non continuativi. Le imprese che operano nella filiera ortofrutticola trovano in questo strumento un'opportunità per ridurre il mismatch tra competenze richieste e competenze disponibili sul mercato del lavoro, generando benefici sia in termini di produttività che di fidelizzazione del personale.

Le norme che regolano oggi l'apprendistato professionalizzante per il settore agricolo richiedono alle aziende di predisporre percorsi formativi aziendali e contrattualizzare gli obiettivi di qualifica. Il prof. D'Imperio sottolinea che la formazione sul posto di lavoro permette di trasmettere competenze tecniche specifiche — dalla gestione post-raccolta al confezionamento e alla logistica — calibrate sulle pratiche aziendali. Questo approccio è particolarmente efficace per le imprese ortofrutticole che devono aggiornare rapidamente competenze legate a nuove tecnologie o pratiche di qualità e sostenibilità.

Per quanto riguarda i requisiti anagrafici, la fascia di età prevista per l'accesso al contratto di apprendistato professionalizzante è limitata e pensata per favorire l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro: Età 18-30 non compiuti è la regola generale, con possibilità di applicare specifiche eccezioni per soggetti più giovani che abbiano già una qualifica formativa riconosciuta. È inoltre possibile attivare l'apprendistato anche per lavoratori in mobilità, strumenti che le aziende possono utilizzare quando intendono selezionare personale con l'obiettivo di trattenerlo dopo il periodo formativo.

Il contratto di apprendistato deve essere necessariamente redatto per iscritto e dovrà indicare chiaramente i parametri che guidano il percorso formativo e retributivo; in particolare il documento contrattuale deve contenere i seguenti elementi obbligatori:

1. Durata del periodo di apprendistato e relativa scansione temporale.

2. Eventuale periodo di prova.

3. Livelli di inquadramento previsti (iniziale, intermedio, finale).

4. Qualifica o profilo professionale che il lavoratore acquisirà al termine del percorso.

Questi elementi garantiscono trasparenza sui diritti e doveri delle parti e costituiscono la base per la predisposizione del piano formativo aziendale.

Oltre al contratto scritto le aziende devono predisporre un piano formativo personalizzato entro 30 giorni dalla stipula e designare una figura di riferimento aziendale che segua l'apprendista durante il percorso. La presenza del tutore aziendale è essenziale per validare e monitorare le competenze acquisite in azienda, coordinare attività pratiche e modulare l'apprendimento in funzione delle esigenze produttive. Il piano formativo deve dettagliare obiettivi, contenuti, modalità di verifica e durata delle attività formative, così da rendere misurabile il processo di crescita professionale.

La retribuzione degli apprendisti segue una progressione legata agli scaglioni contrattuali e non può essere corrisposta a cottimo: Retribuzione a cottimo vietata, sottolinea il prof. D'Imperio, per evitare che la componente formativa venga sacrificata. L'inquadramento e la retribuzione si articolano tipicamente su tre fasi:

1. Primo periodo: inquadramento a due livelli sotto la destinazione finale.

2. Secondo periodo: inquadramento a un livello sotto la destinazione finale.

3. Terzo periodo: inquadramento al livello di destinazione finale.

Questa progressione tutela il percorso di crescita economica dell'apprendista man mano che acquisisce competenze e autonomia operativa.

Gli apprendisti godono degli stessi trattamenti previdenziali e retributivi dei lavoratori a tempo indeterminato del settore agricolo; tra i diritti riconosciuti figurano numerose voci che incidono sulla tutela economica e contrattuale:

1. Mensilità aggiuntive e festività.

2. Accantonamento del TFR.

3. Ferie retribuite.

4. Accesso agli strumenti di bilateralità nazionale e territoriale.

Questi diritti contribuiscono a rendere l'apprendistato una forma di inserimento lavorativo stabile e tutelata anche per le realtà di piccole e medie dimensioni nel comparto ortofrutticolo.

Il contratto di apprendistato prevede restrizioni alla risoluzione anticipata: il rapporto non può essere interrotto unilateralmente se non per giusta causa o giustificato motivo, condizione che offre stabilità al percorso formativo. Per approfondire aspetti pratici e opportunità operative, il Prof. Giulio D'Imperio sarà relatore al webinar gratuito "Trovare manodopera in agricoltura: strumenti, opportunità e percorsi operativi" previsto per mercoledì 20 maggio 2026, dove affronterà anche le convenzioni per l'inclusione lavorativa e i percorsi di alternanza scuola-lavoro. L'evento è organizzato da Edagricole e Tecniche Nuove in collaborazione con Rete Servizi Agricoltura e prevede iscrizione gratuita; per informazioni e contatti diretti è disponibile l'indirizzo email [email protected].

Foto - www.freshplaza.it

Topics: Ortaggi, Frutta, Istruzione & Formazione

Agronews

Related news

Forgot your password?

Contact the editor