Bovoli: patentino regionale e sgravi per gli abbruciamenti
close_up

This site uses cookies. Learn more about the purposes of using cookies and changing the cookie settings in your browser Using this site, you agree to use cookies in accordance with the current browser settings Learn more about cookies

Bovoli: patentino regionale e sgravi per gli abbruciamenti

Reading time: slightly more 4 minutes

Bovoli: patentino regionale e sgravi per gli abbruciamenti

Source: AGRONEWS All news of the source

Secondo Gianluca Bovoli, presidente del consorzio Strada dell’olio dei Monti pisani, nel 2026 è necessario adottare tre misure pratiche e coordinate per ridurre gli incendi legati agli abbruciamenti nelle aree agricole e olivetate. Bovoli sottolinea che l’approccio deve essere sistemico: non si tratta solo di vietare o consentire in base a finestre temporali, ma di fornire strumenti tecnici, formazione obbligatoria e incentivi economici per chi mantiene puliti i terreni. Questa posizione nasce dall’esperienza sul campo del consorzio e dalle difficoltà emerse quando un abbruciamento distratto ha innescato un incendio significativo nella zona del Faeta; l’attenzione è ora rivolta a soluzioni che possano essere scalate in Toscana e oltre. Il messaggio principale è che prevenzione e meccanizzazione agricola possono ridurre il rischio e i costi sociali legati agli incendi boschivi e alle coltivazioni abbandonate.

L’offerta tecnica proposta dal consorzio comprende l’utilizzo diffuso di biocippatori e trinciasarmenti, macchine pensate per trasformare sfalci e potature in materiale trattabile direttamente in campo. I biocippatori riducono i volumi e producono trucioli utilizzabili come pacciamatura o biomassa, mentre i trinciasarmenti sminuzzano i residui di potatura, evitando cumuli infiammabili lungo i filari. L’impiego di queste attrezzature diminuisce la necessità di abbruciare e consente di trattenere sostanza organica nel terreno o di avviare filiere locali di valorizzazione della biomassa. Sul piano operativo, il consorzio offre interventi in campo con costi limitati al carburante e all’operatore, modalità che rendono la soluzione accessibile sia ai piccoli oliveti hobbistici sia alle aziende di maggiori dimensioni.

1. Uso diffuso di macchine per la gestione dei residui agricoli come alternativa all’abbruciamento.

2. Corsi obbligatori e rilascio di un patentino regionale per chi intende procedere con abbruciamenti controllati.

3. Incentivi fiscali per chi mantiene puliti boschi, oliveti e terreni agricoli.

Bovoli propone l’introduzione di un patentino regionale o statale per l’abbruciamento: corsi specifici che insegnino tecniche di contenimento, prevenzione e spegnimento, uso corretto degli attrezzi e valutazione delle condizioni meteorologiche e del combustibile. Secondo il modello proposto, l’abbruciamento sarebbe consentito solo dopo la frequenza e il superamento del corso, trasformando una pratica tradizionale in un’operazione regolata e tecnicamente assistita. I moduli didattici prevederebbero esercitazioni pratiche, scenari di emergenza e criteri per l’uso di attrezzature di contenimento; la certificazione potrebbe essere digitalizzata per controllo e tracciamento a livello regionale.

Sul fronte degli incentivi, la terza misura chiave è la creazione di forme di detassazione o credito d’imposta per gli imprenditori agricoli che mantengono i terreni in condizioni di sicurezza e cura. Bovoli evidenzia che chi tiene pulito il proprio bosco o oliveto fornisce un servizio pubblico evitando spese elevate per la collettività legate agli interventi antincendio e al ripristino dei territori danneggiati. La proposta non si limita a generiche agevolazioni: il consorzio chiede meccanismi misurabili, come sconti fiscali legati a pratiche certificate di sfalcio, potatura e smaltimento in loco, e l’inserimento di questi criteri negli incentivi regionali e nei bandi agricoli per promuovere comportamenti virtuosi.

Il progetto pilota in collaborazione con la Regione Toscana, attivo nel 2026, mette a disposizione macchinari per dimostrazioni in campo e prevede monitoraggi per valutare efficacia, costi e tempo operativo rispetto all’abbruciamento. Il consorzio segnala che molti agricoltori ancora non conoscono queste alternative, ma chi le ha provate ha manifestato soddisfazione e talvolta ha deciso di acquistare la macchina dopo un intervento dimostrativo. Per informazioni sulle attività e sui servizi in campo è possibile contattare il consorzio al numero 050 798870 o tramite posta elettronica all’indirizzo [email protected]. I test sul campo includono anche valutazioni sulla destinazione della materia derivata (pacciamatura, biomassa energetica), con l’obiettivo di costruire microfilere locali.

La proposta di Bovoli è rivolta sia ai piccoli proprietari sia alle imprese agricole: da un lato richiede formazione obbligatoria per ridurre gli errori umani che provocano incendi, dall’altro chiede politiche pubbliche per rendere sostenibile economicamente la gestione corretta dei residui. Il tavolo aperto con Regione e associazioni di categoria mira a definire protocolli operativi, modulistica per il rilascio del patentino e strumenti fiscali compatibili con la normativa nazionale. Se applicate con rigore, queste misure possono incidere sulla frequenza degli incendi agricoli, migliorare la sicurezza dei territori agricoli e valorizzare risorse che oggi vengono spesso disperse o bruciate.

Bovoli conclude richiamando l’attenzione sulle responsabilità collettive: la pulizia e la gestione dei terreni sono azioni preventive che riducono l’esposizione al rischio e preservano il paesaggio agrario; per questo motivo chiede che Regione e Stato sostengano con norme e incentivi le pratiche già attuate da molti agricoltori virtuosi. La proposta unisce tecnologia agricola, formazione e politiche fiscali per trasformare un rischio tradizionale in una opportunità di gestione sostenibile del territorio.

Foto - www.lanazione.it

Topics: Olivo & Olio d'oliva, Ecologia & Ambiente, Meccanica agricola

Agronews

Related news

Forgot your password?

Contact the editor