Il Ministero dell'Agricoltura ha destinato risorse complessive per la campagna Ocm Vino 2026/2027 con l'obiettivo di rafforzare l'export e sostenere la modernizzazione del comparto. 323,9 milioni di euro rappresentano la dotazione finanziaria totale disponibile per l'Italia, ripartita tra promozione, ristrutturazione dei vigneti, investimenti e misure di gestione della produzione. L'intervento si inserisce in un contesto in cui la promozione sui mercati extra-Ue è ritenuta strategica per ampliare quote e penetrazione commerciale nei mercati a più alto potenziale di crescita. Le risorse sono calibrate per offrire strumenti mirati alle diverse dimensioni aziendali, con particolare attenzione all'accesso dei piccoli produttori.
Ocm Promozione è una delle misure centrali e mette a disposizione risorse nazionali e regionali per incrementare la visibilità del vino italiano all'estero. Tra le novità operative figurano la modulazione delle soglie minime di investimento per favorire i piccoli operatori e l'aggiornamento dei costi di riferimento per mercati strategici. Il potenziamento della flessibilità amministrativa mira a rendere più efficaci le azioni promozionali, con misure specifiche per mercati come Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Svizzera, Cina e Giappone. È fissata una scadenza per la presentazione dei progetti nazionali, che qualifica la fase attuativa della campagna 2026/2027.
Ripartizione finanziaria per misure principali:
1. 98 milioni di euro per la promozione sui mercati extra-Ue.
2. 144,1 milioni di euro per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti.
3. 4,8 milioni di euro per la vendemmia verde.
4. 57,6 milioni di euro per investimenti aziendali e infrastrutture.
5. 19,2 milioni di euro per la distillazione dei sottoprodotti della vinificazione.
La misura di promozione prevede strumenti operativi aggiornati: tariffe di riferimento per la comunicazione sui principali mercati esteri e parametri specifici per il Giappone, oltre a facilitazioni amministrative per i produttori di dimensioni ridotte. L'approccio modulare delle soglie di investimento consente di presentare progetti anche alle micro e piccole imprese che prima risultavano escluse. La combinazione tra programmi nazionali e bandi regionali mira a coniugare strategie settoriali nazionali e iniziative territoriali capaci di valorizzare identità e vocazioni locali.
La dotazione più consistente è dedicata alla ristrutturazione dei vigneti per favorire ammodernamento, adattamento al cambiamento climatico e incremento della qualità produttiva. 144,1 milioni per vigneti serviranno a finanziare operazioni come sostituzione di varietà, miglioramento dei sistemi di supporto e interventi per la sostenibilità agronomica. Questi investimenti sono pensati per accorciare i tempi di ammodernamento dei vigneti italiani e per favorire pratiche che migliorino la resilienza produttiva e la qualità delle uve destinata all'export.
Ripartizione regionale delle risorse (quota totale ripartita alle Regioni: 275,2 milioni di euro):
1. Sicilia: 53,4 milioni di euro (34,1 ristrutturazione vigneti; 10,8 investimenti; 7,8 promozione nei Paesi terzi).
2. Veneto: 37,2 milioni di euro (15,6 ristrutturazione vigneti; 13,4 promozione; 7,5 investimenti).
3. Puglia: 30,0 milioni di euro (15,2 ristrutturazione vigneti; 7,2 promozione; 6,9 investimenti).
4. Toscana: 27,7 milioni di euro (15,1 ristrutturazione vigneti; 6,5 promozione; 5,6 investimenti).
5. Emilia Romagna: 26,2 milioni di euro (14,5 ristrutturazione vigneti; 6,2 promozione; 5,1 investimenti).
6. Piemonte: 18,8 milioni di euro (9,1 ristrutturazione vigneti; 5,6 promozione).
7. Abruzzo: 12,4 milioni di euro (6,4 ristrutturazione vigneti; 3,0 promozione).
8. Friuli Venezia Giulia: 11,2 milioni di euro (5,5 ristrutturazione vigneti; 3,0 promozione).
9. Lombardia: 10,0 milioni di euro (5,2 ristrutturazione vigneti; 2,7 promozione).
10. Sardegna: 8,8 milioni di euro (circa metà destinata a ristrutturazione vigneti).
11. Campania: 7,86 milioni di euro.
12. Marche: 6,8 milioni di euro.
13. Lazio: 5,2 milioni di euro.
14. Calabria: 3,7 milioni di euro.
15. Trento: 3,6 milioni di euro.
16. Bolzano: 2,3 milioni di euro.
17. Molise: 1,85 milioni di euro.
18. Basilicata: 1,8 milioni di euro.
19. Liguria: 638.783 euro.
20. Valle d'Aosta: 167.203 euro.
La ripartizione regionale evidenzia come la Sicilia concentri la quota più elevata in valore assoluto, seguita da Veneto e Puglia: risorse maggiori sono destinate alle operazioni di ristrutturazione, mentre la promozione internazionale e gli investimenti completano il pacchetto di misure. Per molte regioni l'accesso alle risorse avverrà tramite bandi regionali o programmi multiregionali che specificheranno criteri, priorità e scadenze operative. Il mix di finanziamenti punta a sostenere sia progetti strutturali che iniziative di posizionamento commerciale.
Dal punto di vista operativo, le risorse per la promozione saranno gestite attraverso una combinazione di programmi nazionali — con termini di presentazione stabiliti per il 2026 — e bandi regionali, mentre gli interventi sui vigneti saranno erogati con procedure che privilegiano progetti di ampio respiro e cofinanziamenti aziendali. Le modifiche alle soglie minime e l'aggiornamento dei costi di riferimento sono pensati per velocizzare la partecipazione e ridurre gli ostacoli amministrativi soprattutto per le imprese di piccole dimensioni. La misura sulla vendemmia verde e la distillazione coprono strumenti di gestione dell'offerta utili a stabilizzare i mercati nel breve periodo.
Ai produttori e agli enti di promozione il suggerimento operativo è di verificare subito i bandi regionali e i criteri dei programmi nazionali, adeguare i piani di investimento alle nuove modalità di accesso e considerare la partecipazione a progetti aggregati per aumentare la capacità di penetrazione sui mercati esteri. L'insieme delle misure della campagna 2026/2027 è orientato a rafforzare la competitività del comparto vinicolo italiano e a sostenere interventi strutturali e promozionali in grado di incidere sulla crescita dell'export e sulla resilienza produttiva.
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