Livelli Lago Maggiore, Antonio Zacchera: 'Piemonte favorisce agricoltura'
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Livelli Lago Maggiore, Antonio Zacchera: 'Piemonte favorisce agricoltura'

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Livelli Lago Maggiore, Antonio Zacchera: 'Piemonte favorisce agricoltura'

Source: AGRONEWS All news of the source

Secondo Antonio Zacchera, vice presidente di Confindustria Alberghi, la recente decisione regionale sui livelli del Lago Maggiore privilegia le necessità agricole rispetto alle attività turistiche e ricettive; Zacchera denuncia che decisione regionale senza consultare imprese e chiede maggiore partecipazione dei soggetti economici interessati. L'intervista mette al centro il nodo della gestione idrica: per gli albergatori la variazione dei livelli influisce direttamente su accessibilità dei porti, fruibilità delle spiagge e programmazione stagionale delle strutture ricettive. Il punto di vista esprime una preoccupazione per le ricadute economiche immediate e per la programmazione 2026, anno in cui molte imprese stanno pianificando investimenti e attività promozionali sul lago.

La questione riguarda però anche il mondo agricolo, che reclama risorse idriche per le colture irrigue e per la protezione delle colture in caso di stress idrico; l'amministrazione regionale, secondo Zacchera, ha dato priorità a questa esigenza senza predisporre misure compensative per il comparto turistico. Sul piano tecnico la regolazione dei livelli può impattare la navigabilità e gli attracchi, e indirettamente gli indicatori occupazionali stagionali legati al turismo lacustre. Per ridurre conflitti, gli operatori chiedono strumenti condivisi di pianificazione e monitoraggio che coniughino domanda agricola e domanda turistica.

Zacchera elenca proposte pratiche per rendere la gestione del lago più equilibrata e trasparente, indicando tre istanze principali che ritiene urgenti per il 2026: prima, una valutazione d'impatto economico e ambientale che quantifichi effetti su imprese turistiche e agricoltura; seconda, la costituzione di un tavolo permanente che includa Regioni, gestori idrici, rappresentanze agricole e del turismo; terza, strumenti di compensazione economica o fiscale per le imprese danneggiate dalle variazioni dei livelli. La richiesta di Zacchera mette in luce la necessità di dati condivisi e di procedure che evitino decisioni unilaterali.

1. Valutazione d'impatto economico e ambientale condivisa e pubblica.

2. Tavolo permanente di gestione con rappresentanti agricoltura e turismo.

3. Misure di compensazione e strumenti di sostegno per imprese turistiche.

Gli operatori turistici sottolineano che la pianificazione degli investimenti alberghieri e delle attività stagionali richiede prevedibilità idrica e calendarizzazione degli interventi di regolazione; senza segnali chiari, le aziende rischiano di rimandare spese e promozioni, con conseguenze su occupazione e offerta turistica locale. Dal lato agricolo, le associazioni di categoria invocano la sicurezza delle forniture idriche per garantire rese agricole e qualità delle produzioni, tema che entra in conflitto con gli interessi dell'indotto turistico quando non esistono regole condivise. Zacchera propone quindi indicatori di monitoraggio pubblico, come soglie di livello e finestre temporali, che possano essere comunicate con anticipo alle imprese.

Sul fronte normativo e finanziario, il confronto si sposta anche sulle possibili misure regionali e nazionali per conciliare usi multipli dell'acqua; tra le opzioni discusse dai rappresentanti del turismo ci sono fondi di compensazione, sgravi temporanei e contributi per adeguare le banchine e gli accessi lacuali. Un aspetto tecnico sottolineato dall'intervistato riguarda la raccolta di dati idrometrici e previsioni meteorologiche integrate con modelli di domanda idrica agricola, strumenti che permetterebbero decisioni basate su scenari veri e non solo su necessità contingenti. Per Zacchera, maggior trasparenza e dati condivisi sono condizione necessaria per evitare contenziosi e perdite di fiducia tra imprese e istituzioni.

Il dibattito annunciato da Zacchera apre quindi la prospettiva di un confronto strutturato nel corso del 2026 tra Regione Piemonte, rappresentanze agricole e organizzazioni del turismo, con l'obiettivo di definire regole di gestione idrica che bilancino produzione agricola e fruizione turistica del Lago Maggiore. Le proposte avanzate puntano a creare meccanismi di governance multilivello, indicatori pubblici e misure economiche di sostegno per mitigare gli effetti immediati sui ricavi delle imprese ricettive; resta centrale la richiesta di essere coinvolti fin dalle fasi decisionali per ridurre l'impatto operativo sulle attività del territorio. Zacchera ribadisce l'urgenza di passare dalla protesta alla definizione di soluzioni concrete per il presente e per la stagione turistica in corso.

Foto - www.lastampa.it

Topics: Agricoltura sostenibile, Gestione idrica & Irrigazione, Politica Agricola Comune (PAC)

Agronews

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