È ripartita l'edizione 2026 di "Scuola in Fattoria", l'iniziativa dell'area Due Mari di CIA Agricoltori Italiani di Puglia rivolta alle scuole primarie del territorio; il primo appuntamento del ciclo si è svolto il 4 maggio 2026 con la partecipazione di circa 100 alunni delle classi quarte dell'istituto comprensivo Pascoli-Giovinazzi-Surico di Castellaneta. La giornata ha portato i bambini a conoscere direttamente la filiera dei funghi, con una visita guidata presso l'azienda locale dedita alla coltivazione controllata dei funghi, dove teoria e pratica sono state abbinate per favorire l'apprendimento attivo. L'iniziativa rientra in un più ampio programma didattico che mette il settore agricolo al centro dell'educazione ambientale e alimentare nelle scuole primarie.
Sotto la supervisione del direttore di Cia Due Mari, Vito Rubino, e dello staff Cia di Castellaneta, gli alunni hanno varcato i cancelli dell'azienda per osservare tutte le fasi produttive: dalla preparazione del substrato alla gestione delle serre, fino alla raccolta e alla confezione. Il tour è stato condotto dal titolare Donato De Biasi, che ha illustrato ai bambini la logistica della produzione e le principali tecniche di coltivazione utilizzate per garantire qualità e sostenibilità. L'esperienza sul campo ha permesso ai ragazzi di vedere dal vivo strumenti e procedure che normalmente restano dietro le quinte della filiera agroalimentare.
Durante la visita i partecipanti hanno osservato direttamente le serre e gli impianti dedicati alla micocoltura, con spiegazioni sulle misure di controllo ambientale e sulle pratiche di sicurezza alimentare adottate dall'azienda; è emersa l'importanza della gestione del microclima e della qualità dei substrati per ottenere produzioni stabili. Sono state presentate varietà coltivate dall'azienda, con particolare attenzione alle caratteristiche organolettiche e alla resistenza alle avversità, adatte anche alla didattica scolastica. Tra le varietà illustrate dal personale tecnico si segnalano:
1. Pleurotus ostreatus.
2. Pleurotus cornucopiae.
3. Agrocybe aegerita.
L'approccio didattico ha privilegiato attività pratiche e interattive: i bambini hanno seguito spiegazioni sul ciclo biologico dei funghi, hanno partecipato a dimostrazioni su come si prepara il substrato e si è svolta una raccolta a scopo educativo per osservare le caratteristiche dei carpofori. Prima del rientro gli alunni hanno ricevuto materiali didattici per consolidare quanto appreso e prodotti freschi per condividere l'esperienza con le famiglie, con l'obiettivo di rafforzare il legame tra produzione locale e consumatori. Questo modello di apprendimento esperienziale è pensato per stimolare curiosità scientifica e responsabilità verso il cibo.
Secondo il direttore Vito Rubino, l'obiettivo del progetto resta quello di "avvicinare le nuove generazioni alla conoscenza della filiera agroalimentare", promuovendo percorsi che uniscano educazione, innovazione e territorio; le domande poste dai bambini durante la visita sono state considerate un indicatore positivo dell'efficacia del percorso educativo. L'iniziativa mette inoltre in evidenza come aziende specializzate possano svolgere un ruolo di laboratorio aperto, dove trasferire competenze tecnico-scientifiche e buone pratiche di produzione. La collaborazione tra istituzioni scolastiche e imprese agricole è presentata come leva per favorire l'orientamento professionale e la consapevolezza alimentare fin dalla scuola primaria.
Il programma "Scuola in Fattoria" proseguirà nel corso del 2026 con nuove tappe che coinvolgeranno altre classi dell'istituto e scuole dell'infanzia della zona, ampliando il calendario delle visite e inserendo moduli tematici su salute del suolo, sostenibilità delle coltivazioni protette e tecniche di post-raccolta. Gli organizzatori prevedono di integrare nelle prossime uscite laboratori pratici su controllo ambientale in serra e brevi dimostrazioni di innovazioni tecnologiche applicate alla micocoltura, per avvicinare i giovani anche alle opportunità offerte dall'AgTech. Le scuole interessate possono coordinarsi con l'area Due Mari per definire i percorsi più adatti alle diverse fasce d'età.
L'esperienza ha confermato il valore formativo delle visite in azienda come strumento per trasmettere conoscenze concrete e per valorizzare le eccellenze produttive locali, favorendo al contempo la circolarità tra mondo scolastico e imprese agricole; il progetto continuerà a essere monitorato per misurarne impatti didattici e ricadute sul territorio, con l'intento di rafforzare pratiche di educazione alimentare e sostenibilità nella comunità scolastica di Castellaneta.
Foto - agricolae.eu