Il riconoscimento ricevuto da Marina Cvetic Masciarelli al Premio Polimnia #WorkingWomen 2026 sottolinea il ruolo crescente delle donne nell'imprenditoria vitivinicola e premia l'impegno per l'internazionalizzazione dei vini abruzzesi. Il premio, promosso dal Comune di Cortona, ha selezionato figure imprenditoriali che con capacità e tenacia contribuiscono allo sviluppo culturale, sociale ed economico del Paese, e ha riconosciuto a Masciarelli il valore di un percorso che unisce identità territoriale e strategia di mercato. La motivazione pone l'accento su leadership femminile, innovazione gestionale e capacità di valorizzare un territorio attraverso prodotti enologici distintivi. Questo riconoscimento arriva nel contesto di una filiera che sempre più valorizza le storie aziendali come strumento di promozione sui mercati esteri.
Masciarelli Tenute Agricole oggi è guidata da Marina Cvetic Masciarelli insieme alle figlie, e presenta sul mercato una gamma articolata con diverse linee e 22 etichette; la casa vinicola dichiara una produzione annua superiore a Produzione oltre 2 milioni di bottiglie e una rete commerciale che raggiunge Export in 60 Paesi. Questi numeri sono esito di scelte strategiche legate alla qualità delle uve, alla valorizzazione dei vitigni autoctoni abruzzesi e a una politica commerciale orientata ai canali internazionali, distributori selezionati e piattaforme di vendita diretta. La pluralità delle etichette permette di coprire segmenti diversi di mercato, dal consumo HO.RE.CA. alle boutique del vino e al retail specializzato, con linee pensate per valorizzare denominazioni regionali e tipicità territoriali. Il combinato di capacità produttiva e posizionamento export rende l'azienda un caso significativo nel comparto vitivinicolo italiano.
"Ricevere questo riconoscimento è un incoraggiamento a proseguire con convinzione nella strada dell'innovazione e della qualità", afferma Marina Cvetic Masciarelli, amministratore unico, sottolineando il legame con l'Abruzzo come elemento identitario da raccontare attraverso il vino. Nel suo intervento pubblicato insieme al premio, Marina evidenzia la necessità di coniugare tradizione familiare e approccio manageriale per affrontare sfide come la differenziazione del prodotto, la tutela delle risorse e l'adattamento alle preferenze dei consumatori internazionali. L'enfasi è posta anche sul ruolo della comunicazione digitale e sull'importanza di presidiare fiere internazionali, eventi di settore e percorsi di formazione per consolidare relazioni commerciali. La dichiarazione aziendale evidenzia inoltre il coinvolgimento della seconda generazione nella governance e nella progettazione strategica.
La strategia operativa dell'azienda punta su più direttrici: qualità agronomica in vigna, controllo di processo in cantina, e rafforzamento dei canali di commercializzazione all'estero. Sul fronte produttivo le pratiche agronomiche vengono integrate con misure di gestione sostenibile del suolo e interventi mirati per ottimizzare resa e qualità, mentre in cantina si investe in tecnologie per stabilità e tracciabilità del prodotto. Sul mercato l'attenzione è rivolta a consolidare presenze in mercati chiave, sviluppare partner distributivi affidabili e ampliare la presenza digitale per la vendita diretta e la narrazione del brand. L'azienda indica tra le priorità l'adozione di soluzioni più sostenibili per packaging e logistica per ridurre l'impatto ambientale lungo la filiera.
Il premio attribuito a Marina Cvetic Masciarelli mette in evidenza anche l'effetto leva che figure imprenditoriali capaci possono avere sul territorio: promozione enoturistica, creazione di posti di lavoro qualificati e collaborazione con produttori locali e fornitori. Masciarelli collabora con iniziative volte a promuovere la cultura del vino abruzzese, partecipando a eventi e programmi di valorizzazione territoriale che rafforzano la reputazione collettiva della denominazione. La visibilità internazionale, oltre a sostenere le vendite, facilita scambi tecnologici e conoscitivi con altri operatori del settore, favorendo l'adozione di best practice. Tra i punti di attenzione indicati dall'azienda ci sono la formazione continua e il ricambio generazionale, elementi ritenuti essenziali per mantenere competitività e capacità di innovazione.
Per il futuro l'azienda dichiara l'intenzione di proseguire investimenti su sostenibilità, ricerca varietale e digitalizzazione delle vendite e dei processi produttivi, puntando a rafforzare ulteriormente la presenza sui mercati esteri e a valorizzare i vitigni autoctoni come leva di differenziazione. Le priorità segnalate comprendono lo sviluppo di percorsi esperienziali in cantina per aumentare il rapporto diretto con i consumatori e l'implementazione di pratiche agronomiche che migliorino la resilienza alle variabili climatiche. L'asse strategico resta la combinazione tra radici territoriali e apertura internazionale, con l'obiettivo di consolidare la reputazione del territorio abruzzese nel panorama enologico globale.
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