Herita Marzotto investe oltre 10 milioni in Kettmeir
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Herita Marzotto investe oltre 10 milioni in Kettmeir

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Herita Marzotto investe oltre 10 milioni in Kettmeir

Zdroj: AGRONEWS Všechny zprávy ze zdroje

Herita Marzotto Wine Estates ha avviato un nuovo capitolo per Kettmeir con un investimento stimato superiore ai 10 milioni di euro e l'inaugurazione dei lavori di ampliamento avvenuta il 27 aprile. L'intervento punta a rafforzare la vocazione della cantina altoatesina per le bollicine Metodo Classico, con un approccio che privilegia incrementi di volume calibrati e continui miglioramenti qualitativi. La strategia del gruppo combina sviluppi infrastrutturali, innovazione tecnologica e nuove esperienze di ospitalità per visitatori e conferitori. Secondo la direzione, l'obiettivo è sostenere una crescita riconoscibile sul mercato senza compromettere la qualità delle uve e dei processi in cantina.

Il progetto di ampliamento ha raddoppiato gli spazi sotterranei dedicati all'affinamento delle spumanti, realizzando celle e percorsi di maturazione con controllo climatico avanzato. L'intervento è stato concepito per integrarsi nel paesaggio senza alterare l'estetica storica della sede e prevede un'area verde di coronamento che diventerà un vero e proprio giardino enologico multisensoriale. Per garantire un profilo ambientale rigoroso sono stati adottati sistemi energetici ibridi che combinano fotovoltaico e pompe a calore geotermiche. L'azienda evidenzia come questo pacchetto tecnologico renda possibile la autosufficienza energetica geotermica per le nuove strutture.

La produzione attuale di spumante della cantina è sviluppata su un sistema selettivo delle parcelle e su rapporti consolidati con i conferitori; la quantità di bottiglie spumanti è destinata ad aumentare gradualmente con un target produttivo indicato dall'azienda. Il management indica come obiettivo industriale l'incremento controllato verso la soglia di 300.000 bottiglie di metodo classico, perseguendo al contempo un incremento qualitativo di ciascuna referenza. Questo traguardo produttivo sarà raggiunto attraverso investimenti mirati in cantina, selezione parcellare e perfezionamento dei tempi di rifermentazione e affinamento. In questo contesto la cantina conferma la centralità di interventi che migliorano costantemente la qualità percepita dal prodotto.

Le uve destinate al metodo classico provengono da un'attenta selezione di vitigni e parcelle adatta alla spumantistica; in particolare la cantina punta su varietà capaci di garantire acidità e maturità per lunghi affinamenti. Queste scelte ampelografiche sono supportate da pratiche agronomiche condivise con i conferitori e da controlli enologici mirati in fase di vinificazione. I vitigni principali impiegati sono elencati di seguito e rappresentano la base varietale per le diverse cuvée di metodo classico prodotte da Kettmeir:

1. Pinot Nero.

2. Chardonnay.

3. Pinot Bianco.

Il ruolo dell'enologo e del team tecnico rimane centrale: responsabilità nella gestione delle rifermentazioni, monitoraggio dei lieviti e definizione dei tempi di sboccatura sono i fattori che determineranno la coerenza del progetto. I nuovi spazi di affinamento consentiranno test su lunghi periodi e affinamenti diversificati per sperimentare profili aromatici e strutturali. La produzione e il controllo di qualità includeranno indicatori precisi su acidità, densità zuccherina e profili sensoriali per garantire standard ripetibili. Queste pratiche sono presentate come elementi concreti per competere sui mercati nazionali e internazionali con riferimenti di alto livello.

L'investimento ha coinvolto anche l'area dell'accoglienza, con la creazione di un percorso di visita multisensoriale che combina installazioni artistiche, proiezioni interattive e percorsi tattili per raccontare il Metodo Classico. Il tour aziendale valorizza il rapporto con i conferitori attraverso una parete che riunisce le firme dei masi fornitori e spazi dedicati alla degustazione guidata delle cuvée. Tra le novità di prodotto è stata lanciata un'edizione limitata chiamata "Baustelle", una serie simbolica di circa mille bottiglie che interpreta il dialogo tra cantiere e cantina. L'approccio all'hospitality è pensato per incrementare l'esperienza di marca e consolidare la relazione con trade, stampa e turismo enogastronomico.

Dal punto di vista della sostenibilità il gruppo dichiara l'integrazione di misure operative e di governance che riducono l'impatto energetico e migliorano la tracciabilità delle forniture; tra le azioni previste rientrano il monitoraggio dei consumi, l'ottimizzazione logistica e la gestione sostenibile del vigneto. Questi interventi sono accompagnati da piani di comunicazione rivolti a clienti e stakeholder per rendere trasparente il percorso ambientale e produttivo intrapreso. La proprietà sottolinea come la sostenibilità sia un elemento imprescindibile per la reputazione del prodotto e per l'accesso a mercati che premiano credenziali ambientali. Il gruppo intende inoltre perseguire miglioramenti nelle pratiche agricole dei conferitori attraverso consulenze tecniche e programmi di supporto.

La direzione indica che la somma degli interventi infrastrutturali, produttivi e di servizio punta a consolidare Kettmeir come realtà di riferimento per le bollicine altoatesine, valorizzando sia l'identità territoriale sia l'innovazione enologica. Il piano industriale prevede incrementi di capacità misurati, monitoraggio qualitativo rigoroso e sviluppo dell'offerta enoturistica nei prossimi anni. I prossimi step includono la calibrazione dei volumi di produzione, il completamento delle dotazioni tecnologiche e il lancio commerciale delle nuove cuvée per i canali nazionali e internazionali. Oltre 10 milioni di euro di investimento e il target di 300.000 bottiglie obiettivo sono al centro della roadmap tecnica e commerciale.

Foto - winenews.it

Témata: Uva & Vino, Spumanti (Prosecco, Franciacorta), Agricoltura sostenibile

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