Nutrizione del pomodoro da industria per allegagione
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Nutrizione del pomodoro da industria per allegagione

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Nutrizione del pomodoro da industria per allegagione

Źródło: AGRONEWS Wszystkie aktualności źródła

Secondo Pietro Paolo Valente, responsabile commerciale di Almagra, la strategia nutrizionale proposta per la campagna 2026 parte dalle prime fasi post-trapianto ed è pensata per costruire resa ed equilibrio vegeto-riproduttivo lungo l'intero ciclo colturale; l'approccio integra fertirrigazione localizzata, apporto modulato di calcio e biostimolazione fogliare per mitigare stress termici e idrici e sostenere continuità produttiva. L'esperienza dell'Azienda Agricola Tre B di Ravenna, che coltiva circa 100 ettari di pomodoro da industria, conferma l'importanza di interventi calibrati sulle fasi fenologiche e di un'assistenza tecnica costante per adattare i programmi alle condizioni stagionali e varietali. StarMix per localizzazione al trapianto è indicato come primo passaggio operativo per favorire attecchimento e sviluppo radicale senza rischi di fitotossicità, mentre la combinazione fra prodotti apportati via fertirrigazione e spray fogliari mira a ridurre i rischi di aborto fiorale e disuniformità di allegagione. In riferimento ai vincoli climatici del 2026, la priorità tecnica resta aumentare l'efficienza dell'uso dell'acqua e dei nutrienti per mantenere omogeneità di campo e qualità del frutto.

La nutrizione localizzata al trapianto è al centro della proposta: l'applicazione di StarMix 7-23+Zn vicino all'apparato radicale favorisce l'attecchimento grazie al fosforo a titolo elevato e alla presenza di zinco che supporta la biosintesi delle auxine; lo zinco micronutriente stimola emissione di nuove radici e può ridurre i tempi di stabilizzazione della pianta in campo, migliorando la capacità di assorbimento idrico nei periodi critici. Nella fase immediatamente successiva, la fertirrigazione con Nutriactiva NP 5-30 (formulato azoto-fosfatico con sostanza organica ricca di acidi umici e fulvici) mira a sostenere attività radicale e vegetativa iniziale, incrementando la disponibilità di P per l'attecchimento e favorendo microambiente radicale più stabile. La gestione della dose e del timing viene calibrata in base a tessuto fogliare e analisi dell'acqua di irrigazione per limitare eccessi vegetativi che comprometterebbero allegagione e uniformità produttiva.

Con l'avanzare del ciclo verso fioritura e allegagione, Almagra raccomanda l'introduzione precoce del calcio mediante NitraCa 918 per sfruttare le condizioni climatiche favorevoli alla traslocazione interna dell'elemento e ridurre il rischio di difetti tessutali nei frutti; l'opzione di un formulato con contenuto azotato più basso consente una gestione modulare della N per mantenere l'equilibrio vegeto-riproduttivo e limitare l'eccesso di vigoria che penalizza l'allegagione. L'apporto regolare e frazionato di calcio nelle fasi giovanili riduce la probabilità di fisiopatie come l'acne o il marciume apicale nelle varietà sensibili e contribuisce alla stabilità meccanica dei tessuti in condizioni di stress idrico. Somministrazione precoce di calcio consente inoltre di ottimizzare qualità e conservabilità del raccolto, fattori rilevanti per la filiera industriale che richiede frutti omogenei e stabili.

La biostimolazione fogliare è utilizzata come complemento operativo per mitigare sbalzi termici post-trapianto e sostenere fioritura e allegagione sotto stress; Vegetal Betaphos, con fosforo organico, estratti auxinici da Ecklonia e glicinbetaina vegetale, viene impiegato nelle fasi di radicazione e sviluppo vegetativo per sostenere la tenuta dei giovani impianti e favorire ripresa dopo stress termici. Per le fioriture più critiche si prevede l'impiego di Vegetal B60, mirato a mantenere attività fotosintetica e apertura stomatica in condizioni di stress, e, se necessario, l'uso mirato di Vegetal F1 come induttore di fioritura nei palchi finali per migliorare l'allegagione residua; nelle varietà a minore vigoria, la protezione del peduncolo fiorale con formulati riflettenti contenenti zinco micronizzato può ridurre il fenomeno della ustione del peduncolo. Zinco favorisce emissione di radici e, se applicato con tecniche adeguate, contribuisce anche alla protezione della fioritura.

1. StarMix 7-23+Zn — localizzazione al trapianto e supporto radicale.

2. Nutriactiva NP 5-30 — fertirrigazione azoto-fosfato con acidi umici/fulvici per sviluppo iniziale.

3. NitraCa 918 — apporto precoce di calcio e gestione modulare dell'azoto.

4. Vegetal Betaphos — biostimolante fogliare per attecchimento e resistenza agli sbalzi termici.

5. Vegetal B60 — supporto alla fotosintesi e mantenimento stomatale sotto stress.

6. Vegetal F1 — induttore di fioritura per fioriture finali e palchi tardivi.

7. Sugarplex Reflexo — zinco micronizzato per riflessione solare e protezione peduncoli.

Luca Benini, titolare dell'Azienda Agricola Tre B, sottolinea che la collaborazione tecnica con Almagra nel 2026 ha permesso di adattare i protocolli alla variabilità climatica e di mantenere continuità produttiva su superfici estese; l'assistenza comprende monitoraggi in campo, letture di tessuto e suolo, e aggiustamenti delle dosi in funzione delle condizioni reali per massimizzare resa e qualità. La strategia integrata proposta evidenzia come la gestione nutrizionale moderna non sia un insieme di interventi standard ma un programma dinamico che coordina localizzazione di nutrienti, biostimolazione fogliare e tempistiche di calcio per ottenere maggiore efficienza d'uso dei nutrienti e ridurre la vulnerabilità agli stress climatici. L'approccio operativo descritto nella campagna 2026 è pensato per essere scalabile su diverse realtà produttive e per favorire l'omogeneità di campo necessaria alla filiera industriale del pomodoro da industria.

Foto - terraevita.edagricole.it

Tematy: Agronomia, Pomodoro da industria, Fertilizzanti

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