Poche piogge, si confida nelle precipitazioni di maggio
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Poche piogge, si confida nelle precipitazioni di maggio

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Poche piogge, si confida nelle precipitazioni di maggio

Źródło: AGRONEWS Wszystkie aktualności źródła

Secondo Massimiliano Zanet, direttore del Consorzio Bonifica Cellina-Meduna, la prossima stagione irrigua in Friuli occidentale parte da una condizione di attenzione: scarse piogge primaverili e un autunno piovoso poco generoso hanno ridotto le certezze sulle riserve idriche della zona. Zanet sottolinea che il consorzio non intende suonare un allarme ma invita agricoltori e amministrazioni a monitorare l'evoluzione delle precipitazioni e a prepararsi per scelte di gestione più prudenti. L'obiettivo immediato è verificare se le precipitazioni previste a maggio possano migliorare la situazione prima dell'avvio ufficiale della stagione irrigua 2026. Il consorzio mantiene la programmazione operativa e aggiornerà le comunicazioni in base al livello dei bacini e alle previsioni meteorologiche aggiornate.

Il quadro dei bacini gestiti dal consorzio presenta caratteristiche diverse tra loro e determina scenari differenziati sulla disponibilità d'acqua: di seguito i principali invasi e il loro stato stimato in avvio stagione. Questo elenco aiuta a comprendere dove si concentra la criticità e quali interventi saranno prioritari nel corso dell'estate 2026.

1. Val Tramontina: sui tre invasi complessivi si registrano circa 24 milioni di m3 di volume disponibile, valore che il consorzio ritiene insufficiente per coprire tutta la stagione irrigua senza integrazioni meteoriche significative.

2. Ravedis: il bacino si trova in condizioni ordinarie rispetto agli standard annuali, con una dotazione stimata intorno ai 7,5 milioni di m3 e quota ordinaria di esercizio.

3. Barcis: ha subito svuotamenti per lavori di sghiaiamento che hanno ridotto il volume utile, è in programma il riempimento progressivo per recuperare circa 5 milioni di m3 utili alla stagione.

La lettura tecnica fatta dal consorzio mette in relazione diretta volumi disponibili e fabbisogni irrigui: con le quantità attuali dei bacini principali non è possibile garantire l'intero raggio delle forniture in assenza di precipitazioni aggiuntive, pertanto la variabile meteorologica di maggio risulta cruciale per il bilancio idrico 2026. La stagione irrigua è pianificata per partire il 1 giugno 2026, ma la sua gestione operativa sarà modulata in funzione degli apporti nevosi residui e delle piogge primaverili; in scenari di precipitazioni contenute saranno necessarie misure di razionalizzazione delle erogazioni. Il consorzio evidenzia la necessità di monitoraggi giornalieri dei livelli e di previsioni a breve termine per calibrare prelievi e turnazioni senza mettere a rischio colture sensibili.

I lavori su Barcis rappresentano un elemento operativo rilevante: le operazioni di sghiaiamento, previste per completarsi nelle fasi iniziali della stagione, hanno temporaneamente ridotto il volume utile ma consentiranno un recupero di capacità una volta riavviato il riempimento. Il consorzio stima che, una volta completata la prima fase di ricarica, il bacino possa contribuire per circa 5 milioni di m3 al sistema irriguo, alleggerendo la pressione sui bacini di valle. Questo intervento ha un chiaro effetto diretto sulla disponibilità di risorsa idrica e sulla tempistica delle erogazioni, poiché il riempimento graduale permette di programmare prelievi sostenibili. Le operazioni di manutenzione proseguiranno in autunno per completare il ripristino e limitare il rischio di intasamento futuro.

Per mitigare il rischio di carenza il Consorzio Bonifica Cellina-Meduna suggerisce e coordina alcune misure operative e tecniche da adottare tempestivamente, con priorità su interventi semplici ma efficaci per ridurre i consumi e ottimizzare l'uso dell'acqua. Le azioni proposte sono le seguenti:

1. Razionalizzazione delle erogazioni con turnazioni e priorità per colture a maggior valore economico e a maggiore sensibilità idrica.

2. Adozione diffusa di tecniche irrigue a maggiore efficienza (goccia, microirrigazione) e controlli sulla rete per limitare perdite e dispersioni.

3. Monitoraggio puntuale dei bacini e condivisione dei dati meteorologici per adattare in tempo reale i piani di prelievo e le concessioni.

Il tono del consorzio resta di cautela: non si esclude che precipitazioni significative a maggio possano normalizzare i livelli, ma l'ente invita gli utilizzatori dell'acqua a prepararsi a scenari alternativi e a partecipare attivamente al sistema di comunicazione e monitoraggio. Il consorzio proseguirà con aggiornamenti periodici sui livelli dei bacini, sulle tempistiche di riempimento di Barcis e sull'eventuale modulazione dell'avvio della stagione irrigua in funzione dei dati. Gli agricoltori vengono incoraggiati a informarsi sulle misure di razionalizzazione e a collaborare per una gestione sostenibile della risorsa idrica nel corso del 2026.

Foto - www.rainews.it

Tematy: Siccità, Meteo, Gestione idrica & Irrigazione

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