Glifosato: amministrazione Trump tenta di proteggere Bayer
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Glifosato: amministrazione Trump tenta di proteggere Bayer

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Glifosato: amministrazione Trump tenta di proteggere Bayer

Bron: AGRONEWS Alle berichten van deze bron

Negli Stati Uniti la battaglia legale e politica sul glifosato entra in una fase decisiva con sviluppi concentrati nel 2026: il Congresso è chiamato a decidere su una versione del Farm Bill che contiene una clausola contestata e la Corte Suprema sta valutando un ricorso di ampia portata. Farm Bill 2026 con clausola di immunità è il nodo al centro del dibattito perché, se confermata, la disposizione stabilirebbe la prevalenza delle etichette federali dell'EPA sulle normative statali, limitando la possibilità per gli stati di imporre avvertenze sanitarie più severe. Questa combinazione di percorso legislativo e ricorso giudiziario è intesa dall'industria agrochimica come una strategia per ridurre la responsabilità civile legata al Roundup e altri prodotti a base di glifosato. L'esito del voto parlamentare e della decisione della Corte Suprema avrà impatti diretti sul futuro di decine di migliaia di cause civili che citano il legame tra esposizione all'erbicida e linfoma non-Hodgkin. Il contesto politico vede l'esecutivo federale schierarsi apertamente a favore della continuità d'uso del glifosato in agricoltura e a sostenere la protezione delle catene di fornitura di prodotti fitosanitari considerati strategici per certe colture americane.

La strategia messa in campo a gennaio e nei mesi successivi combina strumenti diversi: pressione sul Congresso, interventi amministrativi e ricorsi giudiziari ad alto profilo. Corte Suprema valuta il caso Durnell è il secondo elemento che potrebbe fissare un precedente: i giudici supremi stanno esaminando se le decisioni e le etichette approvate a livello federale dall'EPA escludano la possibilità per gli stati di imporre avvertenze aggiuntive o creare responsabilità legali supplementari. In parallelo, l'amministrazione ha adottato misure esecutive che evidenziano la rilevanza strategica nella gestione delle forniture di erbicidi, misure che includono invocazioni di poteri federali per sostenere produzione e distribuzione. La combinazione di questi elementi rende la posta in gioco molto alta sia per l'industria chimica sia per gli agricoltori che utilizzano il prodotto.

Le principali linee operative perseguite dal sostegno federale e dalle aziende coinvolgono tre ambiti distinti e complementari:

1. Pressione legislativa per chiarire la prevalenza delle etichette federali sulle normative statali.

2. Ricorsi giudiziari strategici per ottenere pronunciamenti di principio dalla Corte Suprema.

3. Misure esecutive volte a garantire la continuità della produzione e una forma limitata di tutela aziendale.

Queste tre direttrici cercano effetti di reciproco rinforzo: una vittoria in uno dei fronti rafforzerebbe le posizioni sugli altri e potrebbe ridurre il numero e l'entità dei risarcimenti richiesti in sede civile.

Sul piano economico e processuale la posta è concreta: sono ancora pendenti decine di migliaia di cause che coinvolgono l'erbicida e le richieste collettive e individuali generano esposizioni finanziarie rilevanti per l'azienda produttrice. In questo quadro, l'azienda ha avanzato proposte di accordi plurimiliardari per chiudere talune vertenze e nel contempo ha intensificato l'attività di lobbying per ottenere modifiche normative favorevoli. Le imprese agricole che impiegano il glifosato osservano con attenzione: per molti operatori la certezza normativa e l'uniformità delle etichette a livello federale rappresentano un vantaggio operativo, mentre associazioni ambientaliste e alcuni governi statali ritengono che la possibilità di etichettature locali più severe sia invece una tutela necessaria per la salute pubblica.

Il caso giudiziario oggi più simbolico riguarda il ricorso sottoposto alla Corte Suprema, che potrebbe fissare un principio giuridico in grado di estendere l'effetto delle etichette federali contro le leggi statali indipendenti: un verdetto favorevole all'industria limiterebbe sensibilmente la possibilità per gli stati di imporre avvertenze aggiuntive o di ottenere risarcimenti basati su norme locali. Se la Corte dovesse pronunciarsi in questo senso, l'impatto pratico sarebbe immediato su migliaia di cause ancora aperte, con possibili disincentivi per avvocati e attivisti che promuovono azioni collettive. La decisione della Corte Suprema è attesa nelle prossime settimane e gli operatori del settore monitorano con attenzione ogni udienza e le argomentazioni delle parti.

Gli aspetti politici restano al centro del confronto: figure e consulenti dell'amministrazione federale sono state coinvolte nelle strategie di rappresentanza e le relazioni fra gruppi di pressione e decisori pubblici sono osservate da vicino dagli stakeholder agricoli. Le reazioni del mondo agricolo non sono uniformi: alcuni coltivatori sottolineano i benefici pratici dell'accesso a un erbicida ritenuto efficiente e integrato nelle pratiche colturali, mentre altri produttori orientati verso pratiche a minor uso di chimica chiedono regole più rigorose e alternative tecniche. Anche sul piano dei mercati finanziari si registrano reazioni: la dinamica delle azioni delle società interessate risente dell'incertezza sulla soluzione delle vertenze e sull'esito degli interventi normativi.

Per il comparto agricolo italiano e internazionale la vicenda rappresenta un indicatore di tensione regolatoria globale sugli agrofarmaci: decisioni statunitensi su etichettatura, responsabilità e politiche industriali possono influenzare approcci normativi e pressioni dei mercati sui fornitori. Le aziende che operano nella filiera sono chiamate a valutare piani alternativi, gestione del rischio legale e possibili ricadute sui costi di produzione. Restano aperte le valutazioni su come combinare sostenibilità agronomica, esigenze produttive e tutela della salute, mentre il calendario politico e giudiziario del 2026 determinerà i prossimi passi per legislatori, giudici e operatori del settore.

Foto - www.ilfattoquotidiano.it

Onderwerpen: Agrochimica, Agrofarmaci & Pesticidi, Glifosato & Erbicidi

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