Francesco, Gabriele e Daniele: tre fratelli, un agriturismo
close_up

Ce site utilise des cookies. En savoir plus sur les finalités de leur utilisation et la modification des paramètres de cookies dans votre navigateur. En utilisant ce site, vous acceptez l'utilisation des cookies conformément aux paramètres actuels de votre navigateur En savoir plus sur les cookies

Francesco, Gabriele e Daniele: tre fratelli, un agriturismo

Temps de lecture: un peu plus de 3 minutes

Francesco, Gabriele e Daniele: tre fratelli, un agriturismo

Source: AGRONEWS Toutes les actualités de la source

A Castelnuovo Calcea tre fratelli hanno trasformato la proprietà di famiglia in un progetto integrato di ospitalità e produzione agricola, con un focus evidente sulla vigna e la ristorazione. Partendo dalla Azienda agricola del trisnonno, Francesco, Gabriele e Daniele hanno sviluppato un agriturismo pensato per valorizzare il territorio, le tradizioni enogastronomiche locali e le pratiche agricole sostenibili. L'iniziativa nasce dall'unione di competenze diverse: cucina, gestione della vigna e accoglienza turistica che oggi convivono nella stessa azienda per offrire un'esperienza a filiera corta. Il progetto è attivo nel 2026 e i fratelli programmato interventi di miglioramento delle strutture e delle pratiche agricole per i prossimi anni. L'attenzione alla qualità dei prodotti e all'accoglienza è il filo conduttore del modello imprenditoriale che intendono consolidare sul territorio.

Hanno diviso i ruoli per ottimizzare il lavoro quotidiano e mettere a sistema competenze tecniche e commerciali; la suddivisione è pratica e direttamente legata alla gestione dell'agriturismo. Di seguito la ripartizione delle responsabilità all'interno dell'azienda.

1. Francesco: gestione della cucina e ideazione dei menu basati sui prodotti aziendali.

2. Gabriele: conduzione dei vigneti e controllo agronomico delle colture.

3. Daniele: accoglienza, prenotazioni e promozione dell'agriturismo.

In vigna la famiglia ha introdotto interventi mirati alla riduzione degli input chimici e all'incremento della biodiversità con filari coperti da prati permanenti e isole di vegetazione spontanea, pratiche che sostengono la qualità delle uve e la resilienza alle condizioni climatiche variabili. Le scelte tecniche includono potature mirate, controllo fogliare selettivo e monitoraggio fitosanitario con strumenti digitali per limitare trattamenti non necessari; questi interventi sono già pianificati e modulati per la stagione agraria 2026. Il gruppo prevede inoltre la sperimentazione di cover crop e gestione del suolo per migliorare la struttura e la capacità di ritenzione idrica, con l'obiettivo di incrementare la sostenibilità produttiva nel prossimo triennio.

La proposta enogastronomica dell'agriturismo si basa su menù stagionali e su ricette della tradizione piemontese rivisitate con prodotti dell'azienda e fornitori locali, praticando concrete politiche di filiera corta. Il ristorante è pensato per offrire degustazioni dei vini aziendali abbinate a piatti a km ridotto e per ospitare eventi tematici rivolti sia ai turisti sia alla comunità locale; l'offerta comprende corsi di cucina e visite guidate in vigna. Per enfatizzare la provenienza e la qualità degli ingredienti, il team utilizza pratiche di trasformazione in loco come conserve e salumi artigianali in piccole quantità e punta a certificare alcune produzioni entro i prossimi due anni. L'uso pratico della materia prima aziendale completa l'esperienza e contribuisce alla redditività diretta dell'attività.

Dal punto di vista economico i fratelli hanno impostato il progetto come diversificazione dell'azienda agricola: la struttura ricettiva dispone di 6 camere e una sala ristorante con 40 coperti, capacità che permette una gestione scalabile della domanda turistica stagionale. La strategia commerciale prevede prenotazioni dirette, collaborazioni con operatori locali e pacchetti esperienziali dedicati a enoturismo e turismo rurale, oltre a campagne digitali per aumentare la visibilità fuori regione. Gli investimenti iniziali sono stati diretti a ristrutturare gli spazi, all'adeguamento delle cucine e al rinnovo dell'impianto di imbottigliamento; sul piano operativo il team monitora mensilmente occupazione e vendite per adattare prezzi e offerte in tempo reale.

Lo sviluppo previsto per i prossimi anni include l'ampliamento dell'offerta formativa per visitatori, l'implementazione di pratiche sempre più sostenibili in vigna e la costruzione di sinergie con altri produttori del territorio per creare percorsi enogastronomici integrati. Sul fronte tecnologico è prevista la progressiva adozione di strumenti digitali per la gestione delle prenotazioni e il monitoraggio agronomico, con l'obiettivo di migliorare efficienza e tracciabilità. Il progetto dei tre fratelli si propone quindi come un esempio di come la conservazione di una piccola realtà agricola familiare possa convivere con iniziative di ospitalità e valorizzazione territoriale, promuovendo al tempo stesso Sostenibilità in vigna e Prodotti a km zero come elementi distintivi dell'offerta.

Foto - www.lastampa.it

Sujets: Uva & Vino, Agricoltura sostenibile, Innovazione & Startup (AgTech)

Agronews

Actualites sur le sujet

Mot de passe oublie ?
J'accepte les conditions d'utilisation

Contacter la rédaction