BolognaFiere e Slow Wine hanno scelto Londra per il debutto internazionale del format business to business "Wines Experience", in programma all'ExCeL London il 26-27 aprile 2026, con l'obiettivo di accelerare l'internazionalizzazione delle aziende vitivinicole italiane e di favorire incontri commerciali mirati con buyer esteri. L'evento punta a offrire un modello operativo orientato al commercio, con lounge per il networking al posto dei tradizionali stand e approfondimenti dedicati al rapporto tra prodotto, territorio e mercato. oltre 200 cantine italiane presenti e la partecipazione di espositori del comparto food fanno della tappa londinese una vetrina significativa per il made in Italy agroalimentare.
Il contesto economico rende prioritaria la diversificazione dei mercati di sbocco: i numeri di inizio 2026 mostrano segnali di rallentamento che richiedono strategie commerciali mirate e nuovi approcci all'export. 470,4 milioni a gennaio 2026 (-18,7%) è il dato che evidenzia la necessità di ripensare rotte commerciali e attività promozionali, anche alla luce dei dazi e delle incertezze politiche sui mercati tradizionali. Per questo Wines Experience si propone come strumento operativo per creare contatti qualificati tra produttori e importatori, supportato dall'Agenzia Ice per facilitare il matching tra domanda e offerta.
Il format punta su strumenti pratici per il business: lounge per incontri riservati, calendario di incontri B2B, strumenti data-driven per profilare buyer e produttori, e contenuti formativi ad alto valore aggiunto. La partecipazione di istituzioni, consorzi, media e operatori del trade sotto un'unica regia costruisce un progetto di sistema in grado di generare opportunità commerciali concrete. 350 buyer da 32 Paesi è il riferimento fornito dagli organizzatori per le precedenti edizioni e certifica la vocazione internazionale del progetto.
Wines Experience segue un calendario internazionale che punta a portare il modello italiano su mercati in crescita e a rischio di sottoutilizzo:
1. London — ExCeL London, aprile 2026.
2. Ho Chi Minh — tappa in programma per il 2026.
3. Città del Messico — tappa programmata per il 2026.
Queste tre tappe costituiscono la prima fase di una strategia più ampia per esplorare mercati asiatici e americani, creando un percorso di promozione costante e mirato.
Il programma londinese comprende due masterclass curate da Slow Wine e Sana Food, condotte dal vice curatore della guida Slow Wine, Jonathan Gebser; la prima focalizzata sui criteri di sostenibilità applicati al vino, la seconda sul rapporto tra vino, cibo e convivialità con abbinamenti a formaggi e prodotti gastronomici italiani selezionati da Gastronomica Market. Le iniziative formative vogliono offrire agli operatori strumenti concreti per valutare produzioni e proposte commerciali in chiave di valore, tracciabilità e filiera certificata, temi sempre più richiesti da buyer e consumatori internazionali.
Gli espositori italiani presenti includono produttori selezionati da Slow Wine provenienti da diverse regioni, alcune realtà di spirits e aziende del comparto food per valorizzare gli abbinamenti territoriali. L'esperienza di febbraio 2026 con la Slow Wine Fair a Bologna, che ha attratto oltre 16.000 visitatori Horeca e buyer strategici da oltre 30 Paesi, viene messa a sistema per replicare sul mercato estero un approccio basato su qualità, trasparenza e sostenibilità. La scelta di privilegiarе il contatto diretto tra produttori e importatori risponde alla necessità di velocizzare contratti, distribuire campioni e consolidare reti commerciali.
I rappresentanti delle organizzazioni promotrici sottolineano la funzione strategica dell'iniziativa per il settore: BolognaFiere osserva che il modello integrato favorisce l'accesso a nuovi mercati attraverso matchmaking qualificato e strumenti digitali; Slow Food evidenzia come i principi del "Manifesto del vino buono, pulito e giusto" possano tradursi in leve economiche e commerciali; l'Agenzia Ice conferma l'impegno a mettere in connessione operatori e imprese italiane nei mercati chiave. Le dichiarazioni ufficiali pongono l'accento sulla resilienza della filiera e sulla necessità di rispondere alle spinte internazionali con offerte commerciali differenziate.
La tappa londinese rappresenta per le imprese vitivinicole italiane una finestra operativa per testare prodotti, incontrare distributori e raccogliere feedback di mercato in tempo reale; la strategia prevede di capitalizzare i risultati per le successive tappe internazionali e per le manifestazioni di settore in Italia. Le attività previste nei prossimi mesi mirano a consolidare relazioni commerciali durature, sviluppare canali alternativi all'export e valorizzare pratiche sostenibili lungo tutta la filiera.
Foto - stand e masterclass in programma alla Wines Experience di Londra (materiale fornito dagli organizzatori).
Foto - winenews.it