Sottosegretario D'Eramo visita la fattoria di Ramarella
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Sottosegretario D'Eramo visita la fattoria di Ramarella

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Sottosegretario D'Eramo visita la fattoria di Ramarella

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Nel 2026 il sottosegretario al Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Luigi D'Eramo, ha effettuato una visita alla fattoria di Ramarella, richiamando l'attenzione sulle pratiche di agricoltura sociale e sul recupero del patrimonio rurale nella zona di Laterina Pergine. L'incontro ha messo in luce il ruolo della struttura come luogo di formazione e integrazione per persone con fragilità, con un focus sulle prospettive operative e sui possibili ampliamenti delle attività produttive e sociali. Sul posto il sottosegretario ha potuto osservare le filiere di trasformazione locale e i laboratori protetti, dialogando con i responsabili della cooperativa che gestisce la struttura. fattoria eco-solidale di Ramarella è stato il termine più citato dai referenti durante la visita, a sottolineare la natura mista del progetto tra produzione e welfare territoriale.

La fattoria è promossa dalla cooperativa sociale K2B e già oggi concilia attività agricole con percorsi terapeutici e formativi, rivolti a giovani e adulti seguiti dai servizi sociali e sanitari. L'approccio operativo punta a garantire dignità e autonomia attraverso il lavoro e il contatto con la natura, mentre sui prossimi passi l'organizzazione sta valutando nuove sinergie con soggetti pubblici e privati per ampliare i posti di lavoro protetto. Durante il colloquio tra istituzioni locali e manager della cooperativa sono emerse priorità tecniche e gestionali che riguardano potenziamento delle strutture, percorsi formativi certificati e sviluppo delle capacità di trasformazione agricola. integrazione produzione e inclusione è il concetto chiave richiamato dai promotori come base per le azioni future.

1. Produzione agricola integrata con formazione professionale e trasformazione dei prodotti tipici.

2. Recupero e valorizzazione del patrimonio rurale attraverso lavori di restauro e riuso degli immobili storici.

3. Percorsi di inclusione sociale e lavoro protetto per persone con fragilità, in collaborazione con servizi sanitari e sociali.

Nel corso della visita i vertici di K2B hanno illustrato anche alcuni indicatori operativi e le priorità di sviluppo per il 2026, indicando l'obiettivo di consolidare la filiera locale e aumentare la capacità formativa della struttura. L'amministratore delegato, Gabriele Mecheri, ha sottolineato l'importanza di rafforzare i laboratori protetti e di ottenere percorsi di certificazione per alcune produzioni, così da migliorare l'inserimento lavorativo degli utenti. Il vicepresidente Sauro Testi ha evidenziato il radicamento territoriale del progetto e la necessità di una governance condivisa con il Comune di Laterina Pergine e gli enti sanitari locali. Presenti all'incontro anche rappresentanti dell'amministrazione comunale, tra cui il sindaco Jacopo Tassini, che hanno confermato l'interesse pubblico per iniziative di agricoltura sociale.

Sul piano operativo la fattoria combina pratiche agricole sostenibili con attività di trasformazione a basso impatto: dalla coltivazione di varietà locali alla produzione di prodotti tipici lavorati internamente, con l'obiettivo di incrementare la filiera corta e le vendite dirette. Tra le azioni previste per i prossimi mesi figurano l'implementazione di percorsi formativi modulari rivolti a operatori sociali e agricoltori, il rafforzamento delle collaborazioni con centri di salute mentale e la ricerca di bandi pubblici e privati per investimenti su macchinari e infrastrutture. La strategia delineata punta anche a far emergere la fattoria come modello replicabile in altri comuni della regione, favorendo la creazione di reti territoriali per l'inclusione occupazionale. modello di inclusione concreta è la definizione che i promotori intendono trasformare in standard operativo nei prossimi anni.

Dal punto di vista sociale, il progetto di Ramarella rappresenta un esempio concreto di come l'agricoltura possa fungere da strumento di riabilitazione e inserimento: attività agricole quotidiane, laboratori di trasformazione e formazione su filiere alimentari offrono competenze pratiche spendibili nel mercato locale. La cooperativa riferisce che i percorsi sono costruiti in coerenza con i piani terapeutici individuali, prevedendo graduazione delle responsabilità e misurazione dei progressi in termini di autonomia. Tra gli obiettivi a breve termine c'è l'ampliamento delle attività destinate alla vendita locale e alla partecipazione a eventi e mercati, con l'intento di consolidare entrate proprie che rendano il progetto più sostenibile. Sul fronte delle partnership sono in fase di valutazione accordi con istituti di formazione professionale e operatori del terzo settore per definire standard condivisi.

L'intervento istituzionale del sottosegretario D'Eramo ha avuto anche una valenza politica e programmatica: da parte del ministero c'è attenzione a misure che favoriscano la diffusione di modelli di agricoltura sociale e il recupero dei beni rurali abbandonati. Nell'incontro si è quindi discusso di strumenti di finanziamento possibili, del ruolo dei bandi regionali e nazionali e delle misure di accompagnamento per le cooperative sociali che intendono scalare progetti simili. Le parti hanno concordato la necessità di monitorare risultati e impatti sociali, con indicatori di occupazione effettiva e miglioramento delle competenze di chi partecipa ai percorsi. Il dialogo ha aperto la strada a tavoli tecnici per valutare interventi mirati nelle prossime settimane.

La visita potrà avere ricadute operative concrete sul territorio se le ipotesi di ampliamento troveranno coperture finanziarie e alleanze operative; in particolare serviranno investimenti per migliorare i laboratori di trasformazione e per sviluppare percorsi formativi certificati riconosciuti a livello regionale. Gli attori coinvolti si sono detti disponibili a esplorare strumenti di cofinanziamento pubblico-privato e a partecipare a reti di scambio con altre esperienze nazionali di agricoltura sociale. Nei prossimi mesi saranno pubblicati aggiornamenti sulle azioni concordate e sulle opportunità di partecipazione per enti e imprese interessati a collaborare con la fattoria di Ramarella.

Foto - www.lanazione.it

Sujets: Agricoltura sostenibile, Istruzione & Formazione, MASAF & Ministero dell'Agricoltura

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