Si è aperta la 116ª edizione 2026 dell’Agrifiera di Pontasserchio, ospitata nel Parco della Pace con un calendario ricco di iniziative che si protrarranno per undici giorni, tra incontri tecnici, dimostrazioni pratiche e spettacoli aperti al pubblico. L'inaugurazione ha richiamato rappresentanti istituzionali e operatori del settore e ha posto l'accento sull’equilibrio tra patrimonio rurale e innovazione tecnologica, con un programma pensato sia per gli addetti ai lavori sia per le famiglie.
L’esposizione mette al centro il mondo dell’agricoltura con particolare attenzione al florovivaismo e alla zootecnia, affiancando tradizioni locali e soluzioni per il futuro agricolo della regione; 116ª edizione segna la continuità storica mentre il programma guarda alle nuove pratiche produttive. La manifestazione si articola su più filoni, che comprendono settori tradizionali e innovativi:
1. Agricoltura e tecniche colturali tradizionali e innovative.
2. Florovivaismo e piante ornamentali.
3. Zootecnia e benessere animale.
4. Artigianato locale e trasformazione agroalimentare.
5. Tecnologie per l’agricoltura e servizi per le imprese.
Organizzatori e amministrazioni locali evidenziano l'importanza della fiera come punto di incontro tra domanda e offerta: la rassegna è progettata per attirare professionisti e appassionati e per favorire lo scambio di conoscenze tra imprese agricole, centri di ricerca e fornitori tecnologici, con l’obiettivo di sostenere la competitività territoriale; 11 giornate di eventi mirati comprendono workshop pratici, tavole rotonde e momenti di networking per stimolare investimenti e progetti collaborativi. Gli organizzatori stimano la presenza di decine di migliaia di visitatori nel complesso dell’evento, cifra che conferma il ruolo di riferimento dell’Agrifiera nella stagione fieristica toscana.
Durante l’inaugurazione i rappresentanti istituzionali hanno ribadito il valore locale e regionale dell’evento: il sindaco di San Giuliano Terme ha parlato del legame della comunità con la terra e della necessità di promuovere pratiche sostenibili; l’assessora con delega all’Agrifiera ha sottolineato come la manifestazione punti a coniugare memoria e innovazione offrendo occasioni di formazione. Le presenze istituzionali hanno inoltre evidenziato l’importanza di mantenere relazioni stabili con i territori limitrofi e gli enti europei per accedere a fondi che finanzino progetti di valorizzazione agricola e infrastrutturazione delle filiere.
L’area dedicata all’innovazione ospita dimostrazioni concrete di strumenti e servizi per le imprese agricole: test su sensori per monitoraggio del suolo, dimostrazioni di sistemi di fertirrigazione a precisione variabile, showcase di piattaforme digitali per la gestione aziendale e spazi per startup AgTech che presentano prototipi. Sono previsti seminari tecnici su tecnologie abilitanti come droni e robotica agricola, sull’uso dei dati satellitari per la gestione delle colture e su modelli di business che integrano sostenibilità ambientale e redditività, con la partecipazione di operatori e ricercatori.
Particolare attenzione è riservata ai percorsi di educazione ambientale e alle attività per le scuole, con laboratori didattici e visite guidate pensate per avvicinare i giovani ai temi dell'agricoltura sostenibile; l’offerta culturale include inoltre mostre sul patrimonio rurale, degustazioni di prodotti locali e serate con musica dal vivo per coinvolgere il pubblico non specializzato. Gli organizzatori promuovono iniziative di orientamento per i giovani che valutano carriere in agricoltura, con focus su formazione tecnica, opportunità di apprendistato e percorsi di aggiornamento professionale.
Guardando oltre la manifestazione, l’Agrifiera si propone come piattaforma per avviare progetti a medio termine volti a valorizzare il territorio e a migliorare la resilienza delle imprese agricole, con iniziative che includono misure per l’efficienza idrica, programmi di supporto per la transizione verso pratiche sostenibili e percorsi di trasferimento tecnologico. La rassegna conferma il suo ruolo nell'accendere nuove collaborazioni tra imprenditori, ricerca e istituzioni e nel promuovere strumenti concreti per l'adozione di tecnologie che aumentino produttività e sostenibilità.
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