Agea intensifica controlli sui fondi per la Xylella
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Agea intensifica controlli sui fondi per la Xylella

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Agea intensifica controlli sui fondi per la Xylella

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Il ministero dell'Agricoltura, tramite AGEA, ha intensificato le verifiche sull'impiego dei fondi destinati alle misure compensative per la Xylella in Puglia, con l'obiettivo di accertare possibili irregolarità e duplicazioni nei pagamenti. L'azione è motivata dalla necessità di tutelare gli agricoltori danneggiati e la corretta destinazione delle risorse pubbliche, dopo la trasmissione da parte della Regione Puglia dell'elenco dei beneficiari e dei relativi dati aziendali. In risposta agli input del ministero, AGEA ha già predisposto una prima relazione con l'elenco delle posizioni che richiedono approfondimenti e ha trasmesso elementi alle autorità competenti per eventuali ulteriori accertamenti. Il controllo riguarda sia aspetti amministrativi sia la verifica tecnico-fitosanitaria delle dichiarazioni presentate per ottenere gli indennizzi, per garantire che i contributi siano concordi con la normativa vigente e con le reali condizioni aziendali. L'azione ministeriale è stata spiegata in audizione parlamentare dal sottosegretario al Masaf, che ha sottolineato la cooperazione istituzionale tra ministero, AGEA e Regione Puglia per chiarire le posizioni sospette.

AGEA ha già individuato una prima platea di posizioni meritevoli di accertamento, con evidenze economiche che richiedono verifiche puntuali. Tra le somme oggetto di analisi emergono importi significativi segnalati dall'Agenzia, e l'attività di controllo è finalizzata a recuperare eventuali risorse indebitamente percepite. Le verifiche sono strutturate per ridurre il rischio di sovrapposizioni tra diverse misure di sostegno e per assicurare che i pagamenti coincidano con danni effettivamente subiti dalle aziende agricole. L'approccio seguito combina l'analisi documentale con incroci informativi tra banche dati fiscali, previdenziali e catastali, oltre a eventuali verifiche in campo per confermare lo stato degli impianti olivicoli.

Le principali aree di verifica identificate da AGEA riguardano più ambiti operativi e normativi; gli elementi posti sotto esame includono la regolarità delle posizioni aziendali e la corrispondenza tra il danno dichiarato e la situazione reale. Per chiarezza operativa, le verifiche elencate dall'agenzia comprendono: 1. Corretta determinazione del danno subito dalle coltivazioni. 2. Mantenimento dell'attività agricola tramite coltivazioni di olivo. 3. Continuità aziendale e riscontro delle cessazioni d'impresa. 4. Regolarità contributiva, fiscale e previdenziale dei beneficiari. 5. Sovrapposizioni o incompatibilità tra indennizzi e ulteriori misure del PSR regionale.

Secondo quanto comunicato, AGEA ha segnalato in questa fase iniziale posizioni da approfondire per importi che ammontano complessivamente a circa 27,1 milioni di euro, cui si aggiungono ulteriori posizioni in corso di analisi per circa 28,4 milioni di euro. Le risorse citate sono oggetto di controlli mirati per individuare casi di duplicazione di beneficio o pagamenti a soggetti non conformi alla normativa, come beneficiari deceduti o imprese cessate nel periodo dell'erogazione. L'individuazione tempestiva di anomalie permette sia il recupero delle somme eventualmente erogate in modo improprio sia la tutela delle risorse destinate agli operatori che hanno subìto effettivamente i danni. L'azione amministrativa include la predisposizione di provvedimenti di recupero e, se necessario, il coinvolgimento dell'autorità giudiziaria o degli uffici ispettivi competenti.

Il piano di controllo prevede ricadute operative immediate e misure organizzative per migliorare la tracciabilità delle assegnazioni future, con l'intento di ridurre errori procedurali. A livello tecnico-operativo, il monitoraggio comprenderà anche riscontri sul campo per valutare lo stato fitosanitario degli oliveti e la coerenza delle misure attuate con le risultanze dichiarate. Tale approccio è finalizzato a stabilire nessi causali tra danni accertati e indennizzi erogati, così da correggere eventuali discrepanze. L'azione preventiva è motivata dalla necessità di garantire che i programmi di sostegno contribuiscano effettivamente al recupero produttivo e alla tutela del territorio.

Il ministero e AGEA hanno annunciato che proseguiranno il confronto con la Regione Puglia e con il nuovo assessore all'agricoltura per coordinare gli accertamenti e accelerare la chiusura delle posizioni irregolari. L'obiettivo dichiarato è duplice: assicurare la trasparenza nell'utilizzo dei fondi pubblici e preservare la fiducia dei cittadini contribuenti e degli operatori del settore olivicolo. Nel contesto operativo, la tempestività delle verifiche è considerata cruciale per permettere eventuali azioni correttive e per orientare eventuali futuri interventi di politica agricola rivolti alle aree colpite dalla Xylella. Le autorità coinvolte hanno ribadito l'impegno a procedere con rigore amministrativo e con gli strumenti di controllo disponibili, senza pregiudizio per le imprese che risultino in regola.

Il proseguimento delle analisi da parte di AGEA sarà accompagnato da aggiornamenti tecnici e da ulteriori report destinati agli organi di controllo, con possibili sviluppi nelle fasi successive qualora emergano elementi che richiedano azioni di recupero o sanzionatorie. Verifiche su continuità aziendale è uno dei nodi ritenuti critici per stabilire la legittimità dei pagamenti, insieme al controllo delle sovrapposizioni tra misure. La cooperazione istituzionale e l'incrocio dei dati rappresentano al momento gli strumenti principali per garantire la corretta destinazione delle risorse e la tutela del patrimonio olivicolo pugliese.

Foto - www.teatronaturale.it

Sujets: Xylella fastidiosa, Controllo fitosanitario, MASAF & Ministero dell'Agricoltura

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