Coldiretti: bilanci approvati, risultato netto positivo
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Coldiretti: bilanci approvati, risultato netto positivo

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Coldiretti: bilanci approvati, risultato netto positivo

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Secondo il presidente provinciale Federico Fugaroli, l'assemblea di Coldiretti ha confermato un orientamento economico solido e una gestione prudente che hanno permesso di approvare il bilancio preventivo e chiudere con un risultato netto positivo. La direzione e il consiglio hanno sottolineato come la trasparenza contabile e il supporto dei soci siano stati fondamentali per mantenere servizi e rappresentanza sul territorio. L'organizzazione intende usare questa base finanziaria per rafforzare iniziative a favore dei soci e per affrontare le sfide di mercato e normative che interessano il comparto agricolo. Tra gli obiettivi prioritari figurano la tutela delle filiere locali e il sostegno ai giovani che intendono avviare imprese agricole. Il direttore Alessandro Visotti ha evidenziato che controlli interni e revisione esterna hanno verificato la regolarità delle procedure amministrative e contabili, garanzia di autonomia e indipendenza per l'associazione.

Le richieste alla Regione

L'assemblea ha ribadito alcune richieste rivolte alle istituzioni regionali e locali, raccolte in un documento consegnato ai vertici regionali e sostenuto dall'organizzazione provinciale. Le istanze principali si concentrano su misure concrete per dare liquidità e prospettive alle aziende più esposte e per semplificare l'accesso agli strumenti di sostegno. Sono stati messi in evidenza interventi che richiedono attenzione immediata per preservare capacità produttiva e occupazione in agricoltura. La mobilitazione politica e il dialogo istituzionale resteranno strumenti centrali per ottenere risposte efficaci.

1. Sostegno alle filiere in difficoltà, con interventi mirati per stabilizzare prezzi e redditi.

2. Contributo regionale per le polizze assicurative per contenere il rischio produttivo.

3. Scorrimento delle graduatorie per l'accesso ai finanziamenti e alle misure regionali.

4. Pagamento immediato delle richieste di primo insediamento per i giovani agricoltori.

L'attenzione di Coldiretti si concentra in modo puntuale su alcune filiere che richiedono politiche ad hoc; tra queste sono segnalate le colture più vulnerabili. Per chiarezza sui prodotti considerati prioritari l'associazione ha indicato una lista operativa di filiere su cui concentrarsi. Questa classificazione guiderà proposte tecniche e progetti di filiera per i prossimi mesi.

1. Bietole da zucchero e colture affini.

2. Riso e colture irrigue strategiche.

3. Frutticoltura con focus su tutele di prezzo e mercato.

Il direttore Visotti ha inoltre enfatizzato che la solidità finanziaria consente a Coldiretti di mantenere servizi amministrativi e sindacali ai soci, di investire in comunicazione e progetti educativi nelle scuole e di rafforzare azioni di tutela sui mercati. Visotti ha sottolineato la necessità di preservare l'indipendenza dell'associazione come patrimonio al servizio della rappresentanza agricola. L'approccio sarà pragmatico: controlli rigorosi sulle spese, selezione di investimenti a valore aggiunto e monitoraggio costante degli indicatori economici per misurare l'efficacia delle iniziative.

Un tema ricorrente nelle deliberazioni è la posizione critica sulle proposte normative che possono incidere sulla competitività, in particolare su etichettatura e scambi internazionali; Coldiretti continuerà a promuovere posizioni che tutelino produttori e consumatori. L'associazione chiede regole chiare e reciprocità nei rapporti commerciali per evitare concorrenza sleale e per garantire controlli efficaci sulle importazioni. Nel corso dell'assemblea è stato ricordato il sostegno compatto di amministrazioni locali alle istanze di Coldiretti: 21 Comuni favorevoli hanno approvato una delibera condivisa sulla modifica del codice doganale per rafforzare controlli e trasparenza agli scambi.

Coldiretti annuncia che nei prossimi mesi intensificherà l'attività di proposta su più fronti: dialogo con la Regione per tradurre le richieste in atti concreti, campagne informative per valorizzare il territorio e le produzioni locali, e percorsi di accompagnamento per i giovani imprenditori. Le priorità operative includono il supporto alla stipula di polizze, l'assistenza per l'accesso ai bandi e l'avvio di progetti di filiera con partner pubblici e privati. L'organizzazione si dice pronta, se necessario, ad azioni pubbliche per difendere interessi di produzione e reddito dei soci.

Il bilancio approvato e le decisioni assunte dall'assemblea delineano quindi una strategia che combina rigore amministrativo, advocacy istituzionale e interventi mirati a sostegno delle produzioni locali, con particolare attenzione alle giovani generazioni e alla trasparenza nelle relazioni commerciali. L'intento dichiarato è trasformare la stabilità finanziaria in opportunità concrete per le aziende agricole del territorio, mantenendo una posizione attiva sul fronte delle politiche agricole e del mercato.

Foto - www.ilrestodelcarlino.it

Sujets: Dazi & Guerre commerciali, Assicurazione del raccolto, Politica Agricola Comune (PAC)

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