L'azienda agricola Le Vigne di Montenero d'Orcia ha ottenuto un riconoscimento internazionale di rilievo con la Medaglia d’Oro al Japan Olive Oil Prize, premio che conferma la presenza italiana nel circuito di eccellenza dedicato agli oli extravergine più apprezzati a livello mondiale; il risultato porta il nome del territorio della Val d'Orcia sulle mappe dei buyer e degli esperti internazionali, rafforzando la reputazione della produzione locale e aprendo nuove opportunità di export e comunicazione per l'azienda.
Il premio è stato assegnato all'olio extravergine monovarietale Frantoio, un prodotto che riproduce fedelmente l'identità agricola del territorio grazie a una scelta varietale e a pratiche colturali mirate, e che si distingue per la capacità di esprimere caratteri aromatici tipici della zona; il Frantoio de Le Vigne mostra un profilo sensoriale coerente e riconoscibile, con note vegetali fresche e un equilibrio tra intensità e delicatezza che lo rendono adatto sia al consumo quotidiano sia all'abbinamento con piatti di alta gastronomia.
A fondamento della qualità dichiarata dall'azienda c'è una gestione integrale della produzione, un controllo di filiera puntuale e pratiche orientate alla sostenibilità, elementi che spiegano in modo concreto il legame tra metodo produttivo e risultato organolettico; la distintività del prodotto deriva dalla combinazione coordinata di più scelte tecniche e ambientali che l'azienda ha adottato per preservare il paesaggio e garantire tracciabilità.
1. Coltivazione biologica certificata e gestione del suolo.
2. Lavorazione artigianale in frantoio a bassa temperatura.
3. Valorizzazione della biodiversità e tecniche colturali conservative.
Gli oliveti, collocati in area collinare, sono condotti con interventi volti a mantenere l'equilibrio del suolo e della vegetazione circostante, pratiche che riducono l'uso di input chimici e favoriscono la resilienza degli impianti; la raccolta viene programmata per cogliere le drupe al momento ottimale di maturazione, una decisione che ha effetto diretto sul contenuto fenolico e sugli aromi finali dell'olio, mentre la molitura tempestiva e il controllo delle temperature in frantoio ottimizzano l'estrazione dei composti aromatici e antiossidanti.
Il profilo sensoriale riconosciuto dalla giuria del Joop premia un olio elegante e ben strutturato, con evidenti note verdi e vegetali affiancate da un amaro e un piccante equilibrati che ne definiscono la personalità, e il riconoscimento è stato valutato da esperti internazionali attraverso procedure di assaggio standardizzate e confronti organolettici; va sottolineato che la giuria del Japan Olive Oil Prize è nota per la sua selettività e per la diversità di background professionale, un elemento che rende il premio particolarmente significativo per l'accesso a mercati selettivi.
Secondo Andrea Pettini, proprietario dell'azienda Le Vigne, il riconoscimento rappresenta non solo un attestato di qualità ma anche la conferma della direzione intrapresa dall'azienda verso pratiche più sostenibili e una gestione attenta della filiera; il suo commento evidenzia che si lavorerà per consolidare i canali di vendita internazionali, puntare su tracciabilità e comunicazione trasparente e continuare a investire in tecniche che tutelano suolo e paesaggio, aspetti che lui ritiene fondamentali per la competitività all'estero e per la tutela dell'identità agricola locale.
L'esito al Joop può tradursi in effetti concreti sul piano commerciale e di reputazione, favorendo l'interesse di importatori e ristoratori esteri e contribuendo a creare un indotto turistico legato alle visite in azienda e alle degustazioni guidate; per il futuro Le Vigne prevede di rafforzare la documentazione di processo e le attività di marketing dedicate ai mercati asiatici e nordamericani, oltre a monitorare indicatori agronomici e qualitativi per mantenere costanti gli standard produttivi e rispondere alle richieste dei segmenti premium.
La medaglia ottenuta a Tokyo valorizza il territorio della Val d'Orcia e mette in luce il legame tra pratiche agronomiche attente, lavoro artigianale e risultati sensoriali misurabili, un percorso che l'azienda intende proseguire mantenendo la filiera interamente controllata e focalizzandosi su innovazioni sostenibili che possano incrementare la resilienza degli oliveti e la qualità dell'olio senza compromettere l'identità locale.
Foto - www.lanazione.it