Anbi: relining record in Calabria per condotte irrigue
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Anbi: relining record in Calabria per condotte irrigue

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Anbi: relining record in Calabria per condotte irrigue

Allikas: AGRONEWS Kõik selle allika uudised

Il Consorzio di bonifica della Calabria ha avviato un intervento di risanamento delle condotte irrigue che l'ANBI definisce il più impegnativo in Europa per combinazione di lunghezza, diametro e pressione d'esercizio; l'opera riguarda più di 2 km di tubazione che alimentano un'area agricola estesa e strategie di gestione idrica mirate a migliorare l'efficienza irrigua. Il progetto interessa una rete che serve complessivamente 2.380 ettari distribuiti su diversi comuni del comprensorio e punta a ridurre perdite e rischi operativi attraverso tecnologie senza scavo, con impatti ridotti su suolo e infrastrutture esistenti. L'intervento è finanziato con risorse nazionali destinate agli investimenti per l'irrigazione e rappresenta un esempio di applicazione su larga scala del metodo noto come "relining" per le condotte agricole. L'approccio è pensato per garantire continuità di servizio durante i lavori e per minimizzare i tempi di fermo della fornitura irriguo-gestionale, con ricadute dirette sulla programmazione colturale delle aziende agricole servite.

Il relining è un processo non distruttivo che consiste nell'inserire all'interno della tubazione esistente una guaina impregnabile che, una volta polimerizzata, forma una nuova condotta autoportante; questa tecnica riduce al minimo lo scavo e lo smaltimento del vecchio materiale, accelerando la cantierizzazione e contenendo i costi. Il progetto calabrese utilizza materiali compositi rinforzati resistenti agli agenti chimici e alle sollecitazioni meccaniche, assicurando una tenuta e un'aderenza tali da limitare la perdita di sezione utile; il rivestimento ha una previsione di vita operativa certificata, con durata certificata di almeno 50 anni, e migliora la pressione di esercizio e la uniformità di distribuzione dell'acqua. Grazie a questa tecnologia si evita l'interferenza con altri sottoservizi, si abbassa l'impatto acustico e si riducono i volumi di scavo e la gestione dei rifiuti edili.

L'intervento interessa i seguenti comuni, serviti dalla condotta oggetto del relining:

1. Catanzaro.

2. Cropani.

3. Botricello.

4. Sellia Marina.

5. Andali.

6. Belcastro.

Il progetto è stato reso possibile da uno stanziamento specifico: un finanziamento di 6 milioni di euro destinato al risanamento della rete irrigua tramite il Fondo Nazionale per gli investimenti irrigui, risorsa che consente di avviare le gare, acquisire materiali specializzati e programmare i cantieri con tempistiche certe. Il Consorzio ha adottato appalti e procedure tecniche per l'utilizzo di impianti mobili di inversione e posa della guaina, oltre a sistemi di monitoraggio della polimerizzazione e controllo qualità in tempo reale, per rispettare parametri di sicurezza e portare a termine le forniture secondo gli standard richiesti dalle reti irrigue moderne. La programmazione prevede interventi concentrati lungo il tracciato principale con aperture limitate al solo punto di innesto della calza, mantenendo attiva la distribuzione attraverso bypass e sezionamenti temporanei ove necessario.

Vantaggi operativi e impatti positivi sul sistema agricolo locale includono limitazione dei tempi di fermo, riduzione dei costi complessivi di manutenzione e la possibilità di riqualificare reti altrimenti soggette a frequenti perdite; nello specifico il programma tecnico elenca benefici concreti e misurabili:

1. Riduzione della durata dei cantieri e minore interferenza con le attività agricole.

2. Diminuzione dei costi di smaltimento e movimentazione dei materiali sostituiti.

3. Miglioramento dell'efficienza della rete e della distribuzione della pressione idrica.

4. Minor impatto ambientale e acustico durante le operazioni di posa.

Secondo il Commissario Straordinario del Consorzio, Giacomo Giovinazzo, l'obiettivo è operare con programmazione puntuale di tempi, risorse e spazi per rendere le aziende pronte alle sfide dell'agricoltura moderna, e i lavori sono pianificati per essere conclusi entro la fine del 2026 considerando fasi di testing e collaudo funzionale; il Commissario sottolinea l'importanza di integrare questi interventi nella pianificazione irrigua a medio termine per sostenere la competitività delle colture locali e la resilienza idrica. L'esecuzione su larga scala richiede coordinamento tra fornitori di tecnologie no-dig, imprese locali e tecnici dei consorzi, oltre a un controllo stringente dei parametri operativi quali pressione residua, qualità dell'acqua e portata durante tutte le fasi del relining.

Massimo Gargano, Direttore Generale dell'ANBI, evidenzia che l'iniziativa rientra in una più ampia strategia di innovazione dei consorzi di bonifica che comprende strumenti di certificazione della sostenibilità idrica e piani infrastrutturali per la gestione delle risorse; ANBI porterà attenzione anche al fenomeno della subsidenza e alle criticità costiere in eventi pubblici e tecnici. In questo contesto l'Associazione annuncia la presentazione delle proprie strategie su subsidenza e tutela idrica il 30 aprile a Taglio di Po, sottolineando come la combinazione tra investimenti, tecnologie no-dig e governance locale sia cruciale per contrastare pressioni ambientali come l'innalzamento del mare e la risalita del cuneo salino che minacciano le produzioni agricole nelle aree basse e costiere, e richiedono interventi coordinati a livello nazionale e regionale.

Foto - agricolae.eu

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