Regione Lazio e Arsial sfruttano gli Internazionali BNL d'Italia 2026 al Foro Italico come palcoscenico per mettere in mostra l'olio extravergine regionale, con uno spazio dedicato nel Fan Village allestito in collaborazione con il Consorzio Olio di Roma IGP. L'iniziativa unisce comunicazione istituzionale e attività di marketing territoriale per attirare buyer, operatori del settore e giornalisti internazionali, valorizzando prodotti e filiere davanti a un pubblico ampio e qualificato. Olio di Roma IGP è il brand centrale dell'esposizione e viene presentato come esempio di qualità certificata e radicamento territoriale, sfruttando la risonanza mediatica dell'evento sportivo per amplificare la visibilità all'estero. La partecipazione al torneo fa parte di un piano promozionale portato avanti nel 2026 da Regione e Arsial che mira a collegare sport, turismo e agricoltura attraverso eventi ad alta frequentazione.
Allo spazio istituzionale sono previste degustazioni guidate, incontri B2B con buyer esteri, sessioni informative per operatori della ristorazione e momenti formativi rivolti al grande pubblico sui benefici nutrizionali dell'olio extravergine. Le attività hanno obiettivi misurabili: raccogliere contatti commerciali qualificati, generare ordinativi diretti e attivare nuove relazioni di export e distribuzione nei mercati target. Le degustazioni non sono fine a se stesse ma servono a tracciare preferenze di consumo, testare posizionamenti di prezzo e identificare opportunità per la valorizzazione di etichette locali nelle catene distributive internazionali. L'approccio integrato punta a tradurre visibilità in contratti concreti per le imprese laziali.
Il comparto olivicolo regionale è presentato con dati concreti per sottolinearne peso e capacità produttiva: oltre 42mila aziende olivicole operano in Lazio e il territorio conta circa 83mila ettari coltivati, di cui una quota significativa è gestita in conversione o produzione biologica. La produzione potenziale annua stimata della regione è dell'ordine di 20mila tonnellate di olio extravergine, supportata da una rete di oltre 300 frantoi distribuiti nei principali distretti olivicoli. Tra le priorità indicate dagli organizzatori ci sono il miglioramento dell'export, il rafforzamento delle filiere locali e l'incremento del valore aggiunto attraverso certificazioni e pratiche sostenibili in campo.
Per mettere in evidenza il sistema delle certificazioni e le denominazioni territoriali, l'articolo riporta le principali indicazioni geografiche e marchi che caratterizzano il Lazio:
1. DOP Canino.
2. DOP Tuscia.
3. DOP Sabina.
4. DOP Colline Pontine.
5. IGP Olio di Roma.
6. DOP Oliva di Gaeta.
Questi riconoscimenti, insieme a oltre 20 cultivar tutelate, vengono utilizzati nelle attività promozionali per raccontare la diversità agro-culinaria e la tracciabilità delle produzioni laziali.
La strategia di Regione Lazio e Arsial combina interventi di breve e medio termine: azioni immediate di visibilità e contatto commerciale durante eventi come gli Internazionali, e misure strutturali per sostenere le imprese nel migliorare posizionamento e sostenibilità. Tra gli strumenti previsti ci sono percorsi di internazionalizzazione per cooperative e piccoli produttori, programmi di matching con distributori esteri e supporti tecnici per l'adozione di pratiche biologiche e sistemi di qualità riconosciuti. L'obiettivo è creare pipeline commerciali che trasformino i contatti generati in fasi di fiera in contratti replicabili e scalabili per l'export.
Secondo David Granieri, presidente del Consorzio Olio di Roma IGP e di Coldiretti Lazio, portare l'olio in un contesto sportivo internazionale serve a comunicare valori di territorio, salute e lavoro; Granieri sottolinea che l'olio extravergine è patrimonio di identità e paesaggio e rappresenta un elemento centrale della dieta mediterranea con ricadute positive su benessere e turismo. Le parole del presidente rimarcano come l'iniziativa miri anche ad avvicinare il grande pubblico alle pratiche agricole e alla cultura gastronomica locale, stimolando consumi consapevoli e attenzione alla qualità. La collaborazione stabile con Regione e Arsial viene descritta come leva per progettare iniziative replicate in altre fiere di profilo internazionale durante il resto del 2026.
Sul piano operativo, le imprese interessate possono partecipare alle attività promozionali attraverso call lanciate da Arsial e dalle associazioni di categoria, candidandosi per slot di degustazione e incontri B2B; le azioni successive all'evento includono monitoraggi delle opportunità generate e piani di follow-up per convertire contatti in ordini. L'uso combinato di certificazioni geografiche, pratiche biologiche e storytelling territoriale viene indicato come leva per migliorare il prezzo medio all'origine e la riconoscibilità sui mercati esteri. L'iniziativa agli Internazionali è quindi pensata come un nodo operativo in una strategia più ampia di crescita dell'olio laziali a livello nazionale e internazionale.
Foto - www.teatronaturale.it