Ciclone Harry: circa 60 milioni di danni in agricoltura e pesca
close_up

Diese Website verwendet Cookies. Erfahren Sie mehr über die Zwecke der Verwendung von Cookies und die Änderung der Cookie-Einstellungen in Ihrem Browser. Durch die Nutzung dieser Website stimmen Sie der Verwendung von Cookies gemäß den aktuellen Browsereinstellungen zu Mehr über Cookies erfahren

Ciclone Harry: circa 60 milioni di danni in agricoltura e pesca

Lesezeit: etwas mehr 3 Minuten

Ciclone Harry: circa 60 milioni di danni in agricoltura e pesca

Quelle: AGRONEWS Alle Nachrichten der Quelle

La Giunta regionale ha riconosciuto il carattere di eccezionale avversità atmosferica per gli eventi meteorologici verificatisi tra gennaio e febbraio 2026 e ha stimato danni complessivi pari a circa 60 milioni di euro alle imprese dei settori agricolo, zootecnico, apistico e della pesca. circa 60 milioni di euro rappresentano la somma delle stime tecniche elaborate da Agea e dall'Agenzia Laore, che hanno integrato rilievi cartografici e segnalazioni aziendali raccolte sul territorio. Le segnalazioni giunte agli uffici regionali riguardano 1.358 imprese e 181 comuni, numeri che determinano l'area territoriale per l'attivazione degli interventi straordinari di settore. Il riconoscimento della caratteristica di eccezionalità apre la strada a procedure di accesso a misure nazionali e regionali di sostegno per la ripresa delle attività produttive colpite.

Il settore agricolo risulta il più colpito con danni stimati pari a 53.236.780 euro riferiti a colture, strutture aziendali, allevamenti e attività apistiche. Le segnalazioni tecniche indicano perdite sia su produzioni in campo che su infrastrutture (serre, magazzini, reti irrigue) e su patrimonio zootecnico, con necessità di interventi di riparazione e ricapitalizzazione. Per chiarire le tipologie di danno segnalate, le categorie principali coinvolte sono elencate di seguito. 1. Colture e strutture agrarie danneggiate. 2. Allevamenti e patrimonio zootecnico compromessi. 3. Apicoltura con perdita di alveari e produzione di miele. 4. Infrastrutture aziendali e sistemi irrigui danneggiati.

Il comparto della pesca e dell'acquacoltura ha subito danni stimati pari a 6.617.442 euro, comprensivi delle perdite alle produzioni ittiche, ai natanti e alle attrezzature professionali. 6.617.442 euro danni pesca è la valutazione tecnica predisposta dall'Agenzia Laore che ha analizzato danni a imbarcazioni, impianti di acquacoltura e stock di produzione destinati al mercato. Le segnalazioni delle marinerie e degli operatori dell'acquacoltura hanno consentito di quantificare le necessità più urgenti: ripristino dei pontili, sostituzione di attrezzature danneggiate e supporto per la ripresa delle attività di pesca commerciale. Le criticità individuate influiranno sulle filiere locali con impatti immediati sulla capacità produttiva e sulle catene logistiche.

La Giunta ha approvato la delimitazione territoriale delle aree colpite sulla base degli elaborati Agea integrati da Laore e ha deliberato di proporre al Ministero dell'Agricoltura la declaratoria di eccezionalità del maltempo; contestualmente è stata richiesta l'attivazione degli interventi del Fondo di solidarietà nazionale. Le azioni amministrative principali deliberate sono le seguenti. 1. Delimitazione delle aree danneggiate e validazione degli elenchi comunali. 2. Proposta formale al Ministero per la dichiarazione di calamità. 3. Richiesta di accesso alle risorse del Fondo di solidarietà nazionale per indennizzi e misure compensative.

Per le imprese agricole e per gli operatori della pesca la Regione ha definito le modalità operative iniziali: raccolta e verifica delle segnalazioni, sopralluoghi tecnici e predisposizione delle schede danno utili alle istruttorie per i contributi. Le aziende interessate devono mantenere la documentazione probatoria delle perdite (fotografie, registri di magazzino, fatture e registri zootecnici) e seguire le procedure regionali per la formalizzazione delle domande di accesso alle misure di emergenza. Gli ulteriori passaggi amministrativi prevedono l'esame delle pratiche da parte di Agea e Laore, eventuali perizie integrative e la determinazione delle percentuali di copertura finanziaria alla luce delle risorse nazionali disponibili.

L'evento mette in evidenza la vulnerabilità delle filiere produttive agli eventi meteorologici estremi e solleva la questione delle misure di prevenzione e resilienza da attuare nel medio termine. Tra gli interventi strategici citati dagli uffici tecnici vi sono il rafforzamento delle reti di protezione idrogeologica, l'adozione di pratiche agricole resilienti, il potenziamento dei piani di assicurazione agricola e il sostegno a investimenti per la messa in sicurezza delle infrastrutture costiere e portuali. Le amministrazioni regionali e nazionali dovranno coordinarsi per tradurre le valutazioni tecniche in programmi di intervento finanziati, con priorità alle imprese più vulnerabili e ai comparti che garantiscono reddito e occupazione locale.

Le procedure avviate e le stime ufficiali raccolte da Agea e Laore forniranno la base per le successive determinazioni operative e per l'eventuale erogazione di risorse straordinarie; è prevista la pubblicazione di bandi e avvisi per l'accesso ai contributi non appena la declaratoria ministeriale sarà formalizzata. 1.358 imprese coinvolte rimangono il riferimento numerico per le verifiche di campo e per la priorità degli interventi di ripristino, con focus su continuità produttiva e tutela del lavoro nelle filiere locali.

Foto - www.rainews.it

Themen: Apicoltura, Acquacoltura, Alluvioni

Agronews

Nachrichten zum Thema

Passwort vergessen?
Ich stimme der Nutzungsvereinbarung zu

Redaktion kontaktieren