Cittadinanzattiva rilancia la V edizione del premio "Chi l'ha fatto?", rivolto a iniziative e progetti nati nelle aree interne italiane e nelle periferie urbane delle città metropolitane. L'obiettivo è valorizzare pratiche che abbiano dimostrato un impatto positivo sulla qualità della vita dei residenti e che contribuiscano a contrastare lo spopolamento, con un'attenzione speciale alle proposte guidate da giovani. premio giunto alla V edizione sottolinea la continuità dell'iniziativa e il consolidamento di una rete di buone pratiche su scala nazionale che coinvolge associazioni, amministrazioni locali e imprese agricole. Il bando, promosso con il patrocinio di Cia-Agricoltori Italiani, richiede progetti orientati alla sostenibilità e all'innovazione sociale.
Il concorso premia interventi che rispondono direttamente agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 e che propongono soluzioni replicabili su altri territori. I criteri chiave di valutazione includono l'impatto sociale, la capacità di trattenere o attrarre popolazione, la sostenibilità ambientale e la sostenibilità economica delle soluzioni proposte. Sono particolarmente apprezzati progetti che integrano pratiche agricole rigenerative, filiere corte, energie rinnovabili e servizi digitali per la fruizione di servizi essenziali. candidature fino al 30 giugno 2026 segnala la finestra temporale per l'invio delle domande, mentre la selezione mira a mappare soluzioni già operative e a favorire la scalabilità.
La giuria valuterà proposte che si distinguono per concretezza e replicabilità; a titolo esemplificativo, nella valutazione saranno considerati i seguenti ambiti: 1. interventi che migliorano la qualità della vita e i servizi locali; 2. progetti che contrastano lo spopolamento puntando sui giovani; 3. iniziative coerenti con gli obiettivi dell'Agenda 2030 per la sostenibilità; 4. soluzioni dedicate alle periferie urbane con carenze di servizi essenziali. Questi quattro punti definiscono la struttura tematica del premio e orientano la raccolta delle candidature verso pratiche misurabili e trasferibili.
Tra gli esempi concreti candidabili ci sono forme di agricoltura sociale che integrano inserimento lavorativo per persone fragili, start-up agricole che applicano sensoristica per ottimizzare uso dell'acqua, progetti di filiera corta che creano reti tra piccoli produttori e mercati locali, oltre a servizi di telemedicina e trasporto condiviso che colmano vuoti infrastrutturali nelle aree marginali. L'inclusione della sezione dedicata alle periferie urbane vuole sollecitare soluzioni che riducano le diseguaglianze d'accesso a salute, istruzione e mobilità nelle aree metropolitane meno servite. sezione per periferie urbane incluso individua una novità importante del bando rispetto alle edizioni precedenti e amplia l'orizzonte delle buone pratiche ammissibili.
Il premio intende favorire anche sinergie tra attori locali e attori nazionali, incentivando percorsi di mentorship, accompagnamento alla progettazione e accesso a finanziamenti su scala regionale o europea. Le proposte selezionate potranno usufruire di visibilità, networking con soggetti privati e istituzionali e strumenti per la replicazione del modello in contesti affini. Per i progetti agricoli ciò significa opportunità di integrare modelli di produzione sostenibile con attività di educazione ambientale, agriturismo responsabile e-commerce territoriale per ampliare i mercati locali.
Per partecipare è necessario scaricare il bando e presentare la candidatura entro la scadenza prevista; la documentazione richiesta include la descrizione del progetto, indicatori di impatto previsti o già misurati, e un piano di replicabilità. Cittadinanzattiva e il partner di patrocinio Cia-Agricoltori Italiani prevedono comunicazioni pubbliche sui progetti vincitori e iniziative di follow-up per verificare l'implementazione e la sostenibilità nel tempo. Il premio rappresenta una vetrina utile per chi lavora con progetti che uniscono innovazione sociale, pratiche agricole sostenibili e riqualificazione dei servizi nei territori periferici e montani.
Foto - www.cia.it