Florovivaismo, Coldiretti: Cdm dà via libera preliminare alla riforma
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Florovivaismo, Coldiretti: Cdm dà via libera preliminare alla riforma

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Florovivaismo, Coldiretti: Cdm dà via libera preliminare alla riforma

Quelle: AGRONEWS Alle Nachrichten der Quelle

Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare lo schema di decreto sul florovivaismo, un passo che il settore attendeva da anni e che apre la strada a una regolazione organica dell’intero comparto. Coldiretti ha salutato il provvedimento come una svolta necessaria per garantire riconoscimento e tutela alle imprese florovivaistiche, sottolineando l’importanza di trasformare la cornice normativa in strumenti concreti di sostegno. Il decreto definisce il perimetro dell’attività florovivaistica e mira a mettere ordine tra produzione, commercializzazione e servizi di manutenzione del verde, con un approccio sistemico pensato per collegare le diverse componenti della filiera. prima cornice normativa chiara è la valutazione che più ricorre tra gli operatori, che vedono nel provvedimento la base per politiche industriali più coerenti e per investimenti mirati.

Il testo introduce definizioni e criteri che dovrebbero facilitare la qualificazione delle imprese e la tracciabilità dei prodotti, elementi ritenuti essenziali per accrescere la competitività sui mercati esteri. Coldiretti evidenzia la necessità di accompagnare la riforma con misure di sostegno economico e programmi di formazione per la forza lavoro del settore, così da far convergere la regolazione con politiche attive. Il decreto punta inoltre a sostenere pratiche produttive più sostenibili e a incentivare l’adozione di tecnologie, con obiettivi espliciti su innovazione e qualificazione professionale. sostenibilità, innovazione e formazione professionale emergono come linee guida per la fase attuativa.

Tra gli aspetti operativi che il testo mette a fuoco ci sono l’uniformazione delle definizioni tecniche legate alle coltivazioni e ai vivai, l’inquadramento delle attività commerciali e la possibilità di riconoscere servizi di manutenzione del verde come parte integrante della filiera. Per rendere espliciti i punti critici che il settore chiede di consolidare nelle fasi successive, si possono sintetizzare le principali istanze in un elenco operativo:

1. Chiarezza sulle definizioni e sui confini dell’attività florovivaistica.

2. Strumenti di sostegno economico per costi energetici e materie prime.

3. Incentivi per investimenti in sostenibilità e tecnologie digitali.

4. Programmi di formazione e qualificazione professionale.

Il decreto, pur approvato in via preliminare, rappresenta una base normativa su cui il Parlamento potrà intervenire con modifiche mirate; Coldiretti chiede coerenza nel percorso legislativo per non smantellare l’impianto generale della riforma. Gli operatori sottolineano la necessità che il provvedimento rimanga stabile e dotato di misure di accompagnamento concrete, perché la semplice definizione normativa senza strumenti attuativi rischia di non tradursi in benefici reali. In particolare, gli imprenditori del settore richiedono interventi che incidano direttamente sui costi di produzione e sulle barriere logistiche che penalizzano i prodotti deperibili.

Il florovivaismo italiano continua a essere strategico per l’economia nazionale e per la presenza sui mercati esteri, con l’export considerato fattore cruciale per la redditività delle imprese. Negli ultimi anni il comparto ha subito pressioni legate all’aumento dei costi dei mezzi di produzione — fertilizzanti, carburanti e materiali plastici — e a criticità nelle catene logistiche internazionali che impattano i tempi di consegna. Coldiretti richiama il Governo a prevedere misure che possano mitigare queste pressioni, incluse agevolazioni temporanee, supporto per la logistica refrigerata e interventi a favore della filiera distributiva.

Sul fronte ambientale e tecnologico, il decreto favorisce l’adozione di pratiche a minor impatto e l’utilizzo di tecnologie digitali per la gestione delle serre, il controllo fitosanitario e la tracciabilità delle piante e dei materiali propagativi. Operatori e associazioni chiedono però regole chiare per l’accesso ai fondi e per la compatibilità delle innovazioni con le normative europee e nazionali. perimetro dell’attività florovivaistica definito evidenzia il valore previsto per l’organizzazione del comparto, ma la vera efficacia dipenderà dalle modalità di attuazione e dal pacchetto di incentivi collegati.

Il prossimo passaggio sarà l’esame parlamentare, fase in cui le forze politiche e le associazioni di categoria potranno proporre emendamenti per affinare aspetti tecnici e di governance. Coldiretti chiede che il Parlamento mantenga l’impianto sistemico del provvedimento e rafforzi le misure di accompagnamento, con priorità su sostegno economico, formazione e infrastrutture logistiche. Gli operatori auspicano che, oltre alla definizione normativa, vengano varati piani di investimento e misure operative in grado di tradurre la riforma in crescita produttiva e occupazionale per il settore.

Foto - agricolae.eu

Themen: Agricoltura sostenibile, Innovazione & Startup (AgTech), Commercio internazionale

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