Ciclone Harry in Sardegna: danni per circa 60 milioni
close_up

Tyto stránky používají soubory cookie. Zjistěte více o účelu jejich použití a o změně nastavení souborů cookie ve Vašem prohlížeči. Používáním těchto stránek souhlasíte s používáním souborů cookie v souladu s aktuálním nastavením prohlížeče Zjistěte více o souborech cookie

Ciclone Harry in Sardegna: danni per circa 60 milioni

Doba čtení: přes 4 minut

Ciclone Harry in Sardegna: danni per circa 60 milioni

Zdroj: AGRONEWS Všechny zprávy ze zdroje

La Giunta regionale ha riconosciuto il carattere di eccezionale avversità atmosferica causata dal Ciclone Harry e dagli eventi meteorologici verificatisi a partire da gennaio e per tutto febbraio 2026, approvando la delimitazione territoriale delle aree colpite sulla base degli elaborati Agea e delle segnalazioni di Laore. Il conteggio complessivo dei danni pari a circa 60 milioni di euro comprende perdite nel settore agricolo, zootecnico, apistico e nella pesca con implicazioni per la filiera alimentare regionale. La decisione apre la strada alla proposta formale di declaratoria al Ministero dell'Agricoltura per attivare gli strumenti di sostegno previsti dalla normativa emergenziale. L'assessore regionale all'Agricoltura, Francesco Agus, ha riferito che l'obiettivo della Regione è accelerare la procedura per consentire l'accesso alle misure di compensazione e ripristino.

Le segnalazioni raccolte dalle imprese agricole hanno riguardato complessivamente 1.358 imprese segnalanti e 181 comuni, con rilievi integrati da Agea e dall'Agenzia Laore per dettagliare localmente le perdite. Le attività in campo per la valutazione dei danni hanno riguardato sopralluoghi, raccolta di documentazione e mappature territoriali utili a quantificare impatti su colture, infrastrutture aziendali e allevamenti. La metodologia di ricognizione ha distinto danni diretti alle produzioni da danni a strutture e mezzi di produzione, per orientare le possibili misure di ristoro. Le amministrazioni locali sono invitate a perfezionare le segnalazioni e trasmettere le integrazioni richieste per completare le pratiche istruttorie.

Per il comparto agricolo, la stima dei danni ammonta a €53.236.780 e riguarda sia perdite delle colture sia danneggiamenti di strutture aziendali e attrezzature; le tipologie principali di impatto segnalate includono vegetazione danneggiata, serre compromesse e danni a impianti irrigui. Le aree maggiormente colpite evidenziano fragilità del sistema produttivo locale soprattutto per filiere ad alto valore aggiunto e per aziende in zone costiere e pianeggianti. Per orientare gli interventi di ripristino e le priorità di finanziamento, la Regione utilizzerà i dati Agea e Laore per una classificazione territoriale dei danni e per stabilire gli elenchi delle aziende ammissibili.

I settori e le tipologie di danno segnalate includono in particolare:

1. Perdite di produzione e danni alle colture.

2. Danni a serre, magazzini e strutture aziendali.

3. Smaltimento e sostituzione di macchinari agricoli e attrezzi.

4. Impatti sul patrimonio zootecnico e strutture di ricovero animali.

5. Perdita di alveari e riduzione della produzione apistica.

6. Danni alle attività di pesca e impianti di acquacoltura.

Per il settore pesca e acquacoltura l'Agenzia Laore ha stimato un danno economico complessivo pari a €6.617.442, comprensivo di perdite per le produzioni ittiche, danni a imbarcazioni e attrezzature. I pescatori e gli operatori dell'acquacoltura hanno segnalato soprattutto danni a unità da pesca, alle attrezzature di allevamento e alle infrastrutture portuali minori, con conseguenze immediate sulla capacità produttiva e sulla continuità delle forniture. Le stime di Laore serviranno a definire le misure di risarcimento specifiche per il comparto marittimo e per stabilire priorità di intervento per la ripresa dell'attività produttiva. La Regione ha previsto di mettere a disposizione sportelli dedicati per assistere le imprese del settore nella compilazione delle richieste.

La Giunta regionale ha deliberato la proposta al Ministero dell'Agricoltura per la declaratoria dell'eccezionalità degli eventi e la conseguente richiesta di attivazione degli interventi del Fondo di solidarietà nazionale, come previsto dal DL 27 febbraio 2026 n. 25, per sbloccare risorse e interventi urgenti. L'attivazione del Fondo mira a sostenere le aziende colpite con contributi per danni alle produzioni, per il ripristino delle strutture e per il recupero della capacità produttiva, oltre a prevedere misure specifiche per il comparto ittico. Le amministrazioni regionali e centrali dovranno ora coordinare le istruttorie e stabilire i criteri di ammissibilità, tempi e modalità di erogazione delle risorse, con possibili riparti per zona e tipologia d'impresa.

Alle imprese agricole, zootecniche, apistiche e ai pescatori la Regione raccomanda di conservare tutta la documentazione dei danni, fotografie e registrazioni contabili per supportare le richieste di risarcimento e di rivolgersi ai Centri di assistenza agricola e agli sportelli Agea/Laore per assistenza tecnica. È prevista l'attivazione di punti di raccolta delle pratiche territoriali e di incontri tecnici per chiarire modalità, priorità e tempistiche per il ripristino; le aziende più esposte potranno inoltre accedere a misure di anticipazione e credito agevolato dove previste. Parallelamente, la Regione annuncia l'intensificazione dei piani di prevenzione e di rafforzamento delle infrastrutture rurali per ridurre la vulnerabilità alle avversità meteorologiche future.

Sul fronte operativo, gli enti coinvolti proseguiranno con integrazioni alla mappatura dei danni e con la verifica delle pratiche per la richiesta al Ministero, mentre le associazioni di categoria continueranno a monitorare l'impatto economico sulle filiere. La disponibilità di dati puntuali e aggiornati sarà determinante per il rapido sblocco dei fondi e per la pianificazione di interventi mirati, inclusi eventuali contributi straordinari per attività di ripristino e sostegno alla liquidità aziendale. La Regione sollecita collaborazione tra Enti, imprese e professionisti per completare le istruttorie e avviare quanto prima i provvedimenti di sostegno necessari

Foto - www.ansa.it

Témata: Apicoltura, Acquacoltura, Meteo

Agronews

Zprávy k tématu

Zapomněli jste heslo?

Kontaktovat redakci