Fattoria allagata: volontari al lavoro, serve legge preventiva
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Fattoria allagata: volontari al lavoro, serve legge preventiva

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Fattoria allagata: volontari al lavoro, serve legge preventiva

Zdroj: AGRONEWS Všechny zprávy ze zdroje

Secondo Alessandro Fantozzi, titolare dell'azienda agricola Le Palme a Monsummano, la recente piena che ha interessato i suoi terreni ha causato danni gravi e la perdita di alcuni animali; Fattoria Le Palme allagata è la definizione che usa per descrivere lo scenario che ha trovato al termine dell'emergenza. I volontari locali si sono mobilitati immediatamente per limitare i danni materiali e ripristinare gli spazi educativi destinati ai bambini, ma Fantozzi esprime amarezza per la scarsa attenzione istituzionale ricevuta finora. Nei suoi rilievi il problema non è solo il danno immediato ma la ripetitività del rischio, che richiede misure preventive piuttosto che solo interventi tampone quando l'acqua è già entrata nelle aree agricole. La voce del titolare punta a trasformare l'emergenza in occasione per sottoporre proposte concrete alle autorità comunali e regionali, evitando di soffermarsi su ricerche di colpe e concentrandosi invece sulle soluzioni pratiche necessarie per la prevenzione e la resilienza aziendale.

La situazione operativa in azienda mostra danni a recinzioni, passaggi pedonali e aree dedicate alle attività con i bambini, oltre a problemi igienico-sanitari derivanti dall'acqua e dal fango che hanno invaso gli spazi didattici; alcuni animali morti e altri rimasti nelle acque sottolineano il rischio per il patrimonio zootecnico di piccola taglia. I terreni agricoli sono rimasti segnati dall'infiltrazione d'acqua e dall'accumulo di detriti che ostacolano le normali attività produttive, e la necessità di sanificazione rende complicata la riapertura delle attività ricreative e didattiche che generano reddito complementare per l'azienda. Fantozzi segnala inoltre che i fossi e le canalizzazioni pubbliche adiacenti alla proprietà appaiono ancora intasati in più punti, fattore che aumenta la vulnerabilità a nuovi eventi meteorologici intensi. L'attenzione si sposta quindi dalla gestione dell'emergenza alla manutenzione ordinaria delle infrastrutture idriche minori come elemento centrale per la prevenzione degli allagamenti in ambito rurale.

I volontari che stanno sostenendo le operazioni sul campo si sono concentrati su attività pratiche e urgenti che permettono di ridurre il danno e recuperare gli spazi funzionali; volontari impegnati nella ricostruzione è il riconoscimento che Fantozzi rivolge a chi sta aiutando concretamente l'azienda. Le attività principali svolte finora includono:

1. Rimozione del fango e detriti accumulati nei recinti e nei sentieri interni aziendali.

2. Ripristino di staccionate e piccoli ponticelli danneggiati dall'acqua.

3. Pulizia e sanificazione delle aree didattiche e ricreative per bambini.

4. Assistenza alla messa in sicurezza degli animali rimasti e trasferimento temporaneo ove necessario.

Queste azioni urgenti hanno limitato l'ampiezza dei danni materiali, ma non sostituiscono interventi strutturali di prevenzione e di gestione idraulica a scala territoriale.

Sul piano delle richieste e delle proposte rivolte alle istituzioni, Fantozzi chiede un confronto istituzionale per definire misure pratiche che riducano il rischio futuro, proponendo di riunire Comune, consorzio di bonifica e rappresentanti regionali in una tavola rotonda per studiare soluzioni condivise. Le proposte principali che emergono dalla sua richiesta sono:

1. Istituzione di tavole tecniche periodiche per la manutenzione dei fossi e delle calli comunali.

2. Revisione delle norme regionali sui tempi e le modalità di pulizia delle scarpate e dei canali minori.

3. Programmi locali di prevenzione compatibili con le esigenze delle aziende agricole educative e zootecniche.

Fantozzi sottolinea che senza un impegno coordinato tra livelli istituzionali e utenza locale il rischio di nuove alluvioni rimane concreto e che servono norme chiare e risorse dedicate per interventi preventivi mirati.

L'impatto economico per l'azienda è immediato: oltre ai danni fisici il mancato svolgimento di attività ricreative e di didattica per le famiglie comporta una perdita di entrate non trascurabile, con prenotazioni per feste e compleanni che risultano compromesse e servizi educational temporaneamente sospesi. Dal punto di vista operativo è urgente inoltre verificare lo stato sanitario degli animali rimasti, completare la pulizia delle strutture e pianificare interventi di consolidamento delle aree più vulnerabili; parallelamente si rende necessario esplorare strumenti di sostegno economico e assicurativo per le piccole aziende colpite da eventi idrogeologici. L'azienda ha già avviato contatti con associazioni di categoria e soggetti del territorio per raccogliere segnalazioni e costruire un dossier tecnico che possa essere condiviso con le amministrazioni per sostenere richieste di finanziamento e intervento.

La situazione resta monitorata giorno per giorno dai volontari e dai familiari che lavorano in azienda, mentre Fantozzi insiste sulla necessità che le istituzioni definiscano un quadro di prevenzione praticabile per le aree agricole in prossimità di canali e fossi pubblici. L'appello è rivolto alla collaborazione tra soggetti locali e alla disponibilità a sperimentare interventi di manutenzione programmata, sistemi di drenaggio migliorati e controlli periodici, senza perdere tempo in polemiche ma lavorando su soluzioni concrete e calendarizzate. Il territorio agricolo che ha subito l'allagamento richiede quindi risposte organizzate e risorse mirate per ridurre la vulnerabilità e permettere alle aziende come Le Palme di riprendere pienamente la loro attività produttiva e sociale.

Foto - www.lanazione.it

Témata: Benessere animale, Alluvioni, Gestione idrica & Irrigazione

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