Vini d'Abbazia arriva per la prima volta in Calabria con un'anteprima territoriale fissata per 2 e 3 maggio 2026, ospitata nell'area dell'Abbazia Cistercense di Santa Maria della Matina a San Marco Argentano (CS). L'evento anticipa l'edizione nazionale prevista per giugno e si propone come un momento di incontro tra produttori monastici storici e i consorzi di tutela locali, rivolto a operatori del settore, appassionati e pubblico interessato all'enoturismo. La scelta della Matina coniuga valore storico e potenzialità promozionali del territorio interno calabrese, offrendo spazi per degustazioni e approfondimenti in un contesto architettonico di rilievo. L'iniziativa mira a mettere in luce le radici culturali della viticoltura europea e a promuovere la rete di produttori che mantiene vivi metodi e vitigni autoctoni.
Vini d'Abbazia Calabria intende rafforzare il dialogo tra esperienza monastica e innovazione produttiva contemporanea, valorizzando i vitigni locali e le denominazioni calabresi attraverso percorsi sensoriali e informativi. L'iniziativa è sostenuta da Regione Calabria e ARSAC, nell'ambito di una strategia istituzionale che punta a consolidare la presenza della regione nei circuiti nazionali e internazionali del vino. Gli organizzatori sottolineano l'importanza di collegare promozione commerciale e tutela del patrimonio culturale, favorendo collaborazioni tra consorzi, cantine e operatori turistici per incrementare la visibilità dei vini calabresi. La manifestazione servirà anche come vetrina per sperimentare format di degustazione e percorsi enoturistici replicabili in altre aree della regione.
Il programma della due giorni combina momenti di assaggio e approfondimento con incontri professionali; tra le attività principali si segnalano:
1. Banchi d'assaggio con etichette provenienti da abbazie italiane e dai consorzi calabresi.
2. Degustazioni guidate condotte da esperti per analizzare espressioni di vitigni autoctoni.
3. Incontri e seminari sul ruolo storico delle abbazie nella viticoltura e sulle strategie di valorizzazione territoriale.
Le etichette protagoniste comprenderanno vini legati a tradizioni monastiche affiancate dalle migliori produzioni dei consorzi di tutela calabresi, offrendo un confronto diretto tra territori e metodi enologici. Le degustazioni guidate, curate da professionisti del settore, mirano a mettere in evidenza caratteri organolettici e tecniche di vinificazione che esaltano varietà autoctone; i partecipanti avranno la possibilità di seguire percorsi sensoriali dedicati a profili aromatici, struttura e potenziale di invecchiamento. Saranno inoltre previste occasioni di dialogo tra produttori e buyer per incentivare relazioni commerciali e progettualità congiunte volte alla promozione dell'enoturismo.
L'iniziativa si inserisce in un piano più ampio di promozione agroalimentare che ha portato la Calabria a ospitare manifestazioni di rilievo e a rafforzare la collaborazione istituzionale con enti di settore; l'obiettivo dichiarato è elevare il profilo della regione nel panorama dei grandi eventi vitivinicoli. Secondo l'Assessore all'Agricoltura Gianluca Gallo, l'azione di valorizzazione avviata negli ultimi anni comincia a dare risultati concreti e iniziative come questa contribuiscono a raccontare le radici produttive della Calabria oltre a sostenere l'innovazione nelle aziende. Il posizionamento nella filiera del vino passa anche attraverso eventi che connettono territorio, cultura e rete di imprese, creando opportunità per operatori enogastronomici e per il turismo legato al vino.
Cuore dell'appuntamento sarà l'Abbazia Cistercense di Santa Maria della Matina, complesso fondato nel 1065 che conserva chiostri e strutture storiche inserite in un paesaggio agricolo ancora vivo; la disponibilità del luogo è stata segnalata da Michele Valentoni, proprietario dell'abbazia e della cantina La Matina, che ha ricordato il valore di riportare attenzione su realtà locali meno conosciute. Judith Sandonato, responsabile della comunicazione e coordinamento organizzativo, definisce la tappa calabrese un'occasione di incontro autentico tra storia, produzione e promozione territoriale, con ricadute attese sull'enoturismo e sulla rete dei consorzi. L'anteprima in Calabria si pone dunque come fase operativa di un progetto culturale più ampio, connesso alla programmazione della tappa nazionale prevista a giugno e a iniziative future dedicate alla promozione dei vitigni autoctoni e delle denominazioni regionali.
Foto - www.teatronaturale.it